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Lunedì, 03 Agosto 2020

MSF: Grecia, rifugiati vulnerabili privati di alloggi e sussidi

MSF chiede urgentemente al governo greco, all'UE e a tutte le organizzazioni coinvolte nella fornitura di alloggi, di trovare soluzioni abitative immediate per tutti i rifugiati che oggi dormono nelle strade di Atene e di fermare gli sfratti fino a quando tutte le barriere amministrative che ostacolano l'integrazione e l'accesso alle cure mediche siano state rimosse.

MSF fornisce assistenza medica e umanitaria a richiedenti asilo e migranti in Grecia dal 1996. Dal 2014 MSF ha ampliato le proprie attività in Grecia per rispondere ai bisogni di un numero crescente di richiedenti asilo, rifugiati e migranti in arrivo dalla Turchia e dal 2016 fornisce cure mediche di base, trattamenti per malattie croniche, assistenza psicologica e psichiatrica, insieme a un ampio pacchetto di supporto sociale. Attualmente i team di MSF lavorano sulle isole di Lesbo, Samos e ad Atene.

A seguito dello scoppio dell’epidemia di Covid-19, team MSF stanno sviluppando strategie per sostenere gli ospedali e garantire l’isolamento nel campo di Vathy sull'isola di Samos mentre per Lesbo è stato creato un piano di emergenza per il campo di Moria, in caso di diffusione dell’epidemia.  

In Grecia, un numero crescente di rifugiati in gravi condizioni di salute fisica e mentale rischiano di essere privati dei loro alloggi, esclusi dai sussidi e lasciati a vivere in strada senza un rifugio e adeguate cure mediche, dichiara Medici Senza Frontiere (MSF). In cerca di una soluzione rapida per decongestionare i campi sovraffollati sulle isole, il governo greco ha cominciato a sfrattare di più di 11.000 beneficiari di protezione internazionale dalle strutture di accoglienza, di cui molti estremamente vulnerabili.

MSF chiede al governo greco di sospendere gli sfratti delle persone vulnerabili, compresi i sopravvissuti a violenza sessuale, tortura e maltrattamenti, gli anziani e le persone con malattie croniche, e di individuare soluzioni abitative immediate e ampliare i programmi di accoglienza già esistenti.

"Abbiamo pazienti in gravi condizioni che vengono abbandonati, mentre donne in fase avanzata di gravidanza dormono a Victoria Square, nel centro di Atene" afferma Marine Berthet, coordinatrice medica di MSF in Grecia. "Nel mezzo di una pandemia globale, i governi dovrebbero proteggere le persone ad alto rischio di contrarre il Covid-19, non gettarle in strada lasciandole senza protezione, riparo o accesso alle cure mediche".

A giugno, una paziente di MSF estremamente vulnerabile è morta per arresto cardiaco poco dopo essere stata minacciata di sfratto ed aver quindi lasciato il suo alloggio.

"La nostra paziente era paraplegica e presentava molteplici gravi patologie, tra cui diabete e malattie cardiovascolari, eppure era stata minacciata di sfratto in più occasioni" continua Berthet di MSF. “Con la paura di perdere la casa, la sua famiglia l'ha portata al campo di Schisto dove suo figlio vive in un container con altre 12 persone. Due giorni dopo ha avuto un arresto cardiaco ed è morta”.

Almeno altri 30 pazienti di MSF in gravi condizioni di salute sono stati privati del loro alloggio o notificati di sfratto e ora rischiano di essere tagliati fuori dai programmi di sussidio.

"Il caso della donna deceduta è solo la punta dell'iceberg. Abbiamo pazienti affetti da cancro, sopravvissuti alla tortura, madri sole con malattie croniche e donne in gravidanza con complicazioni che si trovano a vivere per strada, senza alcun supporto” conclude Berthet di MSF.

A molti pazienti di MSF con gravi malattie croniche sono stati tolti i propri beni ed è stato intimato di andare via, senza alcuna indicazione su dove andare. Decine di altri pazienti sono stati informati di dover andar via, mentre i loro sussidi venivano sospesi nonostante le loro condizioni di vulnerabilità. Nel frattempo, le piazze cittadine si riempiono di rifugiati vulnerabili, tra cui bambini, donne in gravidanza, neonati, persone con patologie croniche, sopravvissuti a torture e violenze sessuali.

Nel giugno di quest'anno, il Ministero per l'immigrazione e l'asilo della Grecia si è impegnato a ridurre le spese del programma per gli alloggi dei richiedenti asilo fino al 30%, nonostante a febbraio siano stati assegnati al governo greco fondi UE per ampliare il sistema di accoglienza sulla terraferma. Ad oggi non è stata resa disponibile alcuna soluzione abitativa aggiuntiva.

Per supportare le centinaia di rifugiati che dormono nelle strade di Victoria Square ad Atene, MSF sta trasferendo chi ha maggiore urgenza di cure mediche nel proprio centro ambulatoriale nella capitale greca, ma i bisogni più elementari delle persone restano scoperti.

 

 

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