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Lunedì, 25 Marzo 2019

“Il Rotary club Cropani, il Rotaract e l’InterAct nel mese dedicato alle eccellenze professionali ti riconosce particolare valore morale, etico e professionale con questo simbolico attestato”.

Con questa motivazione, il Rotary club di Cropani ha conferito un attestato di merito al direttore del Centro d’accoglienza di Sant’Anna, Vitaliano Fulciniti, distintosi quale eccellenza professionale nel corso dell’ultimo anno trascorso, per l’importante opera promossa in favore degli esuli accolti nella struttura, ed ispirato ad una nuova forma di accoglienza ed integrazione.

Il riconoscimento è stato conferito nel corso di una cerimonia denominata “Premio eccellenze professionali” svoltasi a Cropani nei giorni scorsi ed organizzata dal Rotary Club di Cropani, organizzazione che opera su un distretto di 19 comuni. Oltre al direttore del Cara, Vitaliano Fulciniti, sono stati inoltre premiati per la loro esemplare testimonianza nello svolgimento della professione: Nicola Lombardo, Direttore unità operativa complessa di otorinolaringoiatra, azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro; Umberto Cannistrà, Direttore unità operativa di neurologia dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.  

La cerimonia è stata introdotta dai saluti del Prefetto del Club Francesca Froio, cui ha fatto seguito l'intervento del Presidente Nicola Caserta. “Gennaio – ha osservato Caserta - rappresenta all’interno del calendario Rotariano il mese dedicato all’azione professionale; non potevamo scegliere momento più adatto di questo per riconoscere e premiare tre eccellenze professionali del nostro territorio che hanno dimostrato nel tempo di saper coniugare alla perfezione ottime capacità professionali e integrità morale”. A seguire, vi è stato l’intervento del Past President Pietro Pitari, che ha posto l’accento sul significato dell'Azione Professionale: “Il Rotary – ha detto Pitari - è un’associazione di servizio, in quest’ottica il principale modo di servire è quello di mettere la propria professionalità̀ al servizio dei bisogni della comunità̀ in cui viviamo. Dobbiamo quindi agire con integrità, etica, trasparenza, correttezza, leadership, dobbiamo essere d’esempio ed individuare tutti coloro che possono essere un esempio, come i professionisti che questa sera abbiamo avuto l’onore di premiare”. Hanno poi preso la parola i professionisti premiati, che hanno espresso la loro gratitudine al Club per l’importante riconoscimento ricevuto.

È infine intervenuta la Past Governor Maria Rita Acciardi che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa promossa dal Rotary Club Cropani.

Anche quest’anno il taglio del nastro è arrivato puntuale, spalancando le porte di Casa Sanremo ad addetti ai lavori, giornalisti e artisti che animeranno l’ospitality del festival durante tutta la settimana sanremese. All’inaugurazione, alla quale era presente la stampa specializzata e addetti ai lavori, hanno fatto gli onori di casa il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, il patron Vincenzo Russolillo, il maestro orafo Michele Affidato e la madrina Roberta Morise, volto noto Rai, oltre che numerose autorità. Casa Sanremo è il luogo dove, il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontra, dove nascono iniziative artistiche e musicali in un ambiente ricercato accompagnato da momenti di intrattenimento e culturali. In questo contesto, ormai da diversi anni, al maestro Affidato è stato dato il compito di realizzare, i premi che vengono assegnati proprio a Casa Sanremo. Come, i “Soundies Awards”, che rappresentano il primo premio nella storia italiana dedicato ai videoclip delle canzoni in gara al Festival. Tra le tante novità  svelate nel corso della presentazione c’è la collaborazione con Radio immaginaria che ogni sera vedrà la presenza in Sala Pino Daniele di una giuria di 100 “Millennials”, collegati in diretta con 20 redazioni regionali italiane, impegnati a esprimere il proprio parere sulle canzoni in gara al Festival e che al termine della kermesse decreteranno il loro vincitore, che sarà premiato con un’opera di Affidato. Ma a Casa Sanremo un grande spazio è riservato anche alle iniziative sociali, come “Musica Contro le Mafie”, la presenza dell’Unicef, di cui il Maestro è Ambasciatore e che per il terzo anno consecutivo organizzerà un convegno a sostegno dei bambini. E ancora i Campus formativi, primo fra tutti l’ormai tradizionale incontro rivolto alle scuole a cura della Polizia di Stato. Inizia così per l’orafo Michele Affidato la settimana sanremese durante la quale sarà impegnato nella consegna di diverse opere ai big della musica che culminerà con il prestigioso Premio della Critica Mia Martini.

 

È grave, ideologica, discriminante, illiberale e inutile la proposta di legge regionale dal titolo: “Disposizioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'identità di genere e l'orientamento sessuale”, n. 317-10 approvata dalla Commissione Cultura nella seduta del 29 gennaio 2019, è quanto afferma l’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Salvini Premier di Crotone.

Se dovesse essere approvata tale proposta di legge, che ha avuto sorprendentemente anche l’apprezzamento  in commissione cultura da parte del rappresentante della Casa delle Libertà – afferma Cerrelli - la Calabria si doterebbe di un piano programmatico per la diffusione e l’imposizione, in ogni ambito del proprio territorio, dell’ideologia gender, ideologia che ha lo scopo di togliere importanza al dato biologico sessuale, a favore del dato culturale per propiziare un’indifferenziazione dell’identità sessuale e, ancora, tale proposta di legge ha lo scopo di rieducare il nostro popolo, limitando  la libertà di opinione di ognuno di noi.

Sono numerose le disposizioni previste dal disegno di legge che destano serie preoccupazioni.

Esaminiamone alcune:

  • La proposta di legge - sostiene Cerrelli - usa più volte il costrutto ideologico “identità di genere” definendola all’art. 2 f) come “la percezione e la consapevolezza che le persone hanno di sé, come individui maschili femminili o transgender, come persone che non si identificano necessariamente né con il genere femminile, né maschile.” La Regione Calabria, pertanto, con tale proposta di legge, ha la pretesa di forzare la natura e riconoscere, creandolo per legge regionale, un terzo sesso, cioè un sesso neutro.  È, tra l’altro, preoccupante che del costrutto “identità di genere” non se ne specifichino i limiti interpretativi; cosicché tale locuzione, potrà essere riempita di qualsivoglia contenuto da chi vorrà avvalersi del dispositivo legislativo regionale;
  • La Regione – continua Cerrelli - in ossequio all’art. 1 della proposta di legge regionale - assieme ai Comuni, ad associazioni e a ogni altra istituzione avrà modo di favorire la penetrazione nel corpo sociale calabrese dell’ideologia di genere e tutto ciò avverrà con la scusa di contrastare presunte discriminazioni e violenze di genere che, invero, non sono affatto un’emergenza e un’urgenza sociale nella realtà calabrese; una prova di ciò è data dal fatto che il progetto di legge non è stato in grado di fornire alcun dato, che sia scientificamente attendibile, circa le violenze di genere perpetrate nel territorio calabrese, tale da giustificare un simile provvedimento che impegna risorse pubbliche.
  • Con il disposto di cui all’art. 4 n.1 della proposta di legge, che prevede che “la Regione…adotta interventi in favore delle persone discriminate in ragione dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere o delle caratteristiche sessuali; in particolare attraverso i servizi per il lavoro e i centri per l’impiego”, si pongono le basi per una reale discriminazione sociale e lavorativa di coloro che a parità di condizioni non sono omosessuali. Cerrelli infatti sostiene che tale legge sembra voler conferire un titolo di preferenza alle persone omosessuali rispetto agli altri cittadini.
  • L’art. 6 del progetto di legge prevede, invece, a cura della Regione, una sensibilizzazione, leggasi rieducazione, del personale scolastico e degli studenti sul divieto di discriminazione e sul principio di parità di trattamento.

Lo scopo che, invero, si vuole attuare con questa norma – avverte Cerrelli - è il superamento dei cosiddetti stereotipi di genere, cioè si vuole insinuare che sia una falsa credenza quella che afferma che vi siano due sessi e che vi siano alcune differenze naturali di ruolo.

 

  • Preoccupa l’art. 7 che prevede l’istituzione presso la Giunta Regionale dell’Osservatorio permanente sull’omontransfobia, che elaborerà e recepirà le segnalazioni da parte delle associazioni anti discriminazioni operanti sul territorio, che saranno agenti pronte a stigmatizzare e a denunciare come omofobi tutte quelle opinioni e quei comportamenti non conformi al pensiero politicamente corretto.
  • I veri destinatari e protagonisti di tale proposta di legge, tuttavia, - continua Cerrelli - sono le associazioni che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni; c’è da rilevare che molte di queste sono associazioni che appartengono alla galassia LGBTIQA (Lesbiche, Gay, Bisex, Transgender, Intersex, Queer, Asexual). Tali associazioni avranno il compito di “misurare gli standard di responsabilità sociale delle imprese e degli istituti di formazione circa eventuali discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Queste associazioni potranno, pertanto, propiziare la chiusura o la comminazione di sanzioni a imprese e a istituti di formazione che non si conformeranno alla dittatura del pensiero gender. Con tale legge, difatti, sarà istituita una sorta di potere di controllo sulle imprese e sugli istituti di formazione che in modo arbitrario e anche con eventuali ricatti sarà fonte di privilegi per una sola categoria di persone che avrà titolo di preferenza esclusivamente in base all’orientamento sessuale.
  • La proposta di legge all’art. 5 dà, inoltre, - afferma l’avv. Cerrelli - alle associazioni LGBTIQA la possibilità di collaborare con le Aziende sanitarie locali e con i servizi socio assistenziali per aiutare le persone ad accettare il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere. Una tale collaborazione rientra nel piano di rieducazione della popolazione alla cultura gender. Gli adolescenti si troveranno, così, a dover subire lezioni di educazione sessuale nei consultori e a scuola da associazioni che promuovono per mestiere la fluidità sessuale con la scusa di combattere le discriminazioni.
  • La proposta di legge all’art. 9 prevede tra l’altro di modificare la comunicazione e la modulistica nei vari uffici per contrastare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Le modifiche saranno rappresentate dalla sostituzione dei termini tipo padre e madre a favore di genitore 1 e genitore 2 e nell’istituzione di una neo lingua nei vari enti pubblici.
  • E’ di tutta evidenza, inoltre, afferma Il Segretario della Lega, avv. Cerrelli- l’inutilità di tale provvedimento, visto che le norme del nostro ordinamento sono del tutto sufficienti a fronteggiare qualsiasi abuso nei confronti di qualsiasi soggetto, compresi quelli con orientamento omosessuale.
  • Se qualcuno pensasse che tutto ciò sia fatto senza l’esborso di soldi pubblici si sbaglia. La proposta di legge prevede, infatti, una copertura finanziaria pari a 000 mila euro dei nostri soldi per dare forza a organizzazioni che hanno di mira un’azione militante volta a imporre una dittatura del pensiero unico che renda sempre più fluida la nostra identità sessuale.

 

La Regione Calabria in mano alla sinistra non può che farsi promotrice di questi provvedimenti inutili, che celano una intrinseca pericolosità sociale,   auspichiamo, invece, che la Regione Calabria impegni le proprie risorse e le proprie energie verso ciò che possa far crescere realmente il popolo calabrese, che soffre la piaga della disoccupazione, di collegamenti insufficienti, di un turismo che non decolla, di sacche di vera e propria povertà, di una cultura assistenzialista e malavitosa che non favorisce un vero sviluppo morale ed economico del territorio.

La Regione Calabria non segua le sirene di un falso progresso, mascherato da civiltà; si impegni, piuttosto, a favorire il recupero delle proprie radici culturali morali e religiose e non finanzi una cultura di morte, come quella gender, che con la scusa di superare le discriminazioni è volta a cancellare la nostra millenaria civiltà e a limitare la nostra libertà di opinione.

Il Segretario della Lega Salvini Premier di Crotone, Avv. Giancarlo Cerrelli dichiara che “è finita la pacchia per quei Comuni aderenti allo SPRAR, che fino allo scorso anno hanno ottenuto l’erogazione di somme non vincolate (500 euro a migrante), cosiddetto “Bonus gratitudine”, a motivo dell’accoglienza di migranti sul suolo comunale e ciò grazie al Fondo che aveva appositamente istituito il precedente governo con l’art. 12 comma 2 del D.L. 193/2016, destinato a foraggiare i Comuni compiacenti ad un’accoglienza indiscriminata di immigrati.

Il Ministero dell’Interno, a conduzione leghista, con a capo il Ministro Matteo Salvini ha, invece, con il Decreto del 10 gennaio 2019, sbloccato 19,8 milioni di euro che saranno stanziati a 392 Comuni italiani con meno di 20 mila abitanti.

Nella provincia di Crotone – afferma Cerrelli - sarà erogato 1 milione e 46000 euro a 26 Comuni sotto i 20.000 abitanti; i comuni beneficiari  potranno utilizzare la somma ad essi assegnata per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale in genere.

I contributi sono stati assegnati:

ai comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti nella misura di 40.000 euro ciascuno;

ai comuni con popolazione tra 2.000 e 5.000 abitanti nella misura di 50.000 euro ciascuno;

ai comuni con popolazione tra 5.001 e 10.000 abitanti nella misura di 70.000 euro ciascuno;

ai comuni con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti nella misura di 100.000 euro ciascuno.

 

È da tenere presente che gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019.

Ecco di seguito le somme di cui i comuni del crotonese beneficeranno:

Cirò Marina, Cutro, Isola Di Capo Rizzuto, Euro: 100.000;

Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro, Rocca Di Neto, Strongoli, Euro 70.000;

Belvedere di Spinello, Casabona, Cirò, Crucoli, Melissa, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale, Euro 50.000;

Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell'Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino, Euro 40.000.

 

Cerrelli evidenzia in tale provvedimento un cambio di rotta da parte del governo, che tiene in considerazione i comuni più piccoli con l’obiettivo di aiutarli a promuovere investimenti per dare una mano concreta alle comunità locali, con un impulso alle economie del territorio, dopo anni di tagli e sacrifici.

Due mondi diversi uniti dall’arte. Monica Arabia, pittrice cutrese, e Michel Diem, migrante senegalese ospite del Regional Hub di Sant’Anna, hanno realizzato uno spettacolare dipinto a quattro mani, raffigurando un suggestivo tramonto, in un’esplosione di luce e colori. L’opera è stata realizzata ieri mattina presso la sala consiliare del Comune di Cutro, in occasione della mostra di pittura allestita con le opere di entrambi gli artisti. All’iniziativa erano presenti: il sindaco di Cutro, Salvatore Divuono; il direttore del Regional Hub di Sant’Anna, Vitaliano Fulciniti; il vicesindaco di Cutro, Anna Battaglia; l’assessore all’immigrazione, Stella Bonifazio. Presente anche una nutrita rappresentanza del personale che opera nel centro d’accoglienza per richiedenti asilo. La giornata all’insegna dell’arte, ha visto dapprima l’esposizione delle opere personali dei due artisti, i quali hanno avuto modo di conoscersi prima di mettersi all’opera insieme.

“Non parliamo la stessa lingua – ha esordito Monica Arabia - perché io non conosco il francese e Michel non parla italiano, ma siamo entrati in comunicazione attraverso la nostra arte. Si è instaurata tra noi una perfetta sintonia, ho imparato veramente molto e Michel è un grande artista”.

Visibilmente emozionato è parso invece l’artista senegalese Michel Diem, che si è detto molto entusiasta visto che per la prima volta ha avuto l’opportunità di esporre le proprie opere.

Il sindaco Divuono, nel corso del suo intervento, ha ricordato l’ormai consolidata collaborazione con il Regional hub di sant’Anna, menzionando i diversi progetti all’interno dei quali sono stati coinvolti i migranti della struttura.

Il vicesindaco Anna Battaglia ha invece tenuto a sottolineare l’importanza dell’integrazione nella comunità cutrese, a cui questa giunta si sta dedicando con molta attenzione sin dal suo insediamento, organizzando diverse manifestazioni che hanno coinvolto anche gli ospiti del Centro di Sant’Anna, come la gara di scacchi.

“In un anno – ha osservato il Direttore del Regional Hub, Vitaliano Fulciniti - non abbiamo fatto altro che portare alla luce e alla conoscenza dell’intera comunità tutto ciò che di bello, quotidianamente, ospiti ed operatori riescono ad organizzare insieme, in perfetta armonia”. “Ancora una volta – ha proseguito Fulciniti – il grande cuore del Regional  hub ha fatto centro, premettendo una magica contaminazione fra due “mondi” solo apparentemente distanti”.

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