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Lunedì, 06 Luglio 2020

Un seminario sul “Riordino dell’Organizzazione Turistica regionale”

Si è tenuto ieri (ndr: martedì 04 novembre) presso la Sala Convegni del Coni, il seminario su “Riordino dell’Organizzazione Turistica regionale” con un sottotitolo, che è stato il leitmotiv dell’incontro ossia – normativa, formazione e sbocchi professionali.

 

È emersa una netta e sofferta conclusione ossia che, chi studia nel settore turistico discipline qualificanti nella gran parte degli altri stati EU, in Italia invece aspira al massimo a fare lavori per cui per il 53% dei casi basta il diploma. Secondo un’indagine Excelsior, il sistema informativo Unioncamere, su dati raccolti nel 2006, quindi poco prima l’emanazione della legge regionale n°8/2008, su un totale di 13600 assunzioni in più, previste nel comparto turistico, solo l’1,1% dei neo assunti avrebbe dovuto possedere un titolo di studio universitario. La statistica è ancora più sconcertante se si pensa sul totale delle assunzioni previste dal comparto, ossia 83950, dove lo 0,4% (370 unità) avrebbero avuto un titolo universitario, il 30,5% un diploma di scuola superiore e ben il 47,4% il livello di scuola dell’obbligo. Anche nelle previsioni per il 2014 (ultimi dati utili fonte unioncamere.gov.it) le cose non migliorano. Secondo i risultati del Sistema Informativo Excelsior, per le imprese dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente, le assunzioni per le quali sarà richiesto un titolo universitario saranno 66.560, pari al 10,9% del totale. Per quasi 29.300 di esse dovrà trattarsi di una laurea specialistica (44% del totale), per oltre 15.100 (22,7%) sarà richiesta una laurea triennale e per le restanti 22.200 il tipo di laurea sarà indifferente. Al 18-19% sia dei diplomati con laurea triennale, sia di quelli con laurea specialistica, sarà richiesto un supplemento formativo, quale master o dottorato. Le assunzioni di laureati saranno il 3,9% in più rispetto al 2013 (in valore assoluto +2.500 unità circa), ma la loro quota si abbasserà dall’11,4 al 10,9%.  L’area disciplinare dei titoli universitari più richiesta nel 2014 resta quella economico-sociale (quasi 19 mila, in aumento dell’1,4%), quelle in scienze sociali (760 circa, in riduzione dell’8,7%) e quelle in statistica (che non arrivano a 500 unità, nonostante un incremento annuo che raggiunge il +40%).  La seconda area è quella di ingegneria-architettura, con oltre 19.300 assunzioni. Decisamente minore il numero di assunzioni previste per i laureati delle altre aree disciplinari: 9.100 in scienze umanistiche (letterarie, linguistiche e altre); quasi 6.900 dell’area scientifica; 5.340 nelle discipline medico-sanitarie; poco più di 600 dell’area giuridica.

Il settore Turistico – non pervenuto.

 

Gli slogan della politica calabrese sul rilancio economico ed occupazionale della nostra terra sulla scia de “quello che ci ha concesso madre natura” è arrivato ormai al capolinea; se non si qualificano i servizi e non si fanno proposte ed azioni concrete possiamo prendere i Piani Triennali di Sviluppo Turistico prodotti fin ora e farne degli ottimi vademecum di come non si “vende” il prodotto Calabria.

Il seminario, promosso dal Comitato Provinciale dell’Endas – Settore Formazione Professionale e Turismo, ha visto tra gli altri l’intervento della dott.ssa Paola Morano, Guida Turistica Abilitata, che ha voluto sottolineare, tra le altre cose esposte, che, chi ha scelto di fare questo mestiere ha il dovere di profondere nel turista che visita i nostri luoghi, la passione, l’ardore e il sentimento del bello che solo chi ama davvero la nostra terra può trasmettere. Unico modo per riuscire a suscitare nello “straniero”, il sentimento del rispetto e anche della voglia di ritornare è empatizzare con lui.

Proposte diversamente concrete e provocazioni nemmeno tanto velate, sono venute invece dall’intervento dell’ing. Giulia Fresca, giornalista ed estensore di un disegno di legge sul Turismo Scolastico e il Cineturismo.

Emergono evidenti tutti i limiti di una legge regionale, la n°8 del 2008, che invece di riordinare ed organizzare turisticamente la Calabria, ha solo ampliato e acutizzato quei deficit di cui la nostra terra soffre. Giulia Fresca propone per tanto di creare un tavolo tecnico, collaborando con l’Endas che è anche membro dell’Organizzazione Mondiale del Turismo Sociale (OITS), in cui accogliere proposte, iniziative e idee di attività concrete sul settore Turistico, facendosi poi portavoce di tali istanze nei giusti tavoli di concertazione. Ha attirato l’attenzione di tutti i presenti in sala, quasi tutti addetti ai lavori, il passaggio del suo intervento che ha lasciato scoprire il vero nemico della cultura e del bello raccontato come solo le Guide Turistiche sanno e possono fare…una APP. Non serve ascoltare dalla voce umana cosa un luogo rappresenti per chi lo vive o casa significa nella tradizione popolare quel qualcosa, basta seguire l’applicazione che ti guida attraverso delle “mura” che ormai sono diventate solo un muro.

Anche l’intervento della dott.ssa Annamaria Mele, presidente provinciale Endas Cosenza e direttrice delle attività formative professionali nel settore turistico, è andato in tale direzione; “risollevare turisticamente la Calabria è facile e visibile ad occhi anche meno esperti; basterebbe investire in progettualità o idee umanamente innovative, e non in sterili applicazioni telematiche che ti spiegano, decontestualizzando in modo freddo e improprio la visita di un luogo. Non basta conoscere l’epoca storica di un monumento o la tecnica pittorica di un’opera, bisogna trasmettere la conoscenza e il vissuto; bene l’interattività per sviluppare e promuovere i servizi, ma per trasmettere il valore aggiunto della Calabria e dei calabresi serve l’empatia, serve l’interazione tra le persone. Cultura da sempre è sinonimo di trasmissione, spesso solo orale, di conoscenza, aneddoti, sensazioni, per questo qualcosa è bello se raccontato da qualcuno piuttosto che da qualcun altro; Calabria invece è sinonimo di Cultura Popolare e tradizioni che si tramandano: i nostri avi non ci hanno tramandato le APP”.

Anche gli interventi spontanei dei presenti hanno seguito la stessa linea: per andare nella giusta direzione si deve fare dei punti di debolezza una leva, per arrivare a farli diventare dei punti di forza. La natura ha dotato la nostra Terra, la storia millenaria che passa dagli Itali agli Enotri, dalla Magna Grecia agli Svevi, ai Normanni e via cantando, hanno fatto della Calabria una delle terre su cui si avrebbe più da dire che non del resto dell’Italia; siamo un popolo pittoresco, ricco di cultura popolare, usi e costumi anche atipici, con un’enogastronomia che il resto del mondo ci invidia, eppure siamo ancora qui a domandarci cosa ci manca per decollare! Maggiori investimenti sulle giuste risorse umane, sulle infrastrutture, piani di intervento realmente efficaci per facilitare il turista che si muove verso la Calabria, concordando magari, invece che contributi a pioggia sul comparto, l’investimento di interventi a favore di voli low cost in entrata o promozioni concordate con le Ferrovie di Stato; basta presenzialismo a sterili fieri e borse del turismo in cui far prendere vita ai Bronzi di Riace profanando la loro magnificenza.

Investiamo sulla formazione, sulla qualificazione degli attori turistici, innoviamo con gli incentivi sul Turismo scolastico, proponiamo il già intrapreso percorso del Cineturismo e soprattutto presenziamo a borse turistiche stile BtoB, concordando e concertando gli investimenti in Calabria del comparto turistico.

Da questi assiomi si apre il tavolo delle proposte. Il Laboratorio Concettuale di idee e progetti che possano concretizzarsi anche in proposte di leggi da sottoporre ai tavoli tecnici, apre i battenti e vi invita a contattare l’Endas alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o sulla pagina facebook Endas Cosenza per interagire.

Al contempo troverete nel settore Formazione Professionale i nuovi corsi autorizzati e riconosciuti dalla Provincia di Cosenza ai sensi degli artt. 40 e 41 ex L.R. 18/85 per il conferimento della qualifica professionale di Guida Turistica e Tecnico dei Servizi Turistici.

E martedì sera si è dimostrato come, facendo interagire persone di cultura e di spessore sociale tra di loro, nemmeno una discutibilissima legge frena l’impeto e la volontà di vivere la Calabria giusto modo. E’ passato tutto in secondo piano, come l’assenza totale della politica provinciale, mancavano tutti gli amministratori locali invitati dai relatori e l’unico invitato in qualità di presidente Anci giovani Calabria, l’avv. Marco Ambrogio, ha preferito in assenza di contraddittorio, ed essendo candidato alle prossime regionali, lasciare i lavori alla propria autonomia, in attesa di potersi avvalere delle proposte del Tavolo Tecnico che spontaneamente si è dato il nome di “Elementi di Differenza”.

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