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Domenica, 16 Dicembre 2018

Trump: decisione importante nelle prossime 48 ore

Un raid aereo, quello sferrato da caccia F-15 israeliani con otto missili lanciati dallo spazio aereo libanese, tre dei quali hanno colpito hangar e caserme nella parte ovest della base che viene chiamata anche Tiyas e che spesso ospita aerei russi, che arriva l'indomani della della terribile strage di Douma  E li ritorsioni non si fermeranno qui. "Gli Stati Uniti - ha messo in chiaro Donald Trump - prenderanno una decisione importante nelle prossime 24/48 ore"

In queste 48 ore, il presidente americano può seguire essenzialmente due vie. La prima: un attacco farsa come quello compiuto in seguito alla strage di Khan Shaykhun. La seconda, invece, molto più ampia e intesa come una vera rappresaglia nei confronti di Damasco. In una operazione simile potrebbero entrare anche Francia e Israele, intenzionati a colpire Bashar al Assad. In entrambi i casi Trump è disposto ad andare fino in fondo, con o senza il sostegno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. "La storia registrerà questo come il momento in cui il Consiglio di sicurezza ha fatto il suo dovere - ha detto l'ambasciatore americano all'ONU, Nikki Haley - o ha dimostrato il suo totale e completo fallimento nel proteggere i siriani, in ogni caso, gli Stati Uniti risponderanno".

La diplomazia mondiale guarda ora a Washington. Il segretario alla Difesa, James Mattis, ha subito fatto sapere che "nessuna risposta è esclusa", mentre Trump si appresta a prendere "decisioni difficili""Decisioni che arriveranno già nelle prossime 24/48 ore", ha spiegato il presidente americano confidando ai giornalisti di non poter "tollerare atrocità" come quelle accadute a Duma. "Tutti dovranno pagare un prezzo"

La Francia si è schierata con forza con Washington con il presidente Emmanuel Macron che ha telefonato alla Casa Bianca per "coordinare una forte risposta comune". Sull'altro fronte il Cremlino ha respinto ogni accusa affermando che si tratta di una "montatura" contro Bashar al Assad. "Le truppe russe sono entrate a Duma e non hanno trovato nessuna traccia di sostanze chimiche", ha detto il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. 

La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente Trump ha telefonato al suo omologo francese Emmanuel Macron, che lo ha rassicurato che anche per Parigi "ci sarà una risposta se la linea rossa dovesse essere stata superata" da parte del governo della Siria. Inoltre il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ha aggiunto che "lo scambio di informazioni tra Trump e Macron conferma a priori l'uso di armi chimiche". 

Potrebbe essere questa la tanto famosa contromisura annunciata dal Presidente Trump rispondere agli attacchi chimici di cui nei giorni scorsi è stato accusato il presidente siriano Bashar Al Assad. Inoltre il quotidiano turco Hurryiet ha lanciato questa mattina la notizia che il cacciatorpediniere Donald Cook della United States Navy ha salpato le ancore stamane dal porto di Larnaca, a Cipro, per fare rotta a est, verso le acque territoriale siriane. Fonti russe riferiscono che gli Usa potrebbero attaccare la base aerea di Hmeymim

Il raid aereo su Homs riapre le ferite in Siria. Mosca e Damasco hanno puntato subito l'indice contro Israele che non ha confermato né smentito il raid. "Gli Stati Uniti - fanno sapere fonti vicine a Washington - erano stati preavvertiti". Del resto, lo scorso febbraio, i jet israeliani avevano già bombardato la stessa base dopo che era stato intercettato un drone iraniano nello spazio aereo dello Stato ebraico. "L'attacco su Homs - fanno sapere i russi - rende la situazione estremamente pericolosa". Il raid contro la base siriana segna una nuova escalation in Siria dopo che sabato, in un presunto attacco chimico contro Duma, ultima roccaforte dei ribelli nella Ghouta orientale, sono morti una quarantina di civili, suscitando la forte condanna dell'Occidente che ha accusato Damasco. 

A commento degli ultimi sviluppi militari è intervenuto stamane il viceministro russo degli Esteri, Mikhail Bogdanov, che ha dichiarato che "non credo che esista" la minaccia concreta di uno scontro bellico fra Washington e Mosca: "Penso che il buon senso dovrebbe prevalere sulla follia", ha spiegato

Inoltre l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferisce che le forze armate siriane sono in allerta sin da questa mattina contro la minaccia di un attacco Usa verso obiettivo governativi. Similmente sarebbero in allerta anche le forze russe e iraniane presenti sul territorio della repubblica araba.

In mattinata è intervenuto anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha avvertito i responsabili del massacro nella Ghuta orientale e a Douma: "Pagherete un prezzo molto caro - ha minacciato pur senza attaccare apertamente Assad - Maledico il responsabile, chiunque sia stato".

Un funzionario USA, parlando a condizione di anonimato, non era a conoscenza di alcuna decisione di andare avanti con un raid aereo, ma ha detto che qualsiasi piano per un possibile attacco potrebbe concentrarsi sugli obiettivi associati al programma di armi chimiche siriane, cercando al contempo di evitare tutto ciò che potrebbe diffondere un fallout velenoso nelle aree civili.

Un attacco più provocatorio potrebbe colpire il campo di volo di Hmeymim, nel nord-ovest della Siria, che è stato menzionato dalla Casa Bianca in una dichiarazione del 4 marzo, che lo ha identificato come il punto di partenza per le missioni di bombardamento da aerei militari russi a Damasco e nella Ghouta orientale.

Come riportato dal quotidiano Russo Kommersant, riferendosi a fonti del governo statunitense pubblicate da Reuters, la parte americana sta considerando una variante della risposta militare internazionale al presunto attacco chimico nella città siriana di Douma.

Gli interlocutori dell'agenzia non hanno rivelato le misure specifiche di cui stavano parlando, ma hanno notato che potrebbero essere attacchi a oggetti relativi al programma di armi chimiche in Siria. L'Istituto di Washington per la Politica del Vicino Oriente (Istituto Tahrir per la politica in Medio Oriente), secondo i dati Reuters, suggerisce che l'obiettivo potrebbe essere la base di Hmeymim, dove sono basati gli aerei militari russi.

Il cacciatorpediniere Donald Cook della marina militare Usa ha lasciato il porto cipriota di Larnaca, dove era ormeggiato, per avvicinarsi alle acque territoriali siriane. Lo scrive il quotidiano turco Hurriyet.

Alcuni jet russi hanno sorvolato a bassa quota per 4 volte il cacciatorpediniere compiendo manovre di disturbo mentre si avvicinava alle acque territoriali siriane. Lo scrive sempre Hurriyet. 

 Il raid aereo israeliano su una base aerea siriana che ha provocato sette morti iraniani "non rimarrà senza risposta": lo ha detto un alto funzionario iraniano, Ali Akbar Velayati, in visita in Siria.

Il ministero degli Esteri russo ha invitato l'ambasciatore israeliano per discutere "delle situazioni in Siria e nella striscia di Gaza" e "dei rapporti bilaterali" tra Mosca e Israele: lo ha annunciato Bogdanov precisando che Mosca è interessata a "un dialogo attivo" con Israele. Ieri la Russia ha accusato Israele di un raid aereo contro un aerodromo siriano. Secondo Mosca, l'attacco sarebbe stato effettuato dal Libano da due F-15 israeliani.

L'Israele ha condannato l'attacco chimico attribuito all'esercito siriano a Duma che dimostra "chiaramente come la Siria continui ad essere in possesso di armi chimiche e anche di costruirne nuove" . Lo ha detto il ministero degli Esteri a Gerusalemme, secondo cui " il regime di Damasco continua a perpetrare crimini contro l'umanità con l'uso di armi illegali. L'ultimo attacco si aggiunge ad una serie di simili con armi chimiche effettuati dal regime da quando Assad si è impegnato a non usare più tali mezzi"."Così facendo - ha concluso - la Siria continua a violare in modo massiccio i suoi obblighi e le decisioni della comunità internazionale in questa materia".

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha ribadito che gli esperti dell'Opac "devono visitare Duma" per compiere degli accertamenti e ha assicurato che la Russia può "garantire" la loro sicurezza. A questo proposito Mosca proporrà al Consiglio di Sicurezza dell'Onu una risoluzione per "istituire un'indagine" sui fatti di Duma. Lo riporta Interfax.

Siria invita l'Opac per indagare sull'attacco chimico - La Siria ha invitato gli osservatori dell'Opac per indagare sul sospetto attacco chimico dei giorni scorsi nella Ghuta. 

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