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Nella chiesa del'Ecce Homo una reliquia insigne di santa Rita

Domani sarà celebrata la memoria liturgica di Santa Rita da Cascia anche all’Ecce Homo di Ragusa. E mentre le funzioni saranno caratterizzate, su espressa indicazione del parroco, il sacerdote Giovanni Bruno Battaglia, da iniziative legate a sobrietà e solidarietà, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i fedeli, lo stesso parroco ha approfondito la devozione nei confronti della santa nell’ambito della chiesa che sorge nel centro storico superiore. “La devozione di Santa Rita a Ragusa – spiega don Battaglia – ha una storia plurisecolare, documentata soprattutto nella nostra chiesa a partire dal 1833. L’altare della santa e il quadro dell’estasi risalgono alla metà dell’Ottocento e di recente è stata ritrovata e datata una reliquia insigne di Santa Rita concessa dal cardinale Lorenzo Barili, prefetto della congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie dal 1872 all’8 marzo 1875, data della sua morte. L’insigne reliquia che porta il nome della “Beata Rita da Cassia”, infatti Rita sarà canonizzata il 24 maggio 1900 da papa Leone XIII, è custodita in un reliquiario ottocentesco conservato da alcuni decenni nell’archivio parrocchiale. Solo in questi ultimi giorni, in preparazione alla festa 2020, per interessamento del seminarista Alessio Leggio, si è pensato alla sua esposizione e in questo frangente si è avuta l’opportunità di approfondire la datazione”. “Grazie all’interessamento del prof. Paolo Antoci, di padre Peppino Antoci e alla documentazione cercata da Alessio Leggio – continua padre Battaglia – possiamo adesso esporre alla venerazione dei fedeli questa insigne reliquia. A 120 anni dalla canonizzazione di Santa Rita, rinnoviamo la nostra gratitudine al Signore per averci dato questa santa sorella nella fede la cui testimonianza è sempre attuale, testimonianza di consolazione e incoraggiamento soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo”.

 

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