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Sabato, 25 Marzo 2017

Nuovo sprint verso il nuovo stadio della As Roma

Nuovo sprint verso il nuovo stadio della As Roma. Nel giorno in cui l'assessore Paolo Berdini, la voce più critica verso il progetto, rassegna le sue dimissioni irrevocabili, in Campidoglio si riunisce un tavolo 'politico' tra rappresentanti del Comune a 5 Stelle e proponenti che fa importanti passi per l'intesa finale

Sulla vicenda dello Stadio della Roma, alla luce degli ultimi sviluppi in Campidoglio, al momento, nessun commento ufficiale arriva dalla Regione Lazio. Ciò che trapela però è che da via Cristoforo Colombo si rimane in attesa di atti ufficiali da parte di Roma Capitale. Atti che andranno presentati formalmente nella Conferenza dei servizi che si chiuderà il prossimo 3 marzo. Da un punto di vista tecnico, infatti, al momento ciò che il Campidoglio ha depositato al tavolo aperto presso la Regione guidata da Nicola Zingaretti è un parere non favorevole, sia pure con diverse indicazioni che vanno in direzione correttiva. Roma Capitale, alcune settimane fa, ha chiesto e ottenuto una proroga di trenta giorni alla Conferenza dei servizi. Un mese di extra-time che scadrà, appunto, con la seduta del 3 marzo. Entro quella data il Campidoglio dovrebbe approvare, in Giunta e in Consiglio, la variante al Piano regolatore: in caso di un accordo sul taglio delle volumetrie al 20 per cento, per esempio, si parlerebbe comunque di un totale di oltre 700 mila metri cubi

Il vicesindaco Luca Bergamo ha ringraziato il club giallorosso per aver "risposto alle sollecitazioni fatte dall'amministrazione capitolina presentando una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi. I tavoli tecnici sono ancora al lavoro, faremo una valutazione di questa importante novità e ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana. Se rispetteremo i tempi del 3 marzo? È ovvio che li rispetteremo", riferendosi alla data decisa dalla conferenza dei servizi per chiudere la partita

"Sullo Stadio della Roma il Movimento 5 Stelle l'amministrazione sono stati incapaci di dire alla Roma, ai promotori dell'operazione e alla città quale sia la loro posizione sulla questione" ha dichiarato Roberto Morassut, deputato del Partito democratico, intervenendo dagli studi di TgCom24. "In campagna elettorale - continua - si dichiaravano contrari. Poi alcuni hanno cambiato idea senza spiegare con trasparenza quali eventuali modifiche apportare al progetto. L'unico atto che hanno prodotto fino ad ora è un parere contrario". "E' disdicevole che un'amministrazione della Capitale offra questo spettacolo, con una gestione amministrativa confusa, piena di chiacchiere commistioni con vicende personali, caratterizzata da immobilismo, continui annunci e zero fatti", ha concluso

"Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono" ha detto il Sindaco di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma. "Non c'é alcun accordo, stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo. La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi. E' un progetto partito con la consiliatura precedente e quindi stiamo facendo tutto il possibile per armonizzarlo con la nostra visione, finché è possibile".

Ma sul tavolo c'è un progetto rinnovato più vicino alle richieste dell' amministrazione. Si starebbe ragionando su una 'sforbiciata' a tutte e tre le torri progettate da Libeskind - nel progetto originario alte quasi 200 metri-, con un ampliamento della aree verdi, un efficientamento del recupero delle acque e una sempre maggiore attenzione alla efficienza energetica con l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili in tutta l'area. "Non vogliamo una città con colate di cemento, né l'edificazione selvaggia del passato, però questo stadio è uno stadio che si può fare in maniera sostenibile", afferma l'assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo. 

"Se sono soddisfatto? Sì, noi abbiamo sempre detto che vogliamo fare questo progetto insieme alla città, perché è importante per la città oltre che per la Roma e quindi deve essere condiviso - commenta il dg della società giallorossa Mauro Baldissoni -. Abbiamo cercato di intercettare quali sono le esigenze e visioni della nuova giunta, crediamo di averlo fatto con successo, quindi continuiamo a lavorare insieme ovviamente nel rispetto dei tempi e della sostenibilità del progetto stesso". La prossima settimana, quando si riunirà un nuovo tavolo 'politico', potrebbe essere quella decisiva.

Al tavolo, in cui si fa notare l'assenza di Berdini, che si dimetterà qualche ora dopo, prendono parte per il Campidoglio il vicesindaco Bergamo, il presidente dell'Aula Marcello De Vito, il capogruppo M5S Paolo Ferrara, la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio e l'avvocato Luca Lanzarone che da poco supporta l'amministrazione nel dossier. L'ultimo tavolo 'politico' sullo stadio si era riunito - dopo settimane di stallo - nella sede dell'assessorato all' Urbanistica con l'ormai ex assessore. 

Ho chiesto l opinione di Antonio De Bartolo giornalista ed esperto Romanista dato che da 25 anni attraverso la sua trasmissione alla Gold TV parla esclusivamente della A.S Roma e mi ha detto la sua opinione sulla questione del nuovo stadio : 

Messa a tacere l'unica voce ostile alla ROMA ed al suo stadio, nell'incontro di oggi tra le parti comune e ROMA, più che spiragli si sono aperti degli squarci importanti e l'impressione è che il 3 marzo arriverà una risposta affermativa per la costruzione dello stadio. Ci sarà comunque una riduzione del 15/20% sul progetto iniziale. 

Tanti, troppi, gli anni persi ma troppi, tanti gli interessi che hanno cercato di tagliare le gambe alla ROMA che in questi 4/5 anni di assenza delle milanesi poteva contrastare le velleità piemontesi e nel tentativo di entrare in una torta, che non gli appartiene, in tanti hanno cercato di minare progetti e volontà di esistere ai livelli del nome che fu capitale del mondo ed anche se le legioni e l'impero non ci sono più, continua ad avere tanti nemici tra palesi ed occulti. 

Vespasiano disse "pecunia non olet" e c'è tanta gente che su questa frase ha costruito le proprie fortune e nonostante ricchezze enormi, continua nel tentativo di ingozzarsi, a qualsiasi costo, anche a danno della gente anzi delle passioni della gente e non fanno prigionieri, per quanto vecchi e decrepiti la malattia dell'arricchirsi ancora non li abbandona. Riflettete, senza questi sciacalli, la ROMA avrebbe già il suo stadio e probabilmente qualche trofeo in più e nessuno mai ci risarcirà del danno. 

 

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