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Lunedì, 16 Settembre 2019

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“Esprimo un sentito ringraziamento ai miei 19.242 elettori che hanno creduto in me e nella Lega Salvini Premier, dimostrandomi la loro fiducia e la loro stima. 
Cari amici, è da questo importante e sorprendente risultato che si riparte per un impegnativo lavoro che ci vedrà protagonisti di un cambio di marcia della nostra terra, orientato al perseguimento del vero bene comune. 19.242 Grazie!”, è quanto afferma l’avv. Giancarlo Cerrelli, candidato alle Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e Coordinatore Provinciale Organizzativo della Lega Salvini Premier di Crotone.

L’avvocato Cerrelli si dice, inoltre, molto soddisfatto per il risultato straordinario che la Lega Salvini Premier ha raggiunto nella provincia di Crotone, nella quale si attesta come secondo partito, davanti al PD con 11.494 voti, pari al 21,88%. Se si pensa che alle Elezioni Europee del 2014 la Lega aveva ottenuto 402 voti pari allo 0,73 e alle politiche 2018 aveva ottenuto 4.936, pari al 4,71, il risultato odierno è da considerarsi eccezionale.

 L’avv. Cerrelli afferma di essere felice di essere stato il candidato più votato nella città capoluogo, sintomo che è in corso un profondo e radicale cambiamento verso la rivoluzione del buonsenso tanto auspicata dal leader della Lega Matteo Salvini.

 

Una serata veramente all’insegna dei grandi avvenimenti, è stata quella che l’Amministrazione Comunale di Santa Severina, ha offerto ai suoi cittadini e a quanti hanno avuto la fortuna di essere presenti, Venerdì  24 Maggio, presso la sala delle scuderie del castello.

Stiamo parlando del concerto de “I Fiati di Parma” organizzato dalla Società Beethoven di Crotone nell’ambito della Stagione Concertistica “l’Hera della Magna Crecia” II Edizione e che in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha realizzato proprio in questo splendido posto che è il Castello di Santa Severina.

Un gioiello nel gioiello potremmo parafrasare

I fiati di Parma, con a capo il famosissimo direttore Claudio Paradiso, non hanno minimamente smentito la loro fama conquistata sul campo

Professionalità, sicurezza, chiarore timbrico, fraseologia, interpretazione, grande equilibrio nei colori strumentali, capacità musicale di sorridere, pregare, cantare, gioire.

A suonare non erano in 11 musicisti, ma si aveva la sensazione di un unico artista che respirava e suonava all’unisono con se stesso e gli altri.

Non era più un’orchestra di fiati ma un vero organo, che sotto le mani esperte di un direttore  illuminato, si muoveva in simbiosi trasmettendo sonorità inusitate

La sala, gremita in ogni ordine di posti con tantissima gente in piedi, era ammutolita, esternando vere ovazioni alla fine di ogni brano.

Sinfonie per fiati, era il titolo del concerto che si è aperto con un brano in due tempi di  G.Donizetti.

Brano ricco di quel canto, come diceva  F Romani “Somigliante all’usignolo della solitudine , ricco di un’anima generosa ed un cuore squisitamente sensitivo..."

La vera sorpresa è stata la sinfonia di T.Mabellini, autore dell’Ottocentesco che, potremmo dire è stato l’iniziatore della sinfonia per fiati.

Autore per alcuni minore, che ha lascato opere di grande pregio artistico poco conosciute, solo perché necessitano una preparazione esecutiva non comune.

Un adagio quello della Sinfonia di Mabellini che richiamava in alcuni momenti la grande profondità di J. S. Bach.

A chiudere la serata la Sinfonietta op 188 di J Raff, che racchiudeva e sintetizzava nell’ambito del fecondissimo Romanticismo,  la giovane scuola tedesca di “Weimar” .

Una vera esplosione di grandi e irripetibili sensazioni che, alla fine del concerto, hanno fatto esplodere il numerosissimo pubblico con vere e sentite ovazioni, verso gli artisti che hanno saputo far vibrare le corde più remote di tutti coloro che avevano la fortuna di essere presenti.

Un brano simpaticissimo, come bis, per controfagotto e orchestra di fiati ha concluso una serata che speriamo, in un prossimo futuro, non tanto lontano possa ripetersi.

È stato presentato, nell'ambito delle iniziative previste per il mese mariano, il libro “Vie Meravigliose di Dio. Il Magistero della Chiesa sulla salvezza dei non cristiani”, del Padre salesiano indiano Abraham Kavalakatt, “Ufficiale del Dicastero della comunicazione per la Santa Sede”. La presenza di Padre Abraham a Crotone è stata resa possibile grazie al rapporto di amicizia con il maestro orafo Michele Affidato, che lo ha invitato in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Capocolonna del 500° anniversario del ritrovamento della sacra tela. Padre Abraham ha accettato ben volentieri di tornare a distanza di un anno dalla presentazione del libro di Affidato, sulla realizzazione dei nuovi diademi realizzati per la Madonna di Czestokowa, stampato dalla tipografia Vaticana di cui Padre Abraham era direttore. A moderare il convegno, partecipato da tutte le autorità cittadine, è stato Mons. Pancrazio Limina, Presidente del Capitolo Cattedrale di Crotone mentre la relazione è stata fatta da Don Serafino Parise Biblista - Rettore della Basilica Cattedrale. Sono intervenuti il Sindaco Ugo Pugliese, Michele Affidato e la Dirigente A.S.P Adele Scorza. Prima della conclusione Padre Abraham ha ringraziato per l’invito ricevuto ed ha  manifestato la sua gioia per aver avuto la possibilità di condividere con la città di Crotone la festa della Madonna di Capocolonna. “Vie Meravigliose di Dio” è un documento che ha come tema centrale la salvezza, anche dei non credenti, e che in breve tempo è diventato un vero e proprio best seller della letteratura cattolica. Il testo di Padre Kavalakatt è considerato un volume prezioso, nel quale viene ripercorsa la storia del dialogo interreligioso nell’epoca del post Concilio Vaticano II. Il libro infatti affronta il tema della salvezza divina dei non cristiani attraverso lo studio dei Padri conciliari grazie alle ricerche effettuate su diversi documenti. Nel corso della presentazione Padre  Abraham Kavalakatt ha donato ad Affidato, al Sindaco, a Don Parisi e Mons. Limina un particolare mantello indiano, un gesto che nella tradizione indiana è segno di stima e amicizia e che rimarrà per sempre a suggello di questo incontro.

 

Mercoledì 29 maggio 2019, alle ore 18,30, sulla terrazza della biblioteca Pier Giorgio Frassati della Fondazione D’Ettoris, sarà presentato il terzo volume del libro di don Pietro Pontieri “Un sentiero tra gli stemmi. Storia dei vescovi di Crotone durante il Regno delle Due Sicilie dal 1723 al 1860”. Interviene mons. Alessandro Saraco, docente di storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Calabro. Saranno presenti l’autore e l’editore.

Il Libro

In questo terzo volume di Un sentiero tra gli stemmi, monsignor Pietro Pontieri prosegue la sua analisi della storia dei vescovi di Crotone partendo dalla lunga missione episcopale del vescovo portoghese Gaetano Costa che darà inizio a una stagione di grande rinnovamento.

Il periodo storico preso in considerazione è ric­co di avvenimenti densi di significato che inci­deranno profondamente non solo sugli assetti politico-amministrativi del Mezzogiorno, ma anche e soprattutto sui suoi aspetti culturali, so­ciali ed economici.

Infatti, dopo le riforme di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I, lungo gli eventi “macro-sto­rici” della Repubblica partenopea, delle insor­genze sanfediste e del brigantaggio pre-unita­rio si stagliano il terremoto e le pestilenze del 1783, l’abolizione degli Ordini Religiosi e dei Monti di pietà, la soppressione dei conventi, l’i­stituzione della Cassa Sacra e il Concordato del 1818 tra la Santa Sede e il Regno borbonico.

In tale contesto, vengono descritte con dovizia di particolari la figura e l’episcopato di tredi­ci vescovi avvicendatisi tra il 1723 e il 1860. L’Autore, attraverso un’inedita e accurata ricer­ca storica, offre al lettore il ritratto di vescovi di grande spessore come Giuseppe Capocchiani e Leonardo Todisco Grande, senza tacere ‒ per amor di verità ‒ le contraddizioni di figure eva­nescenti come Gabriele Ventriglia e Luigi Sodo o equivoche come Rocco Coiro.

Attraverso la lettura del libro è possibile anche scoprire numerose ‘curiosità’ come, ad esem­pio, quella dell’appellativo assegnato a Crotone ‒ la Londra delle Calabrie ‒ per la qualità delle razze equine.

Conclude l’opera una serie di appendici di ap­profondimento storico per meglio inquadrare e comprendere il periodo in cui vissero e opera­rono i nostri vescovi.

Pietro Pontieri è nato a Savelli (KR) il 25 aprile 1937. Sacerdote della Diocesi di Crotone-Santa Severina. Giornalista pubbli­cista, collabora con giornali e periodici. È autore di numerose pubblicazioni: Evange­lizzazione e catechesi nei Sinodi di Croto­ne (1975), Tentativi di rinnovamento nelle Diocesi del Crotonese dagli inizi del seco­lo XX all’avvento del fascismo (1987), Un vescovo nel Crotonese: Mons. Pietro Rai­mondi (1989), Il Carmelo di Capocolon­na (1993), Pastore del Sud (1994), Mon­tagna savellese (1994), Savelli e la sua Jesulella (1994), Tra le storie e la gente dei paesi silani (1997), Santi senz’aureo­la. Ritratti di preti vissuti tra Jonio cosen­tino e Marchesato crotonese (2004), Santi sconosciuti del Crotonese (2006), Fiori d’agave. Racconti silani (2007), Saturni­no Peri (1909-1920) un vescovo incompre­so (2008), Confini. Racconti silani (2009), I portali di Calabria (2010), I racconti silani di nonna Nicoletta (2012), La Metropolia di Santa Severina e la suffraganea di Umbria­tico (2014), Bolle di sapone (2017), Alberi testimoni di tempi lontani (2018).

Con la D’Ettoris Editori, nella collana “Bi­blioteca di storia della Calabria”, ha pubbli­cato i primi due volumi di Un sentiero tra gli stemmi.

 

Nell’ambito degli eventi culturali promossi in occasione de il Maggio dei libri, La Fondazione D’Ettoris, organizza la Mostra di Arte Pittorica e di Scritti Storico Letterari 2019 delle scuole I. C. V. Alfieri, I. C. M. G. Cutuli, I. C. Don Milani, I. C. Giovanni XXIII, I. C. A. Rosmini, e del Liceo G. V. Gravina partecipanti alle attività del Bibliocinescuola.

I ragazzi, dopo i percorsi di lettura ad alta voce e le proiezioni di pellicole significative, sono stati invitati a lavorare su specifiche tematiche quali il bullismo, l’alterità, la guerra, la bioetica con l’obiettivo di riflettere e farsi protagonisti di un cambiamento nella società, affermandone i valori indispensabili.

Esplorando vari generi letterari, tra cui il romanzo giallo con i capolavori di Agatha Christie, hanno prodotto un totale di 48 scritti, mentre fra lavori artistici e disegni si sono raggiunti i 217 elaborati.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 25 maggio p.v., alle ore 18,30 nei locali della biblioteca Frassati.  Verranno esposte le migliori opere realizzate dagli studenti nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 e gli scritti vincitori del Premio.

Una giuria tecnica formata da pittori e professori tra cui Francesco Giordano, Renato Lizio, Mario Decima, ha valutato le opere in mostra aiutando la Fondazione a comprendere l’autenticità dei lavori e il loro valore.

La serata verrà arricchita, inoltre, dalla presenza dell’attore Francesco Pupa che in un’atmosfera suggestiva leggerà alcuni testi scritti dai ragazzi, accompagnato dal chitarrista Alessandro Manica.

La mostra resterà aperta fino a venerdì 31 maggio.

 

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