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«Con un certificato medico i pazienti affetti da disturbi autistici o da altre gravi disabilità possono uscire da casa, anche con un accompagnatore, senza dover temere i controlli». Così, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha risposto all’appello lanciato da alcune famiglie con al loro interno persone – anche minori - affette dallo spettro autistico costrette a vivere, con ancor più disagio, le limitazioni imposte dall’emergenza Coronavirus. In questa fase di rigide restrizioni, infatti, sono i soggetti più fragili a rischiare ripercussioni maggiori rispetto alla stessa quarantena.

A chi sottolinea “le gravi conseguenze psicofisiche che i divieti stanno producendo nei confronti di questi ragazzi dall’equilibrio già fragile”, il sindaco Falcomatà ha specificato che «la salute e l’equilibrio psicofisico, soprattutto nei soggetti più deboli sono beni primari che, seppure con le accortezze imposte dalla situazione di emergenza sanitaria, devono essere adeguatamente tutelati».

Sullo stesso argomento è intervenuto il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro, ricordando che le ordinanze sindacali, in linea coi vari Dpcm, prevedono che «il passeggio pubblico o le attività sportive sono consentiti per motivi di salute, così come gli spostamenti individuali, anche col supporto di un unico accompagnatore». Il vicesindaco ha, quindi, spiegato che «le esigenze dei ragazzi affetti da autismo o da altre disabilità gravi rientrano certamente tra i motivi che consentono di poter uscire di casa».

«Le norme parlano, tuttavia, di “comprovate” esigenze di salute», ha ricordato Mauro sottolineando come il sindaco Falcomatà abbia specificato, per questo motivo, come «sia necessario munirsi di un’apposita autocertificazione correlata dalla certificazione attestante la sindrome dello spettro autistico oppure da ulteriore apposita certificazione medica che attesti la necessità di uscire». La raccomandazione, quindi è «di rivolgersi al proprio medico di base al fine di acquisire tale certificazione, anche in modalità digitale, di modo da poterla mostrare agli organi di controllo in caso di accertamenti, fermo restando che, nelle more, potrà utilizzarsi l’autocertificazione stessa».

«E’ comunque bene – ha aggiunto Mauro - limitare le uscite a quanto strettamente necessario ed alla presenza di un solo accompagnatore, rispettando le prescrizioni relative all’utilizzo di mascherine ed alle distanze interpersonali. Ciò a tutela della salute di tutti e, in primis, dei ragazzi stessi».

Di questa situazione si è inteso informare anche l’Ordine dei Medici e le Forza di Polizia.

«E’ un momento delicato per tutti», ha continuato Riccardo Mauro aggiungendo: «Neanche con l’immaginazione, però, si possono comprendere appieno le difficoltà di chi si trova costretto in casa ad amare e accudire un ragazzo affetto dallo spettro autistico o da qualsiasi altra disabilità grave, senza peraltro avere alcuna possibilità di dare sfogo all’esterno quel suo essere speciale. L’ordinanza e le normative chiariscono bene le varie possibilità di uscita, ma bene ha fatto il sindaco Giuseppe Falcomatà ad intervenire ulteriormente per rasserenare maggiormente le famiglie».

 

«Poter passeggiare o passare del tempo all’aperto – ha concluso il vicesindaco Mauro – è sicuramente consentito a chi soffre una particolare disabilità così da alleggerire un carico che è pesante per ognuno di noi ma che per altri è certamente maggiore».

È un tempo in cui siamo chiamati a cambiare le nostre abitudini, a rivedere le nostre priorità, ad arrestare le nostre corse quotidiane, con il rischio di rinchiuderci nelle nostre vite, lasciando fuori ciò che è altro da noi. Ma per fortuna non tutto si ferma. Non si ferma il servizio. Non si ferma il Rotary, i rotariani, chiamati da sempre a “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Il nuovo anno rotariano è alle porte, l’entusiasmo del Pre-Sipe di novembre ancora ardente e siamo impazienti di ripartire. Ma non ci è dato di incontrarci fisicamente, né di partecipare all’evento cardine del percorso di formazione pensato per i presidenti eletti, il SIPE del 7 marzo che, per ragioni note, è stato rinviato a data da destinare. Ma quello che sembrava un ostacolo, per il nostro Governatore, Prof. Massimo Franco, eletto alla guida del Distretto 2100 per l’anno 2020/2021, è diventata l’occasione per un cambiamento rivoluzionario, in linea con quella capacità di adattamento a cui il rotary ci invita. E così, agli incontri tradizionali si sostituiscono gli incontri in modalità 4.0. Nelle giornate del 20 e 22 marzo, tutti i club presenti nei territori della Campania e della Calabria, si sono incontrati in uno “zoom meeting”, che ha visto collegati in rete i presidenti eletti, sotto la regia encomiabile del Governatore incoming ed il supporto tecnico di tutta la squadra distrettuale. Si è così tradotto in realtà il motto presentato dal Presidente Internazionale Eletto del RI, Holger Knaack, all’assemblea internazionale tenutasi a San Diego il 20.01.2020: “Il Rotary crea opportunità”. Opportunità, appunto, di aumentare la nostra capacità di adattamento, di rivoluzionare la nostra azione, rimanendo pur sempre ancorati ai valori fondanti del service, dell’amicizia e del networking. Ma soprattutto nuove opportunità di servizio. Per questo anche quest’anno siamo chiamati a confrontarci su sfide alte, quali la sostenibilità ambientale, la prevenzione andrologica, lo spreco alimentare. All’incontro virtuale, che ha visto coinvolti tutti i presidenti, assistenti e formatori dell’intero distretto 2100, non potevano mancare i presidenti eletti dei club della nostra area, Rosario Lo Faro per Reggio Calabria, Giuseppina Scali per Reggio Calabria Nord, Nicodemo De Pino per Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Daniela Labate per Reggio Calabria Est, unitamente all’assistente distrettuale loro assegnato, Gina Scordo e al formatore distrettuale Maria Pia Porcino. Anche se da dietro uno schermo, nei volti di tutti i rotariani trapela il fervore di chi vive il servizio come una missione, una priorità che non accenna a rallentare di fronte alle nuove sfide. L’ottimo risultato dell’esperimento consente di proseguire il percorso intrapreso con altri incontri virtuali, che saranno suddivisi per aree territoriali e tematiche di intervento. Ed in attesa di poterci stringere per mano, ci prepariamo così all’imminente inizio del nuovo anno rotariano, certi, per usare le parole del nostro Governatore, che “da soli si va veloci, insieme si va lontano”.

Si è conclusa ieri la fase degli incontri programmati sul territorio con cui l’Amministrazione guidata dal Sindaco Falcomatà su iniziativa dell’Assessore al ramo Arch. Mariangela Cama, ha voluto condividere con la cittadinanza, con i professionisti e tutti i soggetti interessati, ulteriori momenti di conoscenza ed approfondimenti del Piano Strutturale Comunale adottato dal Consiglio Comunale lo scorso 11 gennaio.

L’importante azione di partecipazione messa in campo dall’Amministrazione, che ha registrato l’unanime consenso favorevole da parte dei numerosi convenuti, ha contribuito grazie anche alla costante presenza dei progettisti del Piano, dei geologi incaricati e dell’Ufficio comunale, alla conoscenza e divulgazione della visione di città attraverso il nuovo strumento urbanistico, in fase di deposito fino al 20 febbraio prossimo per eventuali osservazioni e proposte.

 Sono state lanciate, inoltre, iniziative che l’Amministrazione attiverà da subito in sinergia con gli Ordini e Collegi provinciali, con l’Università, con l’INU e tutti i soggetti ed associazioni interessati, quali workshop di accompagnamento e di sperimentazione delle modalità attuative del Piano nelle more dell’approvazione del Piano Operativo Temporale, al fine di contribuire in modo fattivo e costruttivo all’approvazione del PSC che  - come dichiara l’Assessore Cama - "non è più procrastinabile per un territorio che si nutre da troppi anni di pura anarchia urbanistica, ombrosa e per questo suscettibile di forme di illegalità diffusa ed incontrollata", ed al fine di trovare soluzioni in linea con la normativa vigente, per la crescita sociale, culturale ed economica della città ed il bene della collettività.

Intensificazione e sostenibilità, è attorno a questi due sostantivi che a Reggio Calabria esponenti del mondo accademico, ricercatori, rappresentanti del mondo agricolo e dirigenti delle organizzazioni di rappresentanza hanno sviluppato un confronto approfondito nei contenuti,  rigoroso nelle analisi, franco nelle prospettive.

L'occasione è stata data dalla celebrazione del XVII convegno dell'AISSA, l'Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie, organizzato dal Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, guidato da Giuseppe Zimbalatti, con la partecipazione della Conferenza nazionale per la Didattica di Agraria; convegno

Due giorni nei quali, di fatto e grazie ad un approfondito documento dato alle stampe da AISSA, si è disegnata quella che dovrebbe essere l'agricoltura del futuro in un contesto produttivo la cui scala è ormai globale; lavori iniziati prima con l'approfondimento relativo alle filiere di interesse per l'ambiente mediterraneo e proseguiti poi con le buone pratiche di intensificazione sostenibile
La seconda giornata è stata aperta da Giuseppe Zimbalatti, direttore del Dipartimento Agraria Reggio Calabria e vicepresidente della Conferenza nazionale di Agraria, e da un intervento particolarmente apprezzato di Daniele Castrizio, ordinario di Storia economica all'Università di Messina, che ha ripercorso lo sviluppo delle colture dello Stretto dall'antichità al Medioevo attraverso l'analisi di tutti quegli elementi che, un tempo, rendevano la Calabria avamposto nelle rotte commerciali del mondo antico.

Saluti istituzionali affidati a Marcello Zimbone, Rettore dell'Università Mediterranea, Anna Nucera, in rappresentanza del Sindaco di Reggio Calabria, Stefano Colazza, Presidente della Conferenza di Agraria e Bruno Maiolo, direttore Generale Arsac, l'intervento introduttivo è stato affidato a Marco Marchetti, Presidente uscente di Aissa (il nuovo presidente eletto nella due giorni reggina è Massimo Tagliavini).

Marchetti ha indicato le prospettive per l'intensificazione sostenibile nell'agricoltura italiana, se "più conoscenza per ettaro" è il primo dei parametri elaborati da AISSA, l'altro è riassunto dall'espressione "produrre di più con meno".

Per Marchetti "c'è oggi la necessita di una visione che sia coraggiosa ed audace, bisogna aprirsi alla possibilità di nuove filiere produttive ed intervenire su quelle storiche e tradizionali sapendo che la coltivazione intensiva è un'opportunità ma che può non valere per tutti i contesti e per tutte le produzioni.

In alcuni casi, ad esempio, la miglior forma è la coltura estensiva ma la scelta dipende sempre da una approfondita conoscenza del territorio e delle produzioni"

Forte il richiamo dell'ex Presidente di Aissa alla necessità di avere una strategia nazionale di intervento, sostegno e sviluppo dell'agricoltura "in pratica - ha sottolineato Marchetti - da moltissimi anni in Italia non abbiamo una politica agricola e gli interventi sono apparsi spesso come la semplice rincorsa verso l'ottenimento di fondi".

Di agricoltori "coltivatori del paesaggio" ha invece parlato Dino Scanavino, Presidente nazionale della Cia, sottolineando come in Italia sia sempre più forte una dannosa tendenza  "mentre si consuma e si urbanizza suolo che sarebbe utile alla produzione agricola vengono anche abbandonate  le aree meno fertili, la gestione responsabile del territorio è - da questo punto di vista - una priorità."

Per il presidente dell'organizzazione agricola poi "la relazione con il mondo scientifico è essenziale, la ricerca e le sue applicazioni concrete obiettivi irrinunciabili".

Nicola Cilento, Vicepresidente nazionale di Confagricoltura, nel concordare sulla necessità di un Piano Agricolo nazionale ha evidenziato il ruolo delle aziende "condividiamo gli obiettivi della sostenibilità, contribuiamo alla gestione del territorio ed in molte aree del paese gli agricoltori con il loro lavoro sono un insostituibile presidio di difesa contro il dissesto idrogeologico.

Le imprese - ha aggiunto Cilento - provano a far tutto ma quando parliamo di sostenibilità dobbiamo anche pensare a quella economica, i conti non sono nella vita delle aziende un dettaglio trascurabile e dunque abbiamo l'obbligo di ricercare punti di equilibrio"

Alla discussione hanno partecipato anche Sabrina Diamanti, Presidente del Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, Aldo Todaro, in rappresentanza del consiglio nazionale dei tecnologi alimentari, Roberto Henke, direttore del centro Politiche e Bioeconomia, Damiano Di Simine, in rappresentanza di Legambiente.

Le conclusioni sono state invece affidate ad Alessandra Stefani, Direttore generale Diforr del Ministero delle Politiche Agricole, che ha sottolineato come il nostro Paese si è già dato delle linee guida essendo stato il primo e l'unico - a livello europeo - a definire ad esempio il concetto di foreste vetuste "in alcune aree non dobbiamo proprio intervenire e rispettare l'evoluzione naturale.

La nostra biodiversità - ha evidenziato la Stefani - è una indiscutibile ricchezza, ogni intervento va calibrato facendo attenzione a ciò che è possibile fare nel pieno rispetto di un equilibrio naturale che va valorizzato, tutelato e difeso.

Su alcuni temi ed in ordine a precise prospettive - ha aggiunto la Stefani - dobbiamo avere la forza di definire un progetto condiviso, è chiaro che ci saranno sacrifici compensati ovviamente da contrappesi ma se la governance di sistemi è partecipata allora è possibile ottenere risultati" 

 

 

Presentato questa mattina a Palazzo Alvaro il programma delle iniziative natalizie dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, realizzato in stretta sinergia anche finanziaria con la Città metropolitana.

Dopo l’introduzione del portavoce del sindaco Stefano Perri, che ha moderato l’iniziativa, il consigliere comunale delegato al Turismo Giovanni Latella ha evidenziato come «tantissime saranno le iniziative tradizionali e culturali che permetteranno ai cittadini, ai reggini di ritorno in città e ai turisti di degustare i nostri prodotti tipici e di godere delle bellezze incarnate da numerosi luoghi di cultura. Per la città è una fase particolare, l’impegno dell’Amministrazione consentirà di trascorrere al meglio il periodo natalizio».

«L’avviso che abbiamo formulato – ha osservato l’assessore con delega alla Valorizzazione del Patrimonio Irene Calabrò – aveva più che altro la peculiarità di mettere insieme le iniziative dispiegate da soggetti associativi che, in realtà, operano tutto l’anno, consentendo di usufruire di manifestazioni importanti per l’intero periodo natalizio, evitando ogni sovrapposizione. Quanto ai siti culturali prescelti per ospitare alcuni degli eventi, dalla Pinacoteca all’Odèion a tanti altri abbiamo cercato di proseguire nel solco già tracciato, consentendo pure ad artisti locali d’esporre ed esprimersi al meglio».

L’assessore comunale alle Attività produttive Saverio Anghelone ha puntualizzato: «Anche quest’anno, i “mercatini di Natale” si faranno. Sono già state montate 24 “casette” in legno in piazza Duomo, altre 8 si stanno montando proprio ora in piazza Italia, alcune altre troveranno posto in piazza Camagna e poi ci saranno dei gazebo in aree meno centrali: al proposito, ringrazio tra gli altri i Comitati di Vinco e Pavigliana perché realizzeranno dei “mercatini” in queste zone, valore aggiunto per noi, visto che l’Amministrazione comunale ha tra i suoi propositi proprio la valorizzazione delle periferie. L’obiettivo che perseguiremo è creare un sereno clima natalizio anche quest’anno: sono convinto che lo centreremo».

Il consigliere metropolitano delegato al Turismo Demetrio Marino, nell’esaltare la collaborazione col Comune, ha sottolineato che « la valorizzazione e la promozione del territorio è, a mio parere, alla base del suo sviluppo armonico: per il secondo anno, la Città metropolitana sta vivendo questo periodo natalizio in maniera intensa insieme all’Amministrazione e ai cittadini di Reggio Calabria. Il programma è davvero ricco di contenuti, grazie a chi amministra ma anche e soprattutto a coloro che “vivono” il territorio. E come già fatto per la stagione estiva – ha aggiunto Marino –, anche a fine anno daremo un’opportunità ai Comuni del territorio metropolitano di proporre spettacoli musicali con l’apporto della MetroCity».

«È bello vedere che rispetto agli eventi del periodo natalizio s’è creata una sorta d’aspettativa, che prima non c’era – ha posto in rilievo il sindaco, Giuseppe Falcomatà – perché parecchie di queste iniziative magari c’erano, ma sporadiche o non messe a sistema. I “mercatini di Natale” neanche esistevano, le stesse luminarie c’erano ma quasi esclusivamente sul Corso mentre oggi, con l’ambizione che deve contraddistinguere Reggio Calabria, la nostra città sta iniziando a diventare una meta turistica per quanto concerne le “luci d’artista”, e quest’anno ci saranno ulteriori opere d’arte, perché di questo parliamo, a impreziosire diversi angoli di Reggio».

«Il filo conduttore di questo programma – ha affermato tra l’altro il primo cittadino – è quello di una città consapevole d’avere tanti problemi, ma pure che l’Amministrazione sia comunale sia metropolitana deve e vuole fare in modo che queste feste siano le migliori possibili, e dunque si preparerà ad accogliere i cittadini di ritorno per il periodo natalizio e, perché no?, rendere la città nelle sue luci e nei suoi suoni più accogliente, per far trascorrere a tutti questi giorni in maniera serena. Questo è il leit-motiv in base al quale abbiamo costruito questo palinsesto d’iniziative, che – ha fatto presente l’amministratore – non significa solo cultura, musica e spettacolo, ma pure solidarietà verso le persone che, per motivi diversi, non potranno passare un bel Natale. Questo è il modo con cui anche quest’anno ci siamo approcciati a queste festività, cercando d’illuminare le piazze e le vie della città, tornando ad allestire i “mercatini di Natale” e mettendo su, attraverso una manifestazione d’interesse, un insieme d’iniziative, dando la possibilità d’esprimersi anche alle associazioni culturali e musicali di Reggio Calabria, come peraltro è stato fatto in occasione delle ultime festività mariane. Molti anche i siti d’interesse storico, artistico e archeologico che fino a cinque anni fa erano chiusi e, invece, non solo saranno aperti, ma ospiteranno pregnanti iniziative culturali».

Rispondendo alle domande dei cronisti sul tema dei “mercatini di Natale” il sindaco Giuseppe Falcomatà ha poi puntualizzato che l’associazione “Corso Sud” «è una risorsa da valorizzare, come tutte le altre associazioni, perché tengono viva la città, spesso anche sopperendo a eventuali mancanze delle Istituzioni: è proprio grazie alle associzioni che il nostro cartellone degli eventi natalizi pullula di spettacoli e altre manifestazioni. Quest’anno non è stato possibile per “Corso Sud” allestire i “mercatini di Natale”, però era importante riuscire comunque a garantirli: quest’obiettivo è stato raggiunto. E anche se fin qui non abbiamo detto nulla a fronte di notizie non rispondenti alla realtà, ci tengo a precisare che la realizzazione dei “mercatini” per queste feste natalizie non è stata mai in discussione».

Il primo cittadino ha inoltre fatto sapere che, «oltre al tradizionale “tuffo di Capodanno”, il primo gennaio 2020 ci sarà anche il Concerto di Capodanno, simile a quello che ogni anno vediamo in tv in diretta dai più prestigiosi palcoscenici europei, con una pluralità d’artisti che si esibiranno al Teatro comunale “Francesco Cilea”. Aggiungo che, su proposta di Camera di commercio e Confcommercio, anche nell’auspicio di andare incontro alle esigenze degli esercenti, per il 21 dicembre abbiamo programmato una “Notte Bianca” che animerà molto la città, grazie a vari eventi che saranno organizzati per quel giorno. E anche se per il momento non possiamo anticipare nulla al riguardo – è stata l’anticipazione offerta da Falcomatà –, tra il Natale e la fine dell’anno i reggini potranno godere di un evento musicale completamente gratuito d’altissimo livello».

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