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La Sicilia arranca nella risposta al disagio sociale, nonostante sia in cima alle classifiche per povertà, rischio di marginalità, disoccupazione e per la non autosufficienza. La povertà assoluta è pari al 10,8% mentre in Italia si attesta al 6,4%; il tasso disoccupazione è del 21,8%, oltre dieci punti in più del resto del Paese, la percentuale dei Neet è del 38,6% e il rischio di esclusione sociale è del 52%. Anche i dati sulla dispersione scolastica sono negativi: fra il 2017 e il 2018 si registra un indice complessivo del 15% e la conferma che il fenomeno inizia sin dalla scuola primaria. Le risorse ci sono, solo per il 2019 il Fondo nazionale politiche sociali ha assegnato all’isola oltre 36 milioni di euro, pari al 9,35 % del totale. Alcuni interventi sono già partiti ma a mancare è la strategia d’insieme affinché la macchina del welfare sia pienamente attuata ed efficace in Sicilia. Per la Cisl, che ha riunito oggi a Palazzo d’Aumale a Terrasini, tutti i soggetti attivi nel sociale nell’isola, la chiave di volta è la complessiva riorganizzazione del sistema siciliano. “Va ripensato e strutturato tutto il complesso sociale regionale, attraverso un unico progetto di investimenti e riforme” hanno dichiarato Sebastiano Cappuccio, segretario generale della Cisl Sicilia e Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl. Dal sindacato parte una proposta concreta al governo Musumeci: “Occorre un patto sociale per l’isola - hanno proposto Cappuccio e Cuccello - che metta in rete gli assessorati, l’Anci, le imprese, i sindacati e il Terzo settore. Se si continua a operare secondo una logica di compartimenti stagni, non si riuscirà mai a raggiungere il risultato, peraltro comune a tutti, ovvero quello di favorire la crescita, la competitività e l’inclusione sociale”. La Cisl a Palazzo d’Aumale a Terrasini ha lanciato all’esecutivo regionale, agli enti locali, al mondo delle imprese e a quello del no profit, l’idea di un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile. “Chi pensa che il sociale non sia funzionale alla crescita economica e produttiva - hanno rimarcato Cappuccio e Cuccello - è fuori dalle dinamiche reali di progresso della società. L’investimento sul sociale rappresenta una leva di sviluppo e di modernizzazione del Paese, un buon funzionamento della macchina del welfare si traduce in un valore aggiunto per le casse pubbliche da un lato e in un ovvio miglioramento della qualità della vita per migliaia di persone. Non si tratta di assistenzialismo, ma di una strategia di assistenza che contrasti il disagio sociale e favorisca lo sviluppo”. Il governo regionale, presente all’iniziativa con Ruggero Razza, assessore alla Salute e Antonio Scavone, assessore alla Famiglia, ha condiviso l’analisi della Cisl e ha ritenuto accessibile la proposta del sindacato confederale. Durante il convegno di oggi, la Fnp Cisl, per bocca del suo segretario generale in Sicilia, Alfio Giulio, ha rilanciato la necessità di definire una legge quadro nazionale per la non autosufficienza. La Federazione dei pensionati della Cisl, insieme a Cgil e Uil, a breve avvierà una raccolta di firme per sollecitare il governo nazionale a varare questa norma “di dignità nei confronti di persone che oggi hanno lo status giuridico di cittadini solo a metà, dato che sono tagliati fuori dal contesto sociale”. Al convegno hanno preso parte anche il segretario nazionale Fnp Cisl, Mimmo Di Matteo, Monsignor Giuseppe Pennisi, arcivescovo di Monreale, Paolo Amenta, vice presidente Anci Sicilia, Girolamo Marcantonio, vicedirettore regionale Caritas Sicilia, Emiliano Abramo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Leonardo Becchetti docente all’Università di Tor Vergata a Roma, Rosanna Laplaca, segretaria regionale Cisl Sicilia e Giuseppe Gallo, presidente Fondazione Tarantelli.

Gli scroscianti applausi del pubblico del Teatro di Verdura di Palermo hanno sancito il successo de La Traviata, con la regia di Nino Strano. L’opera di Verdi ha chiuso in bellezza la stagione estiva del Mythos Opera Festival, inaugurata il 16 luglio a Caltagirone con Cavalleria Rusticana, sulla splendida Scalinata di Santa Maria del Monte, e proseguita tra il Teatro Antico di Taormina ed il Teatro di Verdura di Palermo con Cavalleria Rusticana e Pagliacci, Aida e La Traviata. Una stagione straordinaria che ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Giovanna Casolla, soprano dalla fama internazionale, di Marco Boemi, tra i direttori d’orchestra più illustri, e del maestro Attilio Colonello, pittore, scenografo e regista, tra le più grandi personalità artistiche internazionali, che ha firmato regia e scene di Aida. Soddisfatto di questa terza edizione del Mythos Opera Festival l’ideatore Gianfranco Pappalardo Fiumara, che annuncia anche i nuovi importanti progetti in cantiere. “Abbiamo chiuso la stagione estiva con un successo straordinario a Palermo, che ha inorgoglito noi e tutta la Sicilia – dichiara Pappalardo Fiumara - Avere appreso dalla stampa che il Teatro di Verdura sarà sede l'anno prossimo di produzioni operistiche del teatro principale della città di Palermo inorgoglisce prima di tutto noi, che abbiamo contribuito a smuovere le acque dallo stallo in cui versava culturalmente il capoluogo siciliano nel periodo estivo. Il pubblico, il successo, la critica hanno dato ampio credito alla bontà dell'offerta formativa da noi proposta. Con le tre opere messe in scena, La Traviata con la Zeffirelliana regia del suo discepolo Nino Strano, Aida con la regia del celebre maestro Attilio Colonnello e Cavalleria Rusticana e Pagliacci con l’onirica regia di Roberto Cresca, il Teatro Antico di Taormina ha registrato il tutto esaurito, dando il giusto merito all’intera organizzazione, che voglio ringraziare. Adesso – prosegue l’ideatore del Mythos Opera Festival - si apre la fase invernale, in cui sono previsti concerti sacri nelle chiese nel periodo natalizio, con i più importanti nomi della lirica, audizioni e formazione, per la programmazione delle successive stagioni non solo in Sicilia ma in tutta Italia, ed importanti tournée in cui porteremo il marchio Mythos dall'Europa al Giappone. Avremo tournée in Giappone, America, Belgio, Russia, dove anche io, quale pianista solista, sarò protagonista assieme ad artisti celebri quali Giovanna Casolla, Roberto Cresca, Carole Sidney. Inoltre il 22 dicembre – conclude Gianfranco Pappalardo Fiumara - renderemo omaggio al maestro Franco Zeffirelli con un premio a lui intitolato che consegneremo ad illustri nomi della lirica presso il Teatro Bellini di Catania, con la direzione artistica di Nino Strano. Sarà una stagione ricca di iniziative”. Anche Nino Strano traccia un bilancio positivo del Mythos Opera Festival e della propria esperienza da direttore artistico. “Non posso che esprimere grande soddisfazione per quello che è stato fatto in questi mesi estivi dal Mythos Opera Festival – dichiara Strano - con una programmazione molto vicina alla tradizione, come è nel mio costume. Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta. Abbiamo avuto ovunque una grandissima risposta da parte del pubblico ma anche da parte della critica. Abbiamo messo in scena dei titoli classici, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida e La Traviata, che non mancano mai di soddisfare il pubblico. Abbiamo avuto la fortuna – prosegue il direttore artistico - di aver avuto con noi il maestro Attilio Colonnello, che ci ha regalato delle scene importantissime di Aida, che sono oramai nostro patrimonio, e che ricalcano il suo stile, già espresso negli anni passati con grandissimo successo a Luxor in Egitto”. Una stagione dedicata al compianto maestro Franco Zeffirelli, con cui Nino Strano ha collaborato in passato come aiuto regista. “Anche il mio lavoro di regista credo abbia avuto un buon successo – continua Nino Strano - anche perché questa stagione l’ho voluta dedicare al mio maestro Franco Zeffirelli che, insieme a Mauro Bolognini, ha segnato la mia giovinezza. I loro insegnamenti mi sono stati utili, li ho riproposti nelle opere da me dirette. Quest’anno abbiamo scelto anche una strada ben precisa, ovvero di avvicinare con la economicità dei prezzi il pubblico al mondo dell’arte, della bellezza, della cultura, che troppo spesso in quest’epoca di tecnologia vengono messi da parte. Ringrazio anche le amministrazioni comunali di Caltagirone, con il sindaco Gino Ioppolo, di Taormina, con il sindaco Mario Bolognari, e di Palermo, con il sindaco Leoluca Orlando, che ci hanno concesso spazi molto belli”.

 

Incontro istituzionale ieri pomeriggio a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto l'ambasciatrice britannica in Italia, Jill Morris.

Al termine dell'incontro l'Ambasciatrice ha incontrato la stampa parlando dei rapporti con Palermo e la Sicilia anche alla luce della Brexit, degli incontri con la comunità britannica siciliana e dell'avvio a Palermo dei festeggiamenti per il genetliaco della Regina Elisabetta.

"Siamo grati all'Ambasciatrice -ha detto il sindaco Leoluca Orlando - per aver voluto incontrare il mondo imprenditoriale palermitano e siciliano che, come tanti, segue con attenzione le vicende della Brexit che stanno ingenerando alcune incertezze. E' stata un'occasione per rafforzare le relazioni ed anzi gettare le basi per nuove e proficue collaborazioni. Allo stesso tempo, questo incontro ci ha dato l'opportunità di affrontare più in generale i temi dei rapporti fra la nostra realtà e il Regno Unito, storicamente legati da rapporti culturali e commerciali. Ringrazio ancora l'Ambasciata per aver scelto Palermo per avviare i festeggiamenti in Italia del genetliaco di Sua Maestà la Regina Elisabetta, momento che sappiamo essere particolarmente significativo per tutto il popolo britannico e per tutte le comunità di cittadini britannici nel mondo".

Incontro istituzionale lunedì mattina presso la sede di rappresentanza del Comune di Palermo a Villa Niscemi, dove il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto l’ambasciatrice in Italia del Ghana. S.E. Eudora Hilda Quartey Koranteng.  

Nel corso dell’incontro è stata rimarcata la proficua collaborazione tra la comunità ghanese e quella palermitana sul nostro territorio cosi come quella siciliana in Ghana, con particolare riferimento ai temi dell’agroalimentare e della ristorazione.

“Con l’ambasciatrice  – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – si sono gettate le basi per l’organizzazione di una giornata di presentazione del Ghana all’imprenditoria siciliana e la possibilità di effettuare un volo di linea dalla capitale Accra con scalo all’aeroporto Falcone Borsellino con successive destinazione verso altre capitali europee. Questa visita conferma ancora una volta l’internalizzazione della città di Palermo considerata luogo strategico per scambi culturali ed economici”.

Al termine della visita, l'ambasciatrice ha firmato il libro d'onore della Città di Palermo.

Il sindaco Salvo Pogliese ha incontrato stamani, in piazza Duomo, i rappresentanti sindacali di Cgil-Cisl-Uil e Ugl che hanno guidato una manifestazione di protesta di lavoratori delle aziende partecipate, del Comune e delle cooperative sociali, per sollecitare il Governo nazionale a promuovere, con urgenza, interventi di sostegno per fronteggiare il dissesto economico finanziario dell’Ente.

Dopo avere ascoltato i segretari provinciali delle organizzazioni sindacali il sindaco ha detto:“Conduciamo insieme una battaglia affinché il governo e il parlamento nazionale adottino al più presto i provvedimenti necessari per ripartire. Come ho sottolineato nella lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte, quello che chiediamo non ha costi diretti per lo Stato, ma solo misure, anche temporanee, che ci consentano di approntare un bilancio stabilmente riequilibrato. Ho avuto anche modo di apprezzare - ha proseguito Pogliese - il vostro senso di responsabilità che finora ha impedito che la questione diventasse di ordine pubblico; ma è chiaro che occorre una svolta immediata per uscire da una situazione pesantissima che, come tutti sanno, abbiamo trovato al nostro insediamento e di cui nelle sedi competenti si dovranno accertare le responsabilità. E’ importante continuare a rimanere uniti e sviluppare sinergie tra istituzioni e parti sociali per ammortizzare l’impatto del dissesto. Chiederò - ha aggiunto Pogliese - un incontro al capo del governo in tempi brevissimi e se necessario ci rivolgiamo anche al presidente della Repubblica, perché Catania deve rialzarsi. Tuttavia sono fiducioso che qualche provvedimento arriverà, almeno così mi è stato garantito dai rappresentanti del governo che ho incontrato in queste settimane. A questo proposito, anche per evitare inutili allarmismi, voglio chiarire, che gli stipendi del comune e delle partecipate, almeno dei prossimi due mesi, non verranno messi a rischio e anche su questo rimango fiducioso”.

Il sindaco ha anche incontrato direttamente, in piazza Duomo, gruppi di lavoratori delle partecipate e delle cooperative sociali e ha garantito che non verrà fatta “macelleria sociale” e che “in qualche modo verranno garantiti le spettanze e i posti di lavoro”.

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