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Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria ok

 

Si snoderà attraverso quasi tutte le province della nostra regione la tournée estiva dell’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria, complesso nato all’interno dell’associazione Musica Insieme di Gioia Tauro presieduta dalla prof.ssa Caterina Genovese e che si sta ritagliando un posto di prestigio nel panorama musicale del settore. Diversi infatti sono stati i premi conseguiti di recente dal complesso tra cui spicca il Premio Assoluto “S. Francesco di Paola” assegnato al complesso nell’ambito del Concorso Internazionale “Città di Paola” nell’ambito della serata di gala svoltasi nel mese di giugno nella splendida cornice del Teatro “Rendano” di Cosenza.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria, nata come Orchestra Sinfonica Giovanile della Piana nel 2010, di recente, su volontà del direttivo (Caterina Genovese, Presidente; Prota Stefania, Vice Presidente; Raffaele Crea, Tesoriere; Maria Raco Consigliere e Fulvio Pinto Segretario) e considerata la eterogenea provenienza geografica dei suoi componenti ha modificato la propria denominazione

I circa 65 giovani e giovanissimi musicisti, provenienti da quasi tutte le province della Calabria e diretti dal M° Ferruccio Messinese, si esibiranno in una tournée che li vedrà impegnati secondo il seguente calendario: Venerdì 02 agosto 2013 h 21 - Parghelia (Vv); Domenica 04 agosto 2013 h 22 - Cittanova (Rc); Martedì 06 agosto 2013 h 21 - Gimigliano (Cz); Domenica 11 agosto 2013 h 21.30 - Gioia Tauro (Rc); Sabato 17 agosto 2013 h 21.30 - S. Cristina D'Aspromonte (Rc), Martedì 20 agosto 2013 h 18.30; Località Lorica (Sila Grande - Cs);Venerdì 06 settembre 2013 h 20 - Rizziconi (Rc).

Numerosi i brani in programma, composizioni sinfoniche, musiche da film, musica leggera napoletana ed americana e molto altro ancora (Beethoven, Mozart, Bach, Bizet, Franck, Marcello, Gershwin, Piazzolla, alcuni degli autori che verranno eseguiti).

Alcuni concerti saranno impreziositi inoltre dalla presenza del tenore M° Francesco Carmine Fera, dal Coro “Gaudium et Spes” guidato dal M° Eleonora Genovesi e dal M° Bartolomeo Piromalli e dal Coro Polifonico Symphonia-Istituto Musicale “S. Guzzi” di Lamezia Terme la cui preparazione è curata dal M° Ferruccio Messinese.

“Siamo soddisfatti – ha commentato la prof.ssa Caterina Genovese - del lavoro di preparazione svolto: ringrazio tutti coloro che, con il loro impegno, hanno contribuito affinché la preparazione del complesso fosse pronta nei tempi previsti. Un plauso particolare inoltre intendo rivolgerlo all’Amministrazione Comunale di Gioia Tauro guidata dal Sindaco avvocato Renato Bellofiore, per la vicinanza e la costanza con le quali segue la nostra attività”.

L’orchestra, si avvale della presenza di numerosi preparatori e responsabili di sezione. Settore fiati: prof.ssa Maria Raco (Flauti), prof. Giuseppe Mimmo Rotella (Oboi), prof. Vincenzo Virgillo (Clarinetti), prof. Antonio Baccaglini (Corni). Settore archi: prof.ssa Caterina Genovese (Violini e Viole), prof.ssa Stefania Prota (Violoncelli).

Inoltre, collaborano con l’orchestra diversi docenti: Andrea Lombardo (tr), Emmanuele Saccà (fag), Antonio Mungo (fag), Angelo Avati (cl), Domenico Bruno (trb), Salvatore Schipilliti (cb).

“Credo sia giusto mettere in evidenza il lavoro svolto dai colleghi nella fase di preparazione delle sezioni – ha specificato Ferruccio Messinese, direttore musicale del complesso – un lavoro certosino e meticoloso senza il quale sarebbe impossibile realizzare un percorso del genere”.

Gli attori salutano il pubblico di Scilla

Pubblico, giovani e un pizzico di emozioni: gli ingredienti ci sono tutti per poter orgogliosamente affermare “buona la prima”. Parte così, dall’incantevole baia di Scilla, il Festival Miti Contemporanei organizzato dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda. Dopo un pomeriggio a suon di “Teatro ragazzi” per le vie di Chianalea e il frenetico andirivieni del tratto della matita dei fumettisti della “Reggio Comix”.

Giunge la sera e, tutto ad un tratto, si ode il suono di tamburi lontani, gli echi di una storia antica che risuonano nell’odierna terra del mito, a scandire l’incipit della rassegna. L’Antigone Quartet Concerto, incastonato nello splendido teatro naturale di Scilla, nobile e selvaggia, delizia i presenti con uno spettacolo tout court e dilata in modo unico i tempi e gli spazi: dall’antica Grecia ai giorni nostri, con semplicità tecnica. In scena Marco Sgrosso ed Elena Bucci de “Le Belle Bandiere” interpretano l’Antigone di Sofocle, con un performance da brividi che lascia incollati al palcoscenico gli occhi degli spettatori: il fascino della storia che narra di un sentimento sempre nuovo, quell’amore senza limiti ed imposizioni, rapisce. I dialoghi tra i due incalzano, « ecco la fiera figlia di un fiero padre », con queste parole Creonte, condanna a morte la progenie di Edipo. Una prole, la nostra terra, che non si stanca di ricordarsi del proprio avo, il mito greco. Ismene, la sorella della donna ribelle, le chiede « cosa hai fatto Antigone? » e la domanda che risuona nelle coscienze: per amore della giustizia e dell’agape siamo disposti a sacrificare noi stessi?

La tragedia classica è psicodramma dell’odierno: la cecità e la sordità dinnanzi alle sciagure umane alienano e allontano la dimensione empirica da quella escatologica.

« Quando gli uomini perdono la gioia della vita, non è più vita, sono morti che respirano », questa la riflessione dalla voce dei protagonisti. Una visione introspettiva, quella dell’Antigone Quartet Concerto, tracciata con una sottile, ma sagace vena comica. Musica disco, reggae, sinfonica fanno vibrare, una ad una, tutte le corde dell’anima; sorrisi appena accennati che rendono frizzante l’aria estiva di una Scilla incantata, che sovrasta con il Castello Ruffo il proscenio dell’opera.

« Uno spettacolo - afferma Teresa Timpano, direttore artistico della Compagnia Scena Nuda – che scompagina l’idea del teatro classico: una fetta di cultura che due maestri come Marco Sgrosso ed Elena Bucci hanno voluto regalare alla nostra terra. Il pubblico ha risposto positivamente ad uno stimolo molto particolare, l’ardire di presentare la tragedia sotto casa ». Un opera, l’Antigone Quartet Concerto, che si congeda con sarcasmo consigliando l’unica ricetta per la felicità: la saggezza, difficile da raggiungere, ma non impossibile. Così Creonte, piangente il figlio Emone, è accompagnato sul percorso della vita, così il pubblico presente tributa applausi emozionati ed emozionanti ai due attori che hanno re – interpretato l’Antigone di Sofocle traducendolo, con immenso talento, in sentimenti contemporanei.

Reggio Calabria, 24 luglio 2013. Per le donne esiste una stretta correlazione tra qualità della vita e la possibilità di accesso ai servizi nelle aree in cui vivono. Un nesso che diventa ancora più evidente per quelle che abitano in quartieri poveri,  dove bisogni primari come l’accesso all’acqua e alle cure mediche non sono garantiti con continuità, e altri servizi come l’illuminazione e i trasporti pubblici sono scarsi o totalmente assenti.
“ActionAid è convinta che ognuno di noi abbia il diritto a usufruire di quello che la città offre in termini di servizi, infrastrutture, spazi di aggregazione e mobilità, secondo i propri desideri e bisogni” sostiene Eleonora Scrivo di ActionAid. “Troppo spesso il “diritto alla città” delle donne, oltre che da infrastrutture e servizi inadeguati, è fortemente pregiudicato da fattori quali l'età, la disabilità, l'orientamento sessuale e lo status economico e sociale.”
Nell’ultimo anno ActionAid, con il Seme e Agorà Kroton e grazie al finanziamento della Gerardo Sacco, ha ideato e implementato un progetto volto a migliorare la sicurezza delle donne nei contesti urbani e a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza di genere negli spazi pubblici. Il lavoro svolto ha permesso alle donne dei quartieri coinvolti di acquisire le capacità per rivendicare i propri diritti e chiedere alle istituzioni locali una gestione della città che tenga conto delle loro specifiche esigenze.
Insieme a Pensando Meridiano ActionAid ha organizzato un percorso di riflessione e sviluppo di una serie di progetti di recupero urbano necessari per riqualificare le periferie e favorire la coesione del tessuto sociale. Ne è nato un concorso Che “genere” di città? I quartieri visti dalle donne, al quale hanno partecipato gli studenti del Centro AbitaLab.

Il 24 luglio alle ore 17,30 presso l’Ordine degli Architetti della Provincia di Reggio Calabria, in Via Logoteta 6, si svolgerà un incontro pubblico di restituzione alla cittadinanza del lavoro svolto tra i diversi partner e le donne di Crotone e Reggio Calabria.

Le donne e la città.
Esperienze calabresi per un cambiamento al femminile degli spazi urbani.

Introduce:

Arch. Paolo Malara - Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria.
Intervengono:
Eleonora Scrivo - Referente Territoriale - ActionAid
Il progetto Le donne e la città a Reggio Calabria e Crotone: esiti e valutazioni.
Rossana Scaricabarozzi - Policy Officer per i diritti delle donne - ActionAid
Reggio Calabria, città delle donne? Prospettive sulla cura ai tempi del comune commissariato.
Prof.ssa Consuelo Nava - Centro Interuniversitario AbitaLab
Il progetto sostenibile e’ sempre socialmente utile.
Riqualificazione delle periferie e coesione sociale - a cura del laboratorio Pensando Meridiano.
Al termine dei lavori, avrà luogo la premiazione del concorso Che “genere” di città?
I quartieri visti dalle donne destinato agli studenti del centro AbitaLab.
All’interno dei locali dell’Ordine degli Architetti, sarà possibile visitare il reportage fotografico Le donne di Archi, realizzato da Emanuela Colombo.

Il gruppo dirigente del PDL taurianovese accoglie con entusiasmo la notizia con la quale il Presidente Berlusconi ha annunciato il riposizionamento sulla rampa di lancio del movimento politico Forza Italia che vedrà la sua rinascita il prossimo mese di settembre.

Il popolo moderato e liberale di centro-destra nel 1994 ha contribuito massicciamente a stoppare il pericolo di una dannosa deriva a sinistra del nostro Bel Paese, grazie alla geniale intuizione di Berlusconi che ha saputo ridare voce, attraverso il varo di Forza Italia, alla maggioranza degli Italiani che mai si sono riconosciuti negli ideali integralisti di una sinistra allora ancora nostalgica.

Quello stesso popolo ricomincia oggi a sognare, speranzoso che gli ideali che nel 1994 hanno determinato la nascita di Forza Italia possano finalmente trasformarsi in azione di governo nell’attuazione di quel programma agognato da Berlusconi e sempre boicottato da falsi alleati che nel tempo si sono rivelati i rappresentanti della peggiore specie di quella becera politica autoreferenziale improntata sull’ambizione ed il carrierismo personale.

La riforma dello Stato, della Giustizia, l’abbattimento dei costi della politica, la sburocratizzazione a tutti i livelli, la revisione complessiva delle imposte e la loro riduzione che consentirebbe maggiori sbocchi occupazionali, una nuova legge elettorale comprensiva dell’elezione diretta del Capo dello Stato e che assegni anche maggiori e necessari poteri al Capo del Governo, la lotta all’immigrazione clandestina, la presenza in Europa con più autonomia e non in posizione subalterna rispetto ad altri Stati oggi egemoni, la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, sono solo alcuni degli interventi che gli italiani aspettano da tempo e che, purtroppo, pur essendo parte sostanziale del programma elettorale del PDL, non hanno potuto trovare la loro definizione per la presenza, come anzidetto, di anime politiche diverse, qualcuna pure dannosa, all’interno dello stesso PDL.

Il ritorno a Forza Italia, per chi, come noi, esprime la volontà di aderirne con assoluta convinzione, non significa necessariamente essere affetti da berlusconite o berlusconismo così come chi , colto probabilmente da spavento, oggi tende a descrivere con dileggio i sostenitori della novità politica.

Se tornare ad abitare una casa politica ideologicamente meno conflittuale e più a dimensione delle nostre convinzioni, se credere pienamente negli ideali che il Presidente Berlusconi incarna e rappresenta, condivisi con entusiasmo, da sempre, dall’amico On. Nino Foti, dal Presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa e dal Coordinatore Provinciale PDL Roy Biasi, significa essere affetti da berlusconite o da berlusconismo, bene, allora siamo totalmente invasi da queste patologie e saremo fieri e altrettanto convinti nel respingere qualsiasi cura nell’esclusivo interesse generale del nostro territorio e della Nazione.

I DIRIGENTI PDL TAURIANOVA

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“Viaggiare è per sua forma, esistere ”. Può essere sintetizzato in questa massima il percorso artistico che ha portato all’ideazione di Miti Contemporanei.

Una preparazione, valigia alla mano, che ha fatto esplorare scelte azzardate unite da un unico denominatore: il connubio perfetto dell’ossimoro “tradizione ed innovazione”. Questi i contenuti emersi dalla conferenza stampa di presentazione svoltasi alla Provincia di Reggio Calabria alla presenza del Direttore Artistico della Compagnia Teatrale Scena Nuda, Teresa Timpano, dell’Assessore Provinciale alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo, della Funzionaria della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturale della Calabria, Rossella Agostino. Ad aprire i lavori ed introdurre gli interventi Roberta Smeriglio, Direttore Organizzativo del Festival Miti Contemporanei. In conclusione, molto apprezzato, l’intervento del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

“Per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato Raffa ai cronisti – abbiamo voluto sostenere questa brillante iniziativa perché declina alla perfezione l’orientamento che l’Amministrazione Provinciale ha ormai intrapreso da tempo. Tradizione e modernità unite in un dialogo culturale proattivo. Senza dimenticare l’importanza delle nostre origini magno greche. Per promuovere e valorizzare i territori, la nostra storia e le nostre radici culturali proprio come accadrà con questa seconda edizione del Festival Miti Contemporanei promosso dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda. Un cartellone di primo piano e di livello nazionale, quest’anno impreziosito da una autentica perla. Il 30 luglio, la sala espositiva del nuovo Museo Nazionale della Magna Grecia, destinata ad accogliere a breve nuovamente i famosissimi bronzi, grazie alla condivisione dell’iniziativa da parte della Soprintendente Bonomi vedrà aprire le sue porte per la prima volta, proprio per ospitare una prestigiosa tappa del Festival Miti Contemporanei che, per l’occasione, vedrà nella nostra città due attori di assoluto prestigio come Iaia Forte e Antonio Salines.

Alla riscoperta del Mito di Antigone quello presentato venerdì in conferenza stampa dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda. Un itinerario dedicato non solo al pubblico degli appassionati del genere teatrale ma anche e soprattutto ai più giovani. Un viaggio dal 23 al 31 luglio che vedrà i protagonisti del Festival Miti Contemporanei immergersi nella quotidianità di un territorio che traspira storia da tutti i pori: la Magna Grecia e l’uomo urbano si intrecciano in questo Festival che, per sua natura, è un viatico di incontri. Questa è la scelta di Teresa Timpano, direttore artistico della compagnia teatrale “Scena Nuda”: credere che Reghion e il suo comprensorio provinciale, che – un tempo - furono la culla della cultura ellenica per il Bel Paese possano oggi assolvere a questo ruolo di “re – innovatrice delle tradizioni”.

Un composit, quello della rassegna “Miti Contemporanei”, giunto alla sua seconda edizione, grazie al patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, che ritrae volti noti al grande pubblico, quali Antonio Salines, Iaia Forte e Marco Sgrosso, che rivisiteranno in chiave moderna l’Antigone di Anouilh.

Si partirà da martedì 23 luglio, alle ore 21.45, dalla Villa Comunale di Chianalea dove Sgrosso ed Elena Bucci de “Le Belle Bandiere” proporranno l’Antigone Quartet Concerto. Poi Bova con l’Iliade recitata da Enzo de Liguoro e Luca Fiorino; a Locri, unitamente all’interpretazione di Tiresia di Antonio Salines, ci sarà l’anteprima nazionale di Anidride Carbonica, ad opera della compagnia Scena Nuda, con regia di Filippo Gessi e la perfomance di Teresa Timpano.

Il 30 luglio “Miti Contemporanei” aprirà, in esclusiva, le porte del Museo Internazionale della Magnia Grecia dalle 21.45 per Hanno tutti ragione, rielaborazione del romanzo di Paolo Sorrentino, il regista de “Il Divo” e “La Grande Bellezza”, ad opera di Iaia Forte. Il Festival chiuderà il battenti a Taureana di Palmi, con Chiara Guidi e la sua FlatLandia. Durante tutte le tappe sarà presente anche un iniziativa dedicata ai più piccoli: il Teatro per Ragazzi che vedrà la messa in scena de Il Viaggio di Ulisse e della Favola di Enea e Didone, nei pomeriggi antecedenti gli spettacoli serali. Attorno a tutte le iniziative sarà allestito un villaggio della cultura in cui writers, artisti di strada e laboratori tematici creeranno il giusto clima in attesa delle varie opere proposte al pubblico reggino. Un viaggio nato dalla ricerca e dal lavoro perpetuato della compagnia teatrale Scena Nuda che spera di intercettare i gusti delle generazioni moderne, figlie degli eroi in statua bronzea che rappresentano da sempre la nostra città e la sua storia.

 

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