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Sabato, 21 Ottobre 2017

Damaso Zanardo: stop allo spreco di farmaci negli ospedali

In Italia il 12% dei farmaci in dotazione alle strutture sanitarie pubbliche scade senza essere utilizzato, per una perdita di circa 900 milioni di euro. Un quinto degli errori clinici commessi nei reparti ospedalieri riguarda la cattiva gestione del farmaco, in troppi casi all’origine del decesso dei pazienti. 
Zanardo Servizi Logistici spa, grazie a un modello di efficienza e innovazione per la gestione del farmaco negli ospedali, sta cambiando questo stato di cose. Lo sta facendo con il rivoluzionario sistema di logistica sanitaria Log-Os che ha ricevuto questo pomeriggio a Roma  per la categoria amministrativo-gestionale il Premio Innova S@lute, iniziativa promossa da FPA e Allea all’interno della Manifestazione S@lute 2017.

La rivoluzione 4.0, infatti, con Zanardo è entrata nella sanità italiana da più di dieci anni. Merito del pioneristico Hub di Logistica Sanitaria a Caerano San Marco. Nato da una collaborazione tra l'azienda e l’allora Ulss n. 8 Asolo, il modello organizzativo Log-Os dal 2005 contribuisce in diversi ospedali italiani a innalzare la sicurezza del paziente, creando e gestendo un flusso informatizzato di tracciatura fisica ed informativa del farmaco, del dispositivo medico, del materiale sanitario.

I risultati sono positivi anche sotto il profilo economico. Minore è l’immobilizzo finanziario, per effetto di una oculata gestione degli ordini. Le giacenze si sono ridotte del 30%. Il valore dei farmaci scaduti rimasti nei reparti si è più che dimezzato, mentre si sono completamente azzerate le dispersioni fraudolente o dovute a un negligente uso di farmaci e beni sanitari.

“Il paziente – sottolinea il Presidente di Zanardo Spa, Damaso Zanardo –è al centro di un processo di supply chain che inizia dal momento del suo ricovero, e quindi con la prima prescrizione medica, e finisce con la somministrazione dei medicinali. Un modello di Industria 4.0 della logistica, che richiede sistemi  di gestione, hardware, interconnessione reti, robot e carrelli intelligenti e, non ultima una buona formazione all'interno del personale sanitario per far sì che sicurezza ed efficienza trovino effettivo riscontro. Questo è un esempio, che ci rende orgogliosi, di come chi si occupa di logistica possa contribuire a modificare e migliorare l'"industria" sanitaria, soprattutto quando al centro c’è la persona, ancor prima che il processo”. 

Damaso Zanardo ha presentato i dati raccolti negli anni di utilizzo di Log-Os. Con 1355 punti di consegna serviti, un valore stock di magazzino di oltre 8 milioni 360 mila euro, 25 mila cinquecento pallet spediti mediamente ogni anno, Log-Os è ormai un punto di riferimento dell’innovazione sanitaria italiana.
Ad appena un anno dalla sua nascita, Forum PA gli ha assegnato il Premio assoluto per l’Ingegnerizzazione degli Ospedali. Oggi sono numerose le strutture ospedaliere che hanno adottato il modello Log-Os. Tra questi, il reparto di Cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia, che anche grazie a Log-Os di Zanardo, si è classificato tra i primi tre migliori reparti ospedalieri italiani secondo le ultime rilevazioni Agenas (Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali). 

“L'unità operativa di cardiologia ed emodinamica dell'ospedale S.S. Giovanni e Paolo di Venezia- dichiara il direttore Giuseppe Grassi- è caratterizzata da una complessità clinica di elevato livello. In questo ambiente delicato siamo riusciti a digitalizzare l'attività logistica grazie ad un armadio robotizzato, carrelli servitori computerizzati, riconoscimento digitale del paziente e somministrazione informatizzata della terapia farmacologica. Il tutto colloquia direttamente con l'Hub logistico e ci consente un ri-approvvigionamento immediato e totalmente tracciabile che riduce il rischio clinico dovuto a somministrazioni errate di farmaci contribuendo all'innalzamento del livello di sicurezza dei pazienti.

La Zanardo Servizi Logistici spa è impegnata anche nel settore Beverage & Grocery. Ha chiuso il bilancio 2016 con un fatturato di 41 milioni 652 mila euro, con un incremento del 5,3% sul 2015, in controtendenza rispetto al settore. In aumento anche gli addetti, che ormai sfiorano le 130 unità, oltre ai 250 dell’indotto. Cresce anche la redditività, con un Ebitda salito, in solo un biennio, dal 3,15% dei ricavi 2014 al 4,51% dell’anno scorso.  La Zanardo è inoltre riconosciuta come "pioniera" nell'esplorare mercati di nicchia (peculiarità per la quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio "Le Fonti Award" a fine del 2016).

lL’innovazione, nell’ottica di Logistica 4.0, è il principio guida per l’azienda nel suo complesso: circa 15 milioni di investimenti nell’ultimo biennio per nuovi macchinari e impianti per la logistica, automezzi rispettosi dell’ambiente e della sicurezza stradale e attività di ricerca e sviluppo in-house, adozione di politiche di Disaster Recovery e Business Continuity e utilizzo di infrastrutture in fibra ottica.

Tra le leve della crescita di Zanardo Servizi Logistici c’è l’integrazione digitale dei processi produttivi, che favorisce una piena tracciabilità delle movimentazioni e delle operazioni in genere, nonché il rispetto dei canoni di sostenibilità ambientale (logistica paperless).

Un’azienda strettamente legata alla cultura non solo economica del proprio territorio. Nel 2016 ha inaugurato il nuovo polo logistico di Treviso, che nasce dall'acquisizione e dal recupero dell'ex-Pagnossin, un’area industriale di circa 100.000 metri quadrati che si va ad aggiungere a Venezia e Lodi e ai vari magazzini in outsourcing del progetto Log-Os, arricchendo la "mappa" degli hub di Zanardo spa. In questo caso si tratta di qualcosa di più rispetto a un "semplice" hub logistico. Open Dream è il brand con cui si sta pianificando la riconversione di questa storica fabbrica del territorio trevigiano e della relativa area dismessa, trasformandola in una cittadella laboratorio per la valorizzazione dei beni/prodotti del made in Italy, dei servizi turistici, delle stesse testimonianze architettoniche – in un contesto dove storia, comunità, cultura e sapienza produttiva si integrano in una sola vetrina: un mix che fa del sito trevigiano un unicum nel Triveneto.

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