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Sabato, 04 Dicembre 2021

Filo diretto tra l’imprenditoria ragusana e Bruxelles

I relatori di Network in Europe

 

Un filo diretto tra l’imprenditoria ragusana e gli uffici di Bruxelles. Per utilizzare al meglio le opportunità offerte dai bandi europei sul fronte del risparmio energetico. E’ questa una delle possibilità offerte alle imprese in un periodo in cui la stagnazione economica rischia di fare diventare sempre più drammatica la condizione di crisi in cui quasi tutti, chi più chi meno, versano già da tempo. Servono, dunque, percorsi concreti. Sono quelli illustrati, sabato mattina, nel corso del convegno promosso dal parco commerciale “Isole Iblee”, con la collaborazione del centro commerciale naturale “Antica Ibla” e dell’ex assessore comunale Ciccio Barone, in cui la società Esco Srl, che si occupa di consulenza ad hoc, ha spiegato nel dettaglio ai numerosi imprenditori presenti i percorsi da potere effettuare per ottenere finanziamenti europei proprio in questo campo oltre che per ulteriori settori che cercheranno di soddisfare le esigenze del potenziale cliente. “Stiamo cercando – afferma il presidente di Isole Iblee, Gianni Corallo – di scandagliare le varie opportunità che ci vengono offerte dal panorama economico internazionale. Il campo del risparmio energetico, in questa fase, è quello che può fornire un minimo di sostegno alle imprese. E’ indispensabile, però, comprendere come muoversi”. I relatori (c’era anche Salvatore Lupo componente della cabina di regia per il Patto dei sindaci della Regione Sicilia) hanno parlato dell’esistenza di barriere mentali che, spesso e volentieri, impediscono agli imprenditori di guardare altrove e di non sapere cogliere le opportunità loro offerte. “La Comunità europea – è stato spiegato durante il convegno dall’amministratore della Esco Alessandro Taranto ma anche da Giuseppe Mazza, Gianluca Raniolo e da Biagio Gagliano – sta spingendo parecchio in questa direzione ma occorre che dall’altra parte possa essere trovato l’adeguato feed back. Diciamo che esiste, in primo luogo, un problema di conoscenza delle possibilità offerte. E poi in Italia, grazie anche ai finanziamenti e alle detrazioni fiscali, ci sono tutta una serie di incentivi da potere utilizzare che sono forniti sia alle aziende sia alle famiglie stesse”. L’azienda ha dunque chiarito di avere creato un network che collega direttamente l’area iblea con gli uffici di Bruxelles in modo da potere fare finanziare i vari progetti che, di volta in volta, saranno presentati.

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