Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 17 Luglio 2019

Parigi premia Rackete. Salvini: 'Non ha di meglio da fare'

"Il Comune di Parigi premia con una medaglia Carola Rackete comandante della Sea Watch - ndr, 'perseguita in Italia'. Non è scherzi a parte. Questa è quella che ha schiacciato una motovedetta della Gdf e adesso i colpevoli sono i finanzieri? Vuoi vedere che adesso qualche magistrato indaga i finanzieri? Speronare motovedette comporta premi" Il Comune di Parigi evidentemente non ha altro di meglio da fare che non premiare questi soggetti". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in diretta Facebook.  

Le due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, riceveranno la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi, per aver salvato migranti in mare": lo annuncia un comunicato del municipio della capitale francese. La medaglia vuole simboleggiare "la solidarietà e l'impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani" e va alle due operatrici umanitarie tedesche "ancora perseguite dalla giustizia italiana", si legge nel documento.  

La capitana è divantata una vera e propria icona della sinistra italiana ed Europea a caccia di nuovi simboli che rappresentino il "buonismo" legato ai migranti. E così, in questo quadro, è maturato un "premio" piuttosto curioso per la ragazza tedesca: la città di Parigi le ha infatti conferito la cittadinanza onoraria. Una scelta che di certo farà discutere. A proprorre l'onorficenza è stato il gruppo "Generation.s".

A chiudere il cerchio è arrivata la cittadinanza onoraria. Gesti che arrivano da un Paese, come la Francia, che serra i porti, rifiuta lo sbarco di Sea Watch e soprattutto senza fare troppi complimenti chiude i confini con i rispengimenti a Ventimiglia. E su quanto accaduto a Parigi è arrivato il commento del ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Il comune di Parigi premia Carola Rackete perseguita in Italia con una medaglia. Questa è quella che guidava una barca che ha infranto le leggi e schiacciato contro la banchina del molo di Lampedusa una motovedetta della GdF. Il comune di Parigi evidentemente non ha altro di meglio da fare che premiare questi soggetti".

Poi ha aggiunto: "Un bacione a Carola che ha portato una ventata di simpatia in un paese strano che indaga i ministri e liberate signorine che attaccano motovedette della Gdf". Parole dure quelle di Salvini che sottolienano quanto sia ancora acceso il braccio di ferro con la Rackete. Intanto oggi è stata depositata alla Procura di Roma la denuncia della Rackete per diffamazione e istigazione a delinquere contro il vicepremier  

Allegando su twitter un link che riporta la notizia della volontà dell'Europarlamento di invitare Carola Rackete a Bruxelles, Salvini ha anche scritto: "Ci manca pure che la nominino Cittadina Europea dell'Anno e abbiamo visto tutto!".

Buona parte della politica francese sin dallo sbarco a Lampedusa si è schierata dalla parte della Rackete. Diversi parlamentari hanno infatti sottoscritto un documento in cui hanno chiesto la liberazione della capitana della Sea Watch e della stessa Pia Kemp: "L’arresto di queste due donne e i procedimenti giudiziari a loro carico hanno sollevato indignazione oltre confine. Nè loro, nè i loro equipaggi, nè le ong proprietarie delle barche possono essere soggetti a sanzioni per le azioni umanitarie".  
La commissione Libertà civili e giustizia la ha, infatti, invitata per una audizione all'Eurocamera. Secondo il quotidiano il giornale a denunciare l'ennesimo colpo basso di Strasburgo è stato l'europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che ha definito la decisione "profondamente sbagliata". La notizia ha subito fatto infuriare i partiti di centrodestra. "Ccè un procedimento giudiziario in corso a carico della Rackete - hanno ricordato gli eurodeputati di Fratelli d'Italia - concederle il palcoscenico delle istituzioni europee significherebbe forzare la mano dei giudici che stanno ancora valutando la legittimità del suo comportamento".

Durante la riunione di ieri riferisce il quotidiano, gli eurodeputati della Lega si sono fermamente opposti all'invito proponendo piuttosto di invitare altri esponenti del mondo delle Ong da affiancare a un esperto del Viminale, così da "garantire il necessario contraddittorio" ed "evitare che i lavori della Commissione diventino una farsa ad esclusivo uso mediatico". Anche Forza Italia ha chiesto ufficilamente alla Commissione di far partecipare anche un rappresentante della Guardia di Finanza e del ministero dell'Interno italiano per "difendere l'onore del nostro Paese". "Spiace davvero che alcuni gruppi si prestino a queste iniziative che hanno come unico scopo quello di danneggiare l'immagine dell'Italia", ha commentato Martisciello.  

"A che titolo la signora Rackete dovrebbe relazionare in un panel composto da esperti?", ha chiesto la leghista Annalisa Tardino. Fonti parlamentari del Partito popolare europeo, sentite dall'agenzia Agi, spiegano che durante la riunione dei coordinatori dei gruppi in commissione, che si è tenuta ieri, i rappresentanti del gruppo della Sinistra unitaria della Gue hanno avanzato la richiesta di audire la capitana della Sea Watch 3.

A livello di coordinatori la richiesta è stata subito accolta, ma deve essere ancora formalizzata. La commissione deciderà se dare il via libera l'ultima settimana di luglio dopo la seduta plenaria di Strasburgo. "Spero che gli altri gruppi politici - ha commentato la Tardino - decideranno di non prestarsi a questo gioco delle sinistre". Ma, secondo il piddì Pietro Bartolo, l'audizione potrebbe essere setita già prima della pausa estiva, quindi in concomitanza con gli interrogatori che sono in corso nel nostro Paese.

Anche per gli eurodeputati di Fratelli d'Italia l'invito della Sinistra unitaria del Gue è a dir poco "folle". "Si tratta di una violenta offesa all'Italia, alle sue forze dell'ordine messe in pericolo dall'azione della Rackete, oltre che una violazione dei più elementari principi di legalità", hanno tuonato il co-presidente dei Conservatori europei, Raffaele Fitto, il capo delegazione Carlo Fidanza, Nicola Procaccini della commissione Libe e gli eurodeputati Raffaele Stancanelli e Pietro Fiocchi.

Una decisione "folle" che arriva dopo pochi giorni dall'inizio della nuova legislatura europea. "Appare già evidente come la democrazia e la legalità vengano quotidianamente calpestate proprio da quella sinistra che se ne riempie la bocca ad ogni intervento pubblico", hanno lamentato gli esponenti di Fratelli d'Italia che ora si aspettano dal governo Conte una posizione ufficiale "reagendo adeguatamente a questo affronto" per evitare di "barattare la dignità nazionale con uno strapuntino in Commissione europea".

Intanto ad avanzare la proposta sulla possibile soluzione per superare l’impasse relativo alle norme sui Vigili del fuoco, viene riferito, sono stati i presidenti M5s delle due commissioni, Giuseppe Brescia e Francesca Businarolo. La richiesta è stata accolta e l'emendamento sui vigili è rientrato dopo il voto unanime.

Salvini scrive il giornale però non ha digerito questi tentativi di sabotaggio da parte dei grillini sul dl Sicurezza Bis. E così ha deciso di mandare un messaggio molto chiaro agli alleati di governo: "Se qualcuno andrà avanti in questo atteggiamento stupido - ha aggiunto il vice premier - la Lega non farà passo indietro. Vado dagli amici alleati e dico o passa questo emendamento oppure non si va avanti. È un principio, se qualcuno pensa di fare uno sgarbo a Salvini danneggiando poliziotti e vigili del fuoco ha trovato il ministro sbagliato. Io porto pazienza su flat tax, sull’autonomia, sui problemi delle imprese ma su questo m’incazzo. O c’è il pacchetto completo oppure è un grosso problema per il governo".

Parole dure e forti che di certo aprono nuovamente la strada verso una rottura tra i gialloverdi. Sono giorni caldi per l'esecutivo. Il braccio di ferro infatti è su due fronti. Uno, come detto, è quello del dl Sicurezza bis, l'altro invece è quello delle Autonomie. Di Maio ha risposto al leader della Lega invitandolo a non cercare "pretesti" per una possibile crisi di governo. Insomma le scintille tra i due vicepermier e tra le due anime del governo ricordano quelle del periodo che ha preceduto le elezioni europee. Una campagna elettorale di fuoco che di fatto ha messo in discussione, spesso, la tenuta dell'esecutivo. Lo scenario si ripete e questa volta senza elezioni dietro l'angolo l'esito potrebbe essere imprevedibile...

 

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI