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La Nissa Rugby resta al terzo posto

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Domenica al Marco Tomaselli si è disputata l’ultima partita di campionato di rugby con lo scontro tra la locale Nissa Rugby e l’etnea CUS Catania. La partita, aggressiva e dura ma sempre nel rispetto delle regole che contraddistinguono il Rugby, nonostante il sostegno delle mura domestiche, si è conclusa 17 – 20.

La formazione scelta dai coach della Nissa Rugby per gli 80 minuti di gioco è stata: per il pacchetto di mischia Lo Celso, Platania, Di Giorgio, Tringali, Viscuso, Nicolosi, Salvo, S. Carbone. Per la ¾ Cosentino, Di Maura, Pappalardo, Caratozzolo, Di Prima, D. Carbone, Valenti.

Una vittoria meritata da parte del CUS Catania che ha dimostrato, ancora una volta, di saper entrare in campo con una grande concentrazione e un forte spirito di squadra, caratteristiche che sono emerse soprattutto nelle drive in rimessa laterale e in mischia chiusa.

Nel primo tempo la squadra della cittadella universitaria ha segnato immediatamente due mete. Nel secondo tempo la Nissa Rugby ha riacquistato la fiducia e ha segnato tre mete (D. Carbone, Di Prima e Valenti) di cui solo una trasformata da Di Maura. Uno sforzo di rivalsa che, però, non è stato sufficiente per vincere la partita: il Cus è andato nuovamente a meta e, questa volta, l’ha trasformata con successo. Il punteggio in parità è stato sbilanciato a favore del club della Sicilia orientale quasi allo scadere del tempo con un calcio di punizione: sono questi i 3 punti che hanno determinato la vittoria. Anche senza lo sprint finale dei catanesi la Nissa Rugby non avrebbe ottenuto alcun vantaggio: per concludere il campionato come secondi in classifica la squadra del centro Sicilia doveva vincere con il bonus (4 + 1) staccando nettamente la squadra avversaria.

“Il vero problema della Nissa Rugby – ci racconta il pilone Andrea Lo Celso – è che noi non siamo capaci di entrare in campo ogni volta con la concentrazione necessaria a giocare per vincere. Spesso, infatti, ci troviamo a seguire schemi individuali e non collettivi. Il CUS Catania, in questo, è stato superiore”.

La Nissa Rugby, nel campionato 2013 -2014 ha percorso una parabola che ha avuto il suo culmine a metà del campionato “ma questo – continua Lo Celso – non è sufficiente per essere considerati professionisti e giocare in serie B”. I leoni nisseni, in effetti, hanno ruggito in molte partite ma, in alcune – che poi sono state decisive – non hanno dato il meglio. Perdere ieri contro il CUS così come alcuni mesi fa contro gli Amatori Palermo (che hanno chiuso il campionato al quarto posto) sono stati errori imperdonabili.

Dalla prossima settimana inizia la seconda fase del Girone di Serie C e la Nissa Rugby giocherà contro il Clan Messina: il 9 marzo al Marco Tomaselli di Caltanissetta e, dopo una settimana di stop, il 23 marzo allo Sperone di Messina. Una partita alla “cieca” dato che i due club non si sono mai scontrati ma i leoni nisseni sono ottimisti e determinati a tornare a casa con una vittoria. Già da stasera i coach e il direttore sportivo incontreranno i ragazzi per rivedere il video della partita di domenica per capire gli errori che devono essere evitati.

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