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Mercoledì, 20 Maggio 2026

Il Capodanno Lunare, che nel 2026 si celebra oggi 17 febbraio e segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo di Fuoco, porta a Milano colori, simboli e festeggiamenti che si intrecciano naturalmente con l’atmosfera dei Giochi. Nel quartiere di via Paolo Sarpi, cuore della storica comunità cinese, presente in città da oltre un secolo, le strade si illuminano di lanterne rosse e addobbi tradizionali, mentre ristoranti e botteghe propongono i piatti tipici del Festival di Primavera. Quest’anno, complice la presenza delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la grande sfilata del Dragone è stata posticipata al 1° marzo, quando piazza Sempione e l’Arco della Pace, a partire dalle 14:00, accoglieranno le scenografiche danze del Leone e del Drago, arti marziali, costumi tradizionali e migliaia di spettatori, in un evento offerto alla città dalle associazioni cinesi con il supporto del Comune di Milano. 

La storia di Olivia: 

un augurio che attraversa continenti In questo clima di festa e incontro tra culture, abbiamo ricevuto un augurio speciale da Olivia, una giovane studentessa cinese appassionata di sport invernali e dei Giochi di Milano Cortina 2026. Per celebrare il Capodanno Lunare, Olivia, che ci scrive dal distretto di Haidian a Pechino, ha disegnato Tina e Milo sul carattere “福” (Fu), simbolo di felicità e prosperità, unendo la tradizione del Festival di Primavera al suo affetto per le nostre mascotte. Un gesto semplice e bellissimo, nato dall’entusiasmo con cui ha seguito i Giochi dall’altra parte del mondo, e che trova un’eco naturale nella presenza della Casa Olimpica cinese a Milano. 

La China House: 

un salotto culturale nel cuore dei Giochi La forte vicinanza tra la Cina e i Giochi di Milano Cortina 2026 si riflette nella presenza del Comitato Olimpico Cinese (NOC China), in città dal 04 al 22 febbraio in Villa Clerici con la China House, uno spazio dedicato allo scambio culturale e all’incontro tra comunità, un vero e proprio salotto culturale. Lo spazio rappresenta il cuore pulsante delle iniziative culturali del NOC China durante i Giochi, offrendo mostre dedicate alla tradizione sportiva cinese, percorsi espositivi sui traguardi dello sport moderno in Cina, attività esperienziali che raccontano l’intenso scambio culturale tra Cina e Italia, momenti di immersione nella cultura tradizionale attraverso attività interattive e prove sportive. L’accesso alla China House è su prenotazione.  

La partecipazione della comunità cinese ai Giochi

La presenza cinese ai Giochi non si esprime solo attraverso le celebrazioni culturali, ma anche attraverso un contributo umano e sportivo di grande rilievo. Sono 1.500 i volontari con cittadinanza cinese parte del programma Team 26, una delle comunità più numerose e attive all’interno del progetto volontari. La delegazione cinese conta 286 membri, di cui 126 atleti e 160 membri dello staff. La squadra partecipa a 7 sport, 15 discipline e 91 eventi, rappresentando la più ampia partecipazione della Cina in un’Olimpiade Invernale ospitata all’estero. In questi giorni, la Cina ha conquistato quattro medaglie, due argenti e due bronzi, arricchendo il medagliere di questa edizione dei Giochi

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026

L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.

Il centro multimediale interattivo di Piazza di Spagna a Roma ha accolto una delegazione di turismo di Valladolid, in occasione della presentazione della Settimana Santa, dichiarata festa d’interesse turistico internazionale. La Settimana Santa di Valladolid, una delle celebrazioni religiose e culturali più importanti della Spagna, è stata la prima a essere dichiarata di Interesse Turistico Internazionale nel 1980. È composta da un insieme di atti liturgici popolari, celebrati nelle strade e nelle piazze, che permettono al visitatore di sperimentare la profonda religiosità di radice castigliana, austera e solenne, nel contesto unico del centro storico della capitale castigliana. 20 confraternite – associazioni popolari di uomini e donne di ogni età e condizione sociale, con circa 25.000 membri – sfileranno per la città accompagnando i carri processionali, che a Valladolid raggiungono la considerazione di autentico “Museo a Cielo Aperto” grazie alle sculture realizzate dai più grandi scultori castigliani, la maggior parte intagliate nel XVI-XVII secolo, da Gregorio Fernández a Juan de Juni. All’evento erano presenti il Sindaco di Valladolid e Senatore, D. Jesús Julio Carnero, il Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, D. Luis Argüello, il Presidente della Deputazione Provinciale di Valladolid, D. Conrado Íscar, e il Presidente della Junta de Cofradías della Settimana Santa di Valladolid, D. Miguel Vegas, il Direttore di Turismo di Valladolid D. Juan Manuel Guimerans così come Il Direttore del’ufficio Spagnolo del Turismo, D. Gonzalo Ceballos. Oltre alle solenni processioni, il cui culmine si raggiunge il Venerdì Santo nella cosiddetta “Processione Generale”, con un percorso completo di oltre cinque ore, la Settimana Santa di Valladolid offre al visitatore un’atmosfera vibrante, arricchita non solo da eventi di carattere religioso, come il Sermone delle Sette Parole nella centrale Plaza Mayor, ma anche da un’ampia proposta di visite guidate ed esposizioni. Il viaggiatore interessato a conoscere Valladolid in occasione della Settimana Santa avrà inoltre l’opportunità di godere anche della ricca gastronomia dei suoi bar e ristoranti, incluse le rinomate “tapas”, promosse durante tutto l’anno in vista dei Concorsi Nazionale e Mondiale che si tengono in città da anni; e, naturalmente, degli eccellenti vini di denominazioni di primo livello come Ribera del Duero, Rueda, Toro o Cigales, considerati tra i più prestigiosi di Spagna. La Spagna è uno dei principali riferimenti della Cristianità, con tre delle cinque Città Sante della cristianità: Santiago de Compostela, Santo Toribio de Liébana e Caravaca de la Cruz e come ha sottolineato Gonzalo Ceballos: “ Uno dei modi più autentici per scoprire la Spagna è attraverso le sue celebrazioni religiose, soprattutto la Settimana Santa, vissuta con grande intensità e partecipazione popolare. Questo tipo di esperienze sono al centro della nuova campagna internazionale Think you know Spain? Thinkagain, che mira alla promozione del turismo slow in destinazioni meno note. In Spagna ci sono 43 manifestiazioni religiose dichiarate d’interesse turistico internazionale, delle quali 20 corrispondono a Settimane Sante, a testimonianza del loro straordinario valore culturale, storico e spirituale”.

 

Da Milano a Roma, il format firmato Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori”
per un nuovo dialogo gastronomico tra Galizia e Italia.

Dopo il successo della prima edizione milanese, il brand Premium Nordés sceglie Roma come nuova tappa del suo format culinario collaborativo Fuera de Carta. A ospitare il progetto quest’anno è Rosemary Terra e Sapori, realtà romana che incarna una visione autentica di cucina sostenibile, locale e consapevole.   Fuera de Carta nasce come un “Menù Collaborativo”pensato per mettere in connessione il profilo aromatico unico di Nordés gin con una reinterpretazione contemporanea delle tradizioni gastronomiche locali. Un progetto concepito con una visione di lungo periodo, che punta a crescere ed evolversi nel tempo, estendendosi progressivamente ad altre città italiane e dando vita a un vero e proprio viaggio tra esperienze culinarie radicate nell’identità dei territori. A Roma, questo incontro prende forma attraverso una cucina che valorizza le materie prime del Lazio, provenienti da piccoli e medi produttori locali e selezionate con grande attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità delle filiere.   “Con Fuera de Carta proseguiamo un percorso che racconta la versatilità di Nordés gin non solo nella mixology, ma anche nella gastromixology”, commenta Julio Miyares Armendariz, Global Marketing Director of Gins di Osborne. “Dopo l’esperienza positiva di Milano, siamo orgogliosi di portare questo format a Roma, con l’ambizione di costruire un progetto capace di svilupparsi nel tempo e raggiungere altre città italiane, ciascuna interpretata attraverso la propria cultura gastronomica. Collaborare con una realtà come Rosemary, che condivide i nostri valori di rispetto per la terra, attenzione all’origine delle materie prime e capacità di trasformare l’ordinario in un’esperienza straordinaria, riflette perfettamente la filosofia Maxia Pura di Nordés”.   Rosemary Terra e Sapori è molto più di un ristorante: è un progetto che mette al centro il territorio, i produttori e l’ambiente. La sua cucina si fonda su ingredienti di alta qualità, preferibilmente biologici, provenienti da filiere etiche e sostenibili. In collaborazione con Legambiente, Rosemary promuove attivamente la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, trasformando ogni scelta gastronomica in un atto di responsabilità.   All’interno della collaborazione Fuera de Carta, il carattere fresco, equilibrato e aromatico di Nordés gin dialoga con i sapori autentici della tradizione romana, appositamente reinterpretati per l’occasione. A completare il viaggio sensoriale è l’inconfondibile distillazione da uve albariño, varietà simbolo della Galizia, che rende Nordés un gin davvero unico: floreale, avvolgente, con delicate sfumature marine. Un profilo che lo rende ideale non solo per la mixology, ma anche per l’abbinamento gastronomico, dando vita a piatti e cocktail originali creati appositamente per il format sotto l’attenta guida di Francesco Pavone, chef formatosi in rinomati ristoranti stellati italiani e oggi partner di Rosemary. Ogni sabato, fino alla fine di marzo, cittadini e visitatori della Città Eterna potranno degustare il piatto originale Nordés, disponibile come proposta “fuori menù” da Rosemary Terra e Sapori (Via Modena 15, Roma) insieme a due drink unici.

Accanto al piatto ideato da Rosemary, l’edizione romana di Fuera de Carta si arricchisce infatti anche di un’esperienza cocktail dedicata, curata da Timoty Kitchen and Drinks, realtà dinamica della scena mixology capitolina. Due le creazioni esclusive: un cocktail originale a base di Nordés gin, che ne esprime la freschezza atlantica e la profondità aromatica, e un mocktail analcolico a base di Nordés 0,0, pensato per offrire la stessa eleganza, struttura e complessità botanica di un cocktail classico, rispondendo al contempo alla crescente domanda di esperienze premium alcohol-free. Nordés 0,0 è l’espressione zero alcol del brand, creata per preservare fedelmente l’identità sensoriale distintiva del gin. Sviluppato attraverso un processo dedicato di dealcolizzazione, Nordés 0,0 mantiene la freschezza e la complessità delle botaniche originali — tra cui alloro, salvia, verbena odorosa e delicate note balsamiche — offrendo un’alternativa equilibrata, raffinata e contemporanea, pensata per un consumo consapevole e inclusivo, senza rinunciare a gusto e carattere. Il mocktailvalorizza il profilo distintivo di Nordés 0,0 — floreale, fresco e delicatamente balsamico — dimostrando come la variante analcolica del brand possa essere protagonista a pieno titolo nella mixology contemporanea. Nordés, il brand premium più venduto in Spagna con quote di mercato in forte crescita in Italia, rinnova così il proprio impegno verso una cultura del gusto che unisce condivisione, sostenibilità e qualità, trasformando l’incontro tra Spagna e Italia in un’esperienza autentica e profondamente contemporanea.   Su Nordés Gin Il marchio Nordés appartiene al gruppo Osborne, la seconda azienda più antica di Spagna (fondata nel 1772), con oltre 250 anni di storia e una missione chiara: diventare l’ambasciatrice dei prodotti dell’alta gastronomia in tutto il mondo. Il suo gin, creato nel 2012, nasce come un omaggio alla propria terra, come suggerisce il nome stesso: Nordés, il vento galiziano che annuncia l’arrivo del bel tempo. Originario del comune di Vedra, vicino a Santiago de Compostela, questo gin riflette in ogni sua sfumatura l’essenza dell’Atlantico, l’oceano che gli ha dato i natali. Una delle sue caratteristiche più particolari è la base alcolica d’uva Albariño, che gli conferisce un carattere fresco e morbido. A questa si aggiungono sei botaniche selvatiche di tradizione galiziana e cinque botaniche d’oltremare, ognuna macerata separatamente per estrarne le essenze nella misura perfetta, al fine di ottenere un aroma equilibrato e un gusto unico e distintivo. Grazie al suo carattere innovativo e distintivo, Nordés ha ricevuto numerosi premi internazionali, affermandosi come uno dei gin più riconosciuti a livello mondiale. Tra i riconoscimenti più recenti spiccano quelli del 2025, anno in cui è stato premiato come “Best Spanish Spirit” e “Gold Medal” ai prestigiosi USA Spirits Ratings, oltre a essere stato eletto per il quinto anno consecutivo come Miglior Gin dall’Associazione Spagnola di Giornalisti e Scrittori del Vino (AEPEV). Nel 2024 ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concours International de Lyon. Inoltre, nel 2023 ha ricevuto la Double Gold Medal ai China Wine & Spirits Awards, la Gold Medal del Beverage Taste Institute USA e il titolo di Gin of the Year a Londra. In pochi anni, Nordés si è affermato come il gin gastronomico per eccellenza, capace di nobilitare la quotidianità grazie al suo sapore autentico e al suo carattere unico. Oggi è il gin premium più venduta in Spagna ed è presente in oltre 50 paesi nei cinque continenti. Nordés è passato dall’essere un brand monoprodotto a un brand che esplora diverse categorie, abbracciando le tendenze emergenti. Ha ampliato il proprio portafoglio con innovazioni come Nordés 0,0, la prima alternativa analcolica ispirata a un gin premium nel mercato spagnolo, che mantiene il carattere fresco, aromatico e atlantico dell’originale. Inoltre, ha lanciato Nordés Vermouth Blanco e Nordés Vermouth Rojo, elaborati con botaniche di tradizione galiziana e acquavite d’uva, che donano un gusto morbido e vinoso, ideale per l’aperitivo e nuove esperienze di consumo. Come parte della sua proposta, Nordés dispone di un proprio spazio aperto al pubblico: Casa Nordés, un’esperienza immersiva, sensoriale e divulgativa situata a Vedra, dove è possibile scoprire l’origine e il processo di distillazione e macerazione di questa gin, nel cuore della natura galiziana. Un brand che è pura magia, capace di sorprendere per il suo sapore, le sue origini e la sua iconica bottiglia.

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