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Chiaramonte Gulfi - Celebrato l'archeologo Giuseppe Cutrera

il convegno (1)

 

Giuseppe Cultrera è stato uno studioso che ha dato un contributo fondamentale alla ricerca e alla conservazione dei beni archeologici italiani. Un uomo schivo, ma assolutamente rigoroso nell’impostazione professionale. Attento ad evitare che le vestigia del passato andassero deturpate. Di questo straordinario personaggio a cui si deve la fondazione del Museo di Tarquinia, che diresse insieme ai Musei di Villa Giulia e delle Terme, la direzione della Soprintendenza alle Antichità di Roma e del Lazio, per poi occupare il posto di Paolo Orsi alla Sopraintendenza della Sicilia, si è parlato durante il Convegno che l’Amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi, gli ha dedicato.

N’è venuto fuori un personaggio unico, autentico servitore dello Stato, il più delle volte in contrapposizione con il potere politico e con quelle sovrastrutture burocratiche che ne hanno in buona parte condizionato la sua ascesa.

Un personaggio dimenticato, seppur di tutto prestigio, che ora riemerge in tutta la sua connotazione e il suo valore scientifico.

Dopo il Saluto del Sindaco, Vito Fornaro e dell’Assessore alla Cultura, Laura Turcis che con l’A.C. hanno lavorato sodo per dare un meritato riconoscimento al Cultrera, si è sviluppato un confronto tra vari studiosi d’altissimo profilo.

A tracciare un profilo biografico e professionale dettagliato dell’archeologo Giuseppe Cultrera (Chiaramonte Gulfi: 1877/1968) è stata la brillante Lucilla de Lachenal (Ministero per i Beni Culturali). N’è venuto fuori un personaggio unico sia sotto l’aspetto caratteriale, non certo facile all’approccio umano, sia professionale. Un uomo che ha sfidato anche il regime fascista pur di affermare il suo ruolo e la sua infaticabile azione a difesa del patrimonio archeologico.

Bella e appassionata la relazione di Paola Pelagatti (Accademia dei Lincei - Presidente del convegno) che conobbe in vita il suo collega Cultrera. A Giovanni Distefano (Direttore del Museo Archeologico di Kamarina) è toccato il compito di parlare del Cultrera, quale sovrintendente a Siracusa, dopo Paolo Orsi.

Un ricordo familiare che ha evidenziato l’umanità dell’archeologo è stato tracciato dal nipote Giuseppe Rizza.

Le vicende legate alla tutela del paesaggio e alla salvaguardia dell’antica chiesa di S. Caterina a Chiaramonte Gulfi, che nel 1953 vide contrapposti lo studioso e l’amministrazione cittadina, sono state raccontate da Giuseppe Cultrera, storico locale.

Il soprintendente ai beni Culturali di Ragusa R. Panvini ha portato il saluto e l’omaggio delle istituzioni cultuali regionali.

L’on. Giorgio Chessari, presidente del Centro Servizi Culturali di Ragusa, ha evidenziato l’impegno profuso, in questo territorio ricco di patrimonio artistico, dal Cultrera e da tanti altri suoi contemporanei o eredi culturali, quali Biagio Pace, Antonino Di Vita, Francesco Nicosia.

Ad apertura dei lavori del Convegno il Sindaco ha letto il messaggio di Alberto Quadrio Curzio, vice presedente dell’Accademia dei Lincei, la più antica e prestigiosa Accademia d’Italia, che ha espresso la sua ammirazione per l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale, ricordando la valenza culturale del Cultrera, che era stato anche accademico dei Lincei.

Nella mattinata gli studenti locali hanno avuto modo di conoscere quest’insigne archeologo. Un incontro interessante e partecipato che ha visto la presenza oltre che degli alunni anche di diversi docenti.

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