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Giovedì, 15 Aprile 2021

Covid, Spiegel: "Italia ha insabbiato errori della prima fase"

“Prima è arrivato il virus, poi l’insabbiamento”. È quello che scrive oggi der Spiegel nell'edizione online in un lungo articolo sulle accuse rivolte da centinaia di famiglie italiane, che hanno sporto denuncia dopo la morte dei propri parenti.

Francesco Storace torna ad attaccare l'ex premier Giuseppe Conte, dopo un articolo di Der Spiegel che metteva sotto accusa la gestione di Giuseppe Conte sull'emergenza coronavirus. "Sull'edizione online del settimanale tedesco sottolinea il gornale Libero, è stato pubblicato un lungo reportage che mette in fila tutti gli elementi in possesso degli inquirenti e noti a chi ha denunciato tutte le carenze dell'azione di governo all’affacciarsi del Coronavirus. A leggere quanto scrivono gli inviati del settimanale viene da rigettare addosso a Giuseppe Conte quella sua enfasi sul modello italiano apprezzato da tutto il mondo con cui condiva le sue ipocrite apparizioni televisive", attacca l'ex senatore sulle colonne del Tempo.

Storace scrive Libero,cita Der Spiegel proprio nei passaggi più duri: “Gli errori commessi sono stati insabbiati. Per questo sono morte delle persone? Genitori, nonni, coniugi?Aggiungono gli autori del servizio che l’ex premier Giuseppe Conte ed il suo ministro alla Sanità sono stati già ascoltati, mentre da mesi vengono alla luce nuove omissioni. Da tempo non è più questione di tragici casi singoli, ma di un fallimento generale. E di insabbiamento. E di fronte a prese di posizioni così dure l'Italia può davvero pensare di rifugiarsi nel vuoto delle risposte? Non spiegare il perché di una inerzia ingiustificata?", è la domanda retorica con cui chiuse il suo j'accuse, Francesco Storace.

In Italia alcune procure, sottolinea il Tempo, tra cui quella di Bergamo, indagano o hanno indagato sull'operato del governo, a partire dalla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano e Nembro. "L'allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il suo ministro della Salute sono già stati interrogati, e da mesi stanno venendo alla luce nuove omissioni. Non si tratta più solo di singoli casi tragici, ma di fallimenti fondamentali e di insabbiamenti. L'ufficio del pubblico ministero deciderà a breve se e contro chi sporgere denuncia. Potrebbe essere un processo del secolo", si legge su Der Spiegel.

Questa volta in copertina non c'è nessuna pistola poggiata su un piatto di spaghetti, ma una serie di accuse contro il nostro Paese ...Parole durissime, quelle usate da «Der Spiegel»

Errori fatali, verità nascoste, gestione caotica della pandemia: il settimanale tedesco 'Der Spiegel' lancia in apertura del suo sito web un grande reportage che mette sotto accusa la gestione in Italia della prima drammatica fase della crisi innescata dalla pandemia da coronavirus.

"I documenti mostrano che sono stati compiuti degli errori", i quali sono stati "nascosti" dalle autorità italiane, scrive 'Der Spiegel', secondo cui lo stesso occultamento varrebbe per il destino di moltissime vittime: "Era possibile evitare questi morti?", si chiede il settimanale amburghese nella sua versione online.

Secondo 'Der Spiegel' sulle reali dimensioni della crisi vi è stata una massiccia opera di "insabbiamento". Il giornale riferisce di una denuncia collettiva presentata alla Procura di Bergamo da oltre 500 famiglie italiane. "Le accuse sono pesanti", scrive, e prosegue: "L'Italia avrebbe reagito in ritardo e in modo sbagliato alla pandemia. Il Paese è stato travolto, perché i piani di crisi erano vecchi e pieni di lacune. Gli errori commessi sono stati insabbiati. Per questo sono morte delle persone? Genitori, nonni, coniugi?".

 

La testata amburghese, "è noto che il piano pandemico nazionale non era stato più attualizzato dal 2006, nonostante che il governo italiano si fosse impegnato in tal senso e che solo poche settimane prima della deflagrazione della pandemia del coronavirus aveva segnalato all'Organizzazione mondiale della Sanità di essere perfettamente pronta per una situazione grave".

Senonché, già nel maggio 2020 l'Oms constatava che "senza essere preparata ad un tale flusso di pazienti, la prima reazione degli ospedali è stata improvvisata, caotica e creativa".

 

Fonti Agi/ Libero / Il Tempo / huffpost

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