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Giovedì, 13 Agosto 2026

A Venezia debutta “L’enigma umano: il sapere e la sua ombra"

A Venezia debutta “L’enigma umano: il sapere e la sua ombra”, il poema audiovisivo che mette in dialogo filosofia, scienza e arte

Venezia si prepara a ospitare un appuntamento dedicato alla riflessione sul rapporto tra conoscenza, linguaggio e intelligenza. Martedì 8 settembre 2026, alle 17.30, nella prestigiosa cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, l'associazione culturale padovana SOPHIA NOVA – L'Unità del Sapere presenterà “L'enigma umano: il sapere e la sua ombra”, un poema audiovisivo articolato in sei episodi che trae ispirazione dal pensiero del filosofo Carlo Sini, socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, e dall'epistemologia del matematico Giuseppe Longo.

L'evento non si limiterà alla proiezione dell'opera. Al termine della visione è infatti previsto un confronto internazionale che riunirà autorevoli studiosi provenienti dagli ambiti della filosofia, della teologia, della matematica, dell'economia e delle scienze della conoscenza, con l'obiettivo di approfondire i temi affrontati dal progetto.

Al dibattito parteciperanno Giuseppe Longo, matematico ed epistemologo, direttore di ricerca emerito del CNRS presso l'École Normale Supérieure di Parigi e membro dell'Academia Europaea; Giorgio Bonaccorso, teologo ed epistemologo e professore emerito dell'Istituto di Liturgia Pastorale di Padova; Francesco Chillemi, fondatore e presidente di SOPHIA NOVA, Ph.D. alla Rutgers University negli Stati Uniti e docente dell'Università Cattolica; mentre Pierluigi Sacco, professore ordinario di Politica economica all'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, Senior Advisor dell'OCSE e Senior Researcher presso metaLAB di Harvard, interverrà attraverso un contributo video.

Un viaggio nella storia del pensiero occidentale

"L'enigma umano: il sapere e la sua ombra" propone un percorso che attraversa migliaia di anni di storia della conoscenza occidentale. Dalle prime pitture rupestri alle scritture ideografiche, dalla nascita dell'alfabeto fino alla filosofia e alla matematica della Grecia antica, l'opera segue l'evoluzione delle forme del sapere arrivando alla scienza moderna e alle grandi trasformazioni contemporanee.

L'audiovisivo affronta anche le interpretazioni più recenti dell'essere umano, interrogandosi sui riduzionismi che tendono a descrivere il corpo come una semplice macchina biologica e il pensiero come un sistema computabile o una rete neurale.

L'intento è quello di offrire una narrazione immersiva che unisca il rigore della riflessione filosofica alla forza evocativa delle immagini e della poesia, raccontando il contributo di alcuni dei più importanti protagonisti della cultura occidentale, da Platone, Aristotele ed Euclide fino a Galileo Galilei, Cartesio, David Hilbert, Kurt Gödel e Alan Turing.

I tre pilastri del progetto SOPHIA NOVA

L'opera rappresenta la sintesi dei tre principali ambiti di ricerca dell'associazione.

Il primo è CONSCIENTIA, dedicato all'indagine sui fondamenti, sui limiti e sui presupposti delle diverse discipline del sapere. Il secondo è INGENIA, che utilizza il linguaggio artistico per esplorare ciò che rimane fuori dai formalismi e dalle interpretazioni dogmatiche. Il terzo è PAIDEIA, orientato alla progettazione di percorsi educativi immersivi e transdisciplinari capaci di coniugare riflessione teorica ed esperienza.

Le domande al centro della ricerca

Il progetto prende le mosse da alcuni interrogativi fondamentali che accompagnano da secoli la storia del pensiero: in che modo conosciamo il mondo? Quanto di ciò che crediamo di sapere coincide realmente con la realtà?

Secondo la prospettiva proposta da SOPHIA NOVA, il sapere non si limita a rappresentare il mondo come uno specchio neutrale. Ogni disciplina – dalla filosofia alla matematica, dalla logica alla scienza fino all'informatica – costituisce invece una particolare lente attraverso cui la realtà viene interpretata e configurata.

Da questa impostazione nasce una critica ai principali riduzionismi contemporanei, che rischiano di trasformare il sapere in una visione assoluta, alimentando fenomeni come scientismo, relativismo o nichilismo.

Il confronto con l'intelligenza artificiale

Uno dei temi più attuali affrontati dall'opera riguarda il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale.

Le domande più diffuse – le macchine pensano? Imparano? Potranno comprendere? – vengono rilette in una prospettiva diversa. Il progetto sostiene infatti che tali interrogativi rischiano di essere formulati partendo da un equivoco di fondo: identificare il calcolo con la conoscenza.

Secondo questa impostazione, una macchina è in grado di elaborare correlazioni statistiche e operare all'interno del proprio codice, mentre l'intelligenza umana si caratterizza per la capacità di oltrepassare continuamente ogni formalizzazione.

A sostegno di questa riflessione vengono richiamati anche i risultati teorici di Gödel e Turing, che hanno mostrato i limiti intrinseci dei sistemi formali e degli algoritmi.

Per gli autori del progetto, la questione centrale non riguarda tanto ciò che le macchine saranno capaci di fare, quanto il modo in cui l'uomo sceglie di definire se stesso. Se il pensiero viene ridotto esclusivamente alla capacità di computare, il rischio è quello di ridurre anche l'essere umano ai limiti propri delle macchine.

L'opera non assume una posizione di rifiuto della tecnologia, ma invita a riconoscere potenzialità e limiti, distinguendo l'efficienza computazionale dall'intelligenza creativa, relazionale e intuitiva che caratterizza l'esperienza umana.

La missione: ricomporre l'unità del sapere

Alla base dell'attività di SOPHIA NOVA vi è la convinzione che il sapere costituisca un percorso unitario e non un insieme di discipline isolate.

L'associazione nasce proprio con l'obiettivo di ricomporre questa unità, favorendo un dialogo tra filosofia, scienza, matematica, arte e formazione. Secondo questa visione, ogni disciplina illumina una parte dell'esperienza umana, ma nessuna può pretendere di esaurirne la complessità.

La conoscenza viene quindi interpretata come un processo aperto, critico e creativo, nel quale linguaggio, esperienza e realtà si costruiscono reciprocamente, rendendo l'essere umano non un semplice osservatore del mondo, ma un soggetto consapevole e creativo che partecipa alla sua continua interpretazione.

I progetti per il futuro

L'appuntamento veneziano rappresenta il primo passo di un percorso destinato a svilupparsi anche sul piano educativo.

Tra gli obiettivi dell'associazione figura infatti la realizzazione di esperienze didattiche immersive e transdisciplinari che propongono un modello innovativo di insegnamento. L'idea è quella di superare una trasmissione puramente nozionistica del sapere, ricostruendo insieme agli studenti il percorso storico, filosofico e scientifico che ha portato alla nascita delle diverse conoscenze.

Attraverso questa metodologia, gli studenti vengono coinvolti nella ricerca prima ancora di ricevere le risposte, trasformando la conoscenza in un'esperienza di scoperta e partecipazione.

"L'enigma umano: il sapere e la sua ombra" costituisce così la prima espressione concreta di questa visione culturale, traducendo in immagini, parole e riflessione filosofica il progetto di SOPHIA NOVA di ricomporre l'unità del sapere e promuovere un nuovo dialogo tra pensiero, arte e scienza.

 

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