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Sabato, 11 Luglio 2020

Unindustria: legge di stabilità, manca la slide sul Mezzogiorno

"Nella legge di stabilità manca la slide sul Mezzogiorno, nonostante i molti annunci fatti in materia proprio dal premier nei mesi scorsi". E' il commento alla manovra del governo Renzi che esprime con Labitalia il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca. La manovra, dice Mazzuca, "presenta aspetti positivi, ma sicuramente si poteva fare molto meglio: manca, infatti, uno sguardo importante sul Sud e, da 1 a 10, il mio voto è 6". Tra gli aspetti positivi, Mazzuca sottolinea "la decontribuzione per le nuove assunzioni, anche se quest'anno ridotta del 50%, i super-ammortamenti per l'acquisto di un nuovo bene strumentale nel 2016 con un bonus del 140%, e la detassazione del salario di produttività". Ma nella manovra del governo Renzi non sono poche le ombre, segnala Mazzuca. "Non vedo -prosegue- interventi destinati al rilancio degli investimenti privati nè strumenti di incentivazione come il credito d'imposta o una riduzione dell'Ires slegata per quest'anno dall'approvazione della clausola migranti da parte della UE", spiega. Per il Sud, poi, si doveva intervenire anche in maniera specifica a livello territoriale. Mazzuca cita un esempio per tutti: "Gioia Tauro. Lì sarebbe stato importante istituire una fiscalità di vantaggio, cosa che invece è mancata", rimarca.  Insomma, riassume il presidente degli industriali calabresi, "questa legge di stabilità può sembrare una manovra 'espansiva', ma in realtà è espansiva solo sul debito". Per dare slancio alla ripresa e agli investimenti privati, continua, "si doveva dare un taglio coraggioso alle spese improduttive, come le municipalizzate che ogni anno chiudono i bilanci con passivi pesanti". Ma, oltre la manovra, il Sud soffre anche di altri mali. "E' un'area carente di infrastrutture, occorre mettere in sicurezza il territorio piagato dal dissesto idrogeologico come vediamo in questi giorni. Ma non si può pensare di fare tutto con le risorse. A questo proposito, Mazzuca solleva anche degli interrogativi: "Come mai il Fondo di coesione e sviluppo, ex Fas, continua a essere usato come bancomat nazionale quando sarebbe destinato solo alle aree sottosviluppate?". "E che fine ha fatto -chiede infine il presidente degli industriali calabresi- il cofinanziamento del 25% sulla linea 2014-2020 dei Fondi europei? Questa quota manca all'appello solo per Calabria, Sicilia e Campania. Sarebbe interessante sapere che fine ha fatto", conclude il presidente Mazzuca nel corso di una intervista rilasciata all'Adnkronos.

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