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Giovedì, 24 Agosto 2017

Celebrata nella cappella dell'ospedale la Giornata Internazionale della Donna

Anche il prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, ha partecipato, questa mattina, al momento di riflessione promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute nella cappella dell’ospedale Civile in occasione della giornata internazionale della donna. Un momento significativo, caratterizzato tra l’altro dalla benedizione delle mimose, nel corso del quale il prefetto ha sottolineato che si tratta di una giornata d’impegno, più che di festa, per tutte quelle donne che hanno bisogno di aiuto da parte di chi si trova in una situazione privilegiata svolgendo un ruolo che permette di aiutare quante, ancora oggi, si trovano discriminate nei loro diritti. All’iniziativa hanno partecipato i componenti della cappellania ospedaliera, le volontarie dell’Avo, che hanno messo a disposizione i ramoscelli di mimosa poi donati a tutte le donne, i componenti dell’Unitalsi, i clown dottori dell’associazione Ci ridiamo su, i rappresentanti del Moica e le operatrici sanitarie del presidio. Presente anche il questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, con il sostituto commissario Rosalba Capaccio, il vicecomandante provinciale dei carabinieri, Giuseppe Marseglia, con il comandante della compagnia di Ragusa, Elisabetta Spoti, e il direttore dell’ospedale Civile di Ragusa, Pasquale Granata, che ha fatto gli onori di casa assieme al cappellano ospedaliero, don Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale della salute. E’ stato proprio quest’ultimo a mettere in rilievo il significato della giornata odierna, spiegando che, ancora oggi, c’è molto da fare nel campo delle pari opportunità oltre che per fronteggiare, soprattutto, le violenze contro le donne che risultano essere in aumento. Dati confermati dall’intervento del sostituto commissario Capaccio che ha messo in rilievo il grande lavoro svolto, in questo contesto, dalle forze dell’ordine sottolineando che sia in Questura quanto al comando dei carabinieri sono presenti degli spazi di ascolto protetto allo scopo di mettere a proprio agio la donna vittima di violenza. “Perché denunciare – ha sottolineato la dottoressa Capaccio – è sempre la cosa migliore. Le donne sappiano che troveranno un rappresentante delle forze dell’ordine pronto ad aiutarle”. Subito dopo la cerimonia di benedizione delle mimose, la delegazione istituzionale, guidata da don Occhipinti, ha visitato il Centro diurno per alzheimer dove gli ospiti hanno accolto con grande entusiasmo il prefetto, il questore e tutte le altre autorità presenti. E’ stato in particolare il prefetto Librizzi a fare dono di un ramoscello di mimosa a tutte le ospiti del Centro diurno che hanno contraccambiato con uno speciale omaggio floreale. “Ritengo – sottolinea don Occhipinti – che sia stato un momento significativo e molto apprezzato da tutti. Il modo simbolicamente più pregnante di celebrare la giornata della donna”.

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