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Lunedì, 16 Settembre 2019

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Una folla entusiasta ed osannante di amici, iscritti e sostenitori ha accolto ieri a Catanzaro Matteo Salvini; accanto a lui i candidati che la Lega Salvini Premier presenta nella circoscrizione sud, tra questi l’avv. Giancarlo Cerrelli il quale ha parlato proprio prima di Matteo Salvini avendo anche l’onore di accoglierlo sul palco.

Giancarlo Cerrelli nel proprio intervento ha chiesto ai calabresi di rialzarsi,di ribellarsi a questa Europa che ci tratta da sudditi ed impone la dittatura del pensiero unico.

Vogliamo portare la concretezza ed  il buonsenso in Europa,questo è stato il filo rosso dell'intervento che ha visto protagonista sul palco l’avv. Giancarlo Cerrelli.

Una chiamata all’azione forte perchè oggi sono in gioco le sorti del futuro ,dei nostri giovani, sono messi in discussione valori fondanti della nostra società, la Vita, la Famiglia, la Libertà di educazione,la fede, l’identità e noi con Matteo Salvini e con la Lega ci opponiamo alla dittatura di una Europa che vuole omologarci, come sudditi tutti uguali.

Ci opponiamo ad una Europa che vuole cancellare le nostre radici,le nostre tradizioni,la nostra identità territoriale per ridurci a semplici schiavi del pensiero unico.

Giancarlo Cerrelli ha fatto appello all’orgoglio dei calabresi,alla storia ricca di cultura e tradizione che da secoli illumina il mediterraneo,ha chiesto di liberare anche la Calabria dal giogo dei tecnocrati europei.

Giancarlo Cerrelli ha ancora chiesto di investire sulla concretezza della Lega,nella rivoluzione del buonsenso che vede in Matteo Salvini l’unico leader capace di ribaltare la condizione in cui oggi versa la Calabria.

La Calabria, l’Italia del sud meritano una Europa diversa, una Europa dei Popoli e delle Libertà ed il 26 maggio potrà cambiare la storia delle nostre comunità se i calabresi utilizzeranno l’arma del cambiamento, il voto alla Lega Salvini Premier.

È dal 2004 che  la Fondazione D’Ettoris  premia due classi, particolarmente meritevoli, con una gita in uno dei paesi della nostra Calabria con lo scopo di incrementare il turismo e di far conoscere  agli alunni e ai docenti i beni culturali del nostro territorio. Un’esperienza unica, voluta fortemente dal fondatore Pino D’Ettoris, in seguito ad un’intervista fatta da Gad Lerner a quest’ultimo. Gli veniva chiesto: “quali città o paesi un turista avrebbe dovuto visitare venendo in Calabria”. La risposta lineare, ma non ovvia del fondatore fu:”tutti quei paesi minori che minori non sono per la loro storia”. Da allora, numerosi sono statti i paesi visitati grazie anche al prezioso aiuto delle amministrazioni comunali che hanno collaborato per alimentare nelle nuove generazioni l’amore per il passato e la tradizione.

Quest’anno la scelta è stata quella del bellissimo borgo di Santa Severina. Le classi che si sono distinte per aver maggiormente frequentato la biblioteca Pier Giorgio Frassati  nell’anno scolastico 2016/2017 e 2018/2019 sono state: la 3° A della scuola “M. Montessori” e la II B con quattro studentesse del I e IV C del Liceo Linguistico “Gravina”, rispettivamente accompagnate dalle insegnanti Maria Mazza, Cinzia Ruggiero, Catia Franco e Stefania Pizzuto, nonché dalla bibliotecaria dott.ssa Maria Grazia D’Ettoris. La gita si è svolta martedì 7 maggio; gli alunni giunti a Santa Severina con un autobus messo a disposizione dalla Fondazione D’Ettoris, sono stati gentilmente accolti dalle guide culturali Fernando Pansa e Rosa Procopio, messe a disposizione dal sindaco dott. Salvatore Giordano che ha garantito anche l’ingresso gratuito ai ragazzi presso il suggestivo Castello. Qui gli studenti hanno potuto osservare sale meravigliose e vestiti medievali, che tra l’altro sono stati indossati lo scorso primo maggio per una sfilata in costume storico. Tra i luoghi di visita sono rientrati inoltre il Museo Diocesano, situato nel Palazzo Arcivescovile, e il Battistero. Il Museo custodisce le reliquie di alcuni Santi e importanti raccolte di Arte Sacra. Il Battistero che risale, con grande probabilità, ai secoli IX e X, è il più antico monumento ecclesiastico aperto al pubblico in Calabria. Interessante è stata, inoltre, la stanza dei vescovi, dove i visitatori hanno potuto ammirare gli stemmi e le stanze dove sono riposte le statue di san Giuseppe e di san Michele Arcangelo.

Gli studenti dopo un po’ di riposo nella bella piazza del paese, hanno potuto rifocillarsi presso una mensa scolastica  con un pranzo offerto dalla amministrazione comunale.

È importante osservare come lo scambio culturale, tra la Fondazione D’Ettoris e i comuni ospitanti, arricchisca gli studenti, e doni loro un bagaglio di informazioni e di curiosità che va ben oltre la didattica tradizionale.

Si tratta di iniziative costruttive, attraverso le quali i ragazzi possono coniugare l’interesse per le biblioteche e per la lettura con l’esplorazione del nostro territorio. In tal modo questi studenti avranno la possibilità di divenire, da adulti, persone rispettose della nostra cultura e della nostra storia.

E i risultati cominciano a farsi vedere da adesso: gli studenti della scuola M. Montessori hanno ringraziato con bellissime parole la Biblioteca Frassati, la Dott.ssa Maria Grazia D’Ettoris e la loro insegnante, per la partecipazione al progetto “Le fate e le principesse vanno in biblioteca”, e il sindaco di Santa Severina per l’affettuosa ospitalità.

 

Domani apre i battenti la trentaduesima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino. La D’Ettoris Editori sarà presente come co-espositore nello stand J63 di Effatà Editrice al padiglione 2.

50 i titoli che saranno esposti, tra questi le ultime uscite che stanno riscuotendo un grande successo: “Il tempo perduto, l’eternità ritrovata” di Gustave Thibon, “Uscire dal tunnel” di Peter C. Kleponis, “Campioni del Rosario” di Donald H. Calloway.

I titoli degli ultimi due anni saranno esposti anche nello stand della Regione Calabria dove giovedì 9 maggio, alle ore 16.00, Stefano Parenti presenterà il volume di Peter Kleponis “Uscire dal tunnel. Dalla dipendenza da pornografia all’integrità”.

Nell’ambito degli eventi culturali promossi in occasione delle festività mariane per il mese di maggio, Alleanza Cattolica e la Fondazione D’Ettoris organizzano la proiezione del film sulla maternità surrogata Il figlio sospeso, regia di Egidio Termine.

La proiezione avrà luogo venerdì 10 maggio p.v., alle ore 18,30, nei locali della biblioteca Pier Giorgio Frassati. L’ingresso è libero; segue un piccolo rinfresco offerto dagli organizzatori.

 

Un saluto grato e affettuoso, quello che la comunità di Paola (CS) ha riservato al maestro Gerardo Sacco, sabato 4 maggio, in avvio della solenne concelebrazione Eucaristica, in occasione del V Centenario della Canonizzazione di San Francesco di Paola, presieduta da Sua Eminenza Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della congregazione per il Clero, che ha segnato la consegna delle chiavi della Città al Santo, Patrono di Paola, della Calabria e del  mare.

Un evento che ricade, per pura coincidenza, con il V Centenario del ritrovamento della tela della Madonna di Capo Colonna, dopo l’assalto dei turchi;  tela  per la quale il maestro Gerardo Sacco, nel 1986, realizzò un nuovo ornamento, a seguito del furto sacrilego dei gioielli di cui era adornata, compito che gli fu assegnato da Monsignor Giuseppe Agostino Arcivescovo di Crotone-Santa Severina.

A tale proposito, il maestro Sacco ha inteso fermare nel tempo, questo evento storico, attraverso il suo estro artistico, realizzando una moneta raffigurante, su un lato San Francesco di Paola e, sull’altro, la Madonna di Capo Colonna, facendone dono, con non poca commozione, nel corso della celebrazione eucaristica, al Cardinale Stella e al  Correttore Generale dell’Ordine dei Minimi, Padre Gregorio Colatorti.

Come era già accaduto più volte in passato, la comunità di Paola ha inteso rivolgersi all’orafo crotonese, cittadino onorario di Paola, anche in occasione del V Centenario della Canonizzazione di San Francesco di Paola. Il sindaco Roberto Perrotta ha inteso donare, in segno di gratitudine ai Padri Minimi del Santuario, una croce in oro, realizzata dal maestro Sacco. Una croce astile, che ripercorre la vita del Santo e il suo particolare rapporto con la croce, voluta a nome dell’intera comunità per rinnovare il legame tra i paolani e il proprio santo.

L’evento ha fatto si che si stabilisse un rapporto particolare tra la città di Paola e quella di Crotone che sarà suggellato con un gemellaggio che si concretizzerà prossimamente, così come sostenuto dal sindaco Roberto Perrotta nel suo intervento.

A conclusione della celebrazione eucaristica all’orafo crotonese è stata donata una targa in segno di riconoscenza, a sugello della stima che il popolo paolano nutre nei confronti dell’orafo, definito “eccellente artista e grande calabrese, creatore di memorabili opere dedicate alla santità del nostro celeste patrono celebrato con esemplare devozione nel dono generosamente offerto in occasione del V centenario della canonizzazione”.

 

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