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Domenica, 07 Agosto 2022

A Vallo della Lucania il 1° Salone della Dieta Mediterranea

frantoio cilentano Pietrrabianca

Motivo conduttore della tre giorni, organizzata a Vallo della Lucania per il 1° Salone della Dieta Mediterranea, è stata “La dieta mediterranea siamo noi” e non a caso lo show cooking “Il gusto dell’olio”, curato dal giornalista enogastronomo, Luciano Pignataro, ha approfondito gli aspetti gastronomici, legati all’olio. La coltivazione dell’ulivo è strettamente legata al Cilento. Le prime piante risalgono infatti ai Focesi e ai Greci che le impiantarono in tutti i territori colonizzati e quindi anche nell’Antica Elea. Una visita all’azienda, a conduzione familiare, “Pietrabianca” di Casalvelino, nel cuore del Cilento, era d’obbligo. Sono Gennaro e Davide Monzo, che continuano la tradizione paterna, producendo ottimi extravergini cilentani DOP, come il Salella, la Pisciottana ed il Leccino. La raccolta delle olive nella zona cilentana è frutto di tanta pazienza e amore e ogni frutto maturo, che cade a terra non va sprecato perché sinonimo di ricchezza e benessere. Nell’ambito delle giornate dedicate alla dieta mediterranea si è svolta anche una dimostrazione a cura dello chef Massimo Staiano, docente dell’Università dei Sapori di Perugia, che ha posto l’accento sul valore nutrizionale della pizza, che deve rispondere ai requisiti “veloce, calda e buona”. Amore per la propria terra che ritroviamo nel pizzaiolo di Casalvelino, Camillo Pinto, che dal 1987 è impegnato, con il celebre ristorante “Da Camillo”, per la valorizzazione della tradizione gastronomica cilentana fatta con i prodotti rigorosamente locali. Un’altra sosta golosa è d’obbligo nel Cilento da Pasquale Colangelo, titolare de “La Perla del Mediterraneo” di Ponte Barizzo di Capaccio Paestum, che ci introduce nel regno della mozzarella, che fa parte integrante della nostra Dieta Mediterranea, di cui tutti ne parlano ma che pochi la mettono in pratica. «Bisogna mettere il consumatore - egli dice - nelle condizioni giuste per mangiare meglio. Stiamo lavorando anche al gelato con solo latte di bufala. Il prodotto, per il quale ho provato con Luigi Perrucci, il maestro della Carpigiani Gelato University, dei “brividi professionali”, si potrà ottenere con una nuova tecnologia, che consente di frazionare il latte nei suoi componenti in modo da non aggiungere zucchero.

Pasquale Colangelo

L’innovazione sta proprio nel calcolare 100 grammi del prodotto per 100 calorie». Questa novità farà buona compagnia alla collaudata mozzarella senza lattosio, creata qualche anno fa da Colangelo nel caseificio “La Perla del Mediterraneo” (www.perladelmediterraneo.it), per coloro che hanno intolleranze alimentari o che vogliono assimilare meno grassi. Pasquale Colangelo intanto annuncia che a Natale presenterà la “burrata proteica”, fatta con la ricotta omogeneizzata delattosata all’interno della pasta, che darà più proteine e meno grassi. La manifestazione di Vallo della Lucania, voluta dall’Ept Salerno e dall'Assessorato regionale al turismo e ai beni culturali, è stata organizzata in collaborazione con Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Unioncamere, l’Osservatorio regionale della Dieta Mediterranea e il Comune di Vallo della Lucania, con lo scopo di sensibilizzare al salubre modello alimentare attraverso il rilancio delle eccellenze locali. L’associazione per la Dieta Mediterranea “Ancel Keys - Pioppi” ha assegnato, nell’ambito delle giornate dedicate al vivere sano, il 3° Premio "Salute e Longevità", alla memoria di Ancel e Margaret Keys. A ritirare il riconoscimento i rappresentanti della famiglia Keys, i nipoti Caroline e Cory. Ancel, fisiologo di fama internazionale, padre fondatore di una nuova biologia umana quantitativa, per primo individuò i benefici del modello alimentare, grazie agli studi effettuati per oltre 40 anni nel Cilento e nel bacino del Mediterraneo. E intanto la Campania sarà capofila all’Expo 2015 dell’evento “Dieta Mediterranea”, organizzato dal Sistema delle Regioni, in programma a Milano. Il progetto sarà itinerante e sarà articolato su una serie di iniziative promosse nei territori delle regioni aderenti. Ad oggi sono dieci, sparse su tutto il Paese, ovvero Abruzzo, Calabria, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria. «Con il riconoscimento da parte dell’UNESCO, del Cilento, e quindi della Campania, come comunità emblematica dell’Italia - ha detto Vito Amendolara, Presidente dell’Osservatorio sulla Dieta Mediterranea - abbiamo ottenuto un risultato straordinario. Il 10 novembre scorso il CIPE ha stanziato 300 mila euro per iniziative Expò in Campania da realizzarsi nel Cilento e nel distretto Castellammare - Gragnano per la promozione e l’ulteriore valorizzazione della dieta, come attrattore turistico-culturale».

Showcooking

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