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Giovedì, 22 Ottobre 2026

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Una serata che ha unito emozione, memoria e riflessione, quella vissuta alla Sala Teatro della Cittadella dei bambini e dei ragazzi, dove è stato presentato Nulla nasce per caso, il nuovo libro di Ercolino Ferraina, artista e fotografo che da oltre mezzo secolo racconta il territorio attraverso immagini e parole. L’evento, promosso dall’Università Popolare Rossanese “G. Sapia – I. Montalti”, ha registrato una grande partecipazione di pubblico e ha rappresentato un momento di incontro tra generazioni, arte e impegno civile. A moderare l’incontro Deborah Ferraina, di Informazione & Comunicazione. L’opera – ha spiegato l’autore – nasce dal desiderio di lasciare una traccia di un lungo percorso umano e professionale: «Non ho voluto scrivere un libro per raccontare me stesso – ha detto Ferraina – ma per restituire un pezzo di memoria collettiva. La cultura non è un lusso, è un diritto. Solo investendo in cultura una città può crescere davvero, perché la conoscenza genera consapevolezza e la consapevolezza produce libertà». Il volume attraversa oltre cinquant’anni di storia culturale, giornalistica e fotografica, intrecciando fatti, personaggi e momenti che hanno segnato la vita di una comunità. Le immagini e gli articoli raccolti costituiscono una testimonianza viva del cambiamento del territorio e delle persone che lo abitano. Durante la presentazione, il sindaco Flavio Stasi ha sottolineato il valore del libro come strumento di riscoperta identitaria e stimolo a una nuova stagione culturale per la città. Il suo intervento ha richiamato l’importanza di una politica capace di valorizzare il patrimonio umano e culturale, riconoscendo nella cultura il motore del progresso. Il direttore dell’Università Popolare Rossanese, Gennaro Mercogliano, ha definito il volume “un tassello prezioso per comprendere la storia e l’evoluzione di Corigliano-Rossano”.

Il segretario dell’Università, Salvatore Bugliaro, autore della prefazione, ha messo in luce il valore educativo e civico del libro, riconoscendo nel lavoro di Ferraina una concreta testimonianza di come la cultura possa essere veicolo di sviluppo e coesione sociale. Nel corso della serata, l’autore ha ribadito la necessità di credere nella cultura come investimento: «La cultura non è qualcosa da aggiungere quando resta tempo o denaro: è il fondamento su cui costruire ogni altra cosa. Dove si semina cultura, nascono idee, lavoro, turismo, dignità. Dove la si trascura, arriva il vuoto». Parole accolte da un lungo applauso del pubblico, che ha percepito l’eco di una verità semplice ma spesso dimenticata. Ferraina ha poi aggiunto: «Questo libro nasce anche come invito a guardare avanti. Non basta ricordare, bisogna agire. Dobbiamo chiederci che tipo di città vogliamo essere tra dieci o vent’anni. Nulla nasce per caso, neppure il futuro culturale: dipende dalle scelte che compiamo oggi». Il filo conduttore del libro è proprio questo: la memoria come base del domani. Ogni fotografia, ogni articolo, ogni nome citato rappresentano un frammento di un percorso collettivo che continua a crescere e trasformarsi. Uno dei momenti più significativi della serata è stato l’appello condiviso da relatori e pubblico per la creazione a Corigliano-Rossano di una pinacoteca comunale o di un museo civico congalleria d’arte. Ferraina ha ribadito la necessità di dotare la città di spazi capaci di custodire e valorizzare il patrimonio artistico locale: «Una città che si definisce d’arte deve dimostrarlo nei fatti. Servono luoghi dove la creatività possa vivere, dove i giovani possano incontrarsi, studiare, esporre e conoscere. Solo così si costruiscono identità e appartenenza». La proposta ha trovato ampio consenso tra i presenti, molti dei quali hanno riconosciuto nella creazione di strutture permanenti un passo concreto verso la crescita turistica e culturale della città.

Sport e cultura: un legame possibile

La serata ha ospitato anche un momento dedicato allo sport, con la presentazione della squadra di pallavolo femminile di serie C, Pallavolo Rossano Asd, realtà con la quale Ferraina collabora da tempo come fotografo ufficiale. Il presidente della società, Antonio Russo, ha illustrato le prospettive della nuova stagione, ringraziando l’autore per la collaborazione. L’intervento ha offerto lo spunto per una riflessione sul valore educativo dello sport, che – come la cultura – forma e unisce. «Anche nello sport nulla nasce per caso – ha osservato Ferraina –. Ogni traguardo è frutto di passione, disciplina e lavoro di squadra. Sono gli stessi valori che muovono l’arte e la cultura. In fondo, raccontare una partita o un evento culturale significa cercare lo stesso battito: quello umano». L’atmosfera è stata quella di un incontro sincero e partecipato, dove ognuno ha riconosciuto un frammento del proprio passato o della propria storia. Molti intervenuti hanno ricordato episodi legati agli anni raccontati nel libro, ritrovando volti e momenti che il tempo aveva solo nascosto. La moderatrice Deborah Ferraina ha guidato la conversazione con equilibrio e sensibilità, alternando domande e riflessioni e lasciando spazio ai ricordi dell’autore e al dialogo con il pubblico. Prima dei saluti, l’autore ha voluto ringraziare chi ha condiviso con lui anni di lavoro e di passione: «Ogni foto, ogni articolo, ogni gesto raccontano non solo ciò che ho fatto, ma ciò che abbiamo vissuto insieme. Non esiste memoria senza comunità. Questo libro appartiene a tutti coloro che hanno creduto, anche solo per un momento, che la cultura possa cambiare le cose». Nulla nasce per caso è più di un titolo: è un concetto che attraversa tutto il libro e risuona come un invito. Le pagine di Ferraina non raccontano solo ciò che è stato, ma aprono una prospettiva su ciò che ancora può essere. Ogni scatto, ogni testimonianza e ogni articolo raccolto sono fili che legano passato e futuro, un gesto di fiducia verso la possibilità che la cultura resti un faro anche nei tempi incerti. L’opera diventa così un atto d’amore per la città e un richiamo alla responsabilità: scegliere di coltivare la bellezza, la conoscenza e la memoria. Perché nulla nasce per caso — nemmeno il domani che vogliamo costruire.

Alla presenza della Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro e del sindaco Giovanni Pirillo, a Longobucco (Cs) è stato inaugurato il nuovo Palazzo dello sport, atteso da oltre un decennio.

 La struttura, la cui costruzione era iniziata nel 2013 con un investimento di circa un milione di euro, era rimasta ferma e incompiuta. L’Amministrazione provinciale guidata da Rosaria Succurro ha ripreso i lavori e li ha portati a termine. Ora la comunità ha finalmente un luogo dedicato allo sport e all’aggregazione.

«È una grande soddisfazione – ha dichiarato la Presidente Succurro – inaugurare l’ennesima opera che era stata abbandonata. Si tratta di un’infrastruttura che offre spazi adeguati all’attività sportiva, fondamentale per la salute, il benessere e la formazione delle nuove generazioni».

 L’intervento rientra in un progetto più ampio della Provincia di Cosenza, orientato a promuovere la pratica sportiva come strumento di educazione, prevenzione e inclusione sociale, con particolare attenzione alle aree interne.

Ancora una volta – ha aggiunto Succurro – dimostriamo capacità risolutiva e vicinanza reale alle comunità locali. Lo sport è vita e questo impianto di Longobucco sarà una casa per giovani, famiglie e associazioni, utile anche a rafforzare i legami della comunità».

 

L’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano promuove una Veglia di Preghiera per il popolo di Gaza, presieduta da S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, per esprimere vicinanza e sostegno spirituale alla popolazione civile colpita da una drammatica crisi umanitaria.
“Siamo tutti chiamati a fermarci, riflettere e agire per la pace. Per questo, come CISL di Cosenza, aderiamo con convinzione a questa iniziativa, invitando la cittadinanza – in particolare gli amici e le amiche dell’area urbana – a partecipare e a condividere questo momento di preghiera e testimonianza collettiva. Il nostro impegno per la pace si traduce anche in azioni concrete, di solidarietà e di vicinanza a chi soffre” – ha dichiarato Michele Sapia, Segretario Generale UST CISL Cosenza
Giovedì 25 settembre 2025
Ore 19:30 – Partenza della marcia silenziosa dalla Chiesa del Carmine, Cosenza
Ore 20:00 – Veglia di preghiera presso la Parrocchia San Nicola, Cosenza

L'adesione alla veglia si colloca all’interno di un più ampio impegno promosso dalla CISL a livello nazionale, che dall’11 settembre ha avviato una sottoscrizione straordinaria a favore della popolazione civile di Gaza, duramente colpita da una crisi senza precedenti.
In collaborazione con la Croce Rossa Italiana, la raccolta fondi sostiene interventi umanitari urgenti destinati a donne, uomini e bambini privati dei beni essenziali, delle cure e della dignità.
Come contribuire:
Chiunque voglia partecipare alla raccolta può effettuare un versamento tramite:
IBAN: IT73I0103003201000002918273
Intestato a: CISL – Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza
Causale: “Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza”
L’intero ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana.
“La raccolta di fondi – afferma la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola – nasce dalla volontà di tradurre in azione concreta il nostro appello alla pace e alla giustizia. La CISL ribadisce che la pace è un dovere da costruire con atti concreti: servono corridoi umanitari, un cessate il fuoco immediato e il rilancio del dialogo per una soluzione politica fondata sulla coesistenza di due popoli e due Stati.”

“La Calabria sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare”. Ieri lo abbiamo gridato forte a Cosenza alla manifestazione regionale legata allo sciopero generale indetto dai sindacati di base, per dire basta al genocidio a Gaza e in supporto dell’iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla. Il movimento La Strada ha aderito alla manifestazione e preso parte al corteo che ha visto sfilare per le strade di Cosenza 10.000 persone, giovani studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori, in un corteo pacifico e colorato ma deciso nel chiedere a gran voce la fine della strage quotidiana del popolo palestinese ad opera dell’esercito israeliano e nel denunciare l’ipocrisia e la complicità del governo italiano, che, a differenza della stragrande maggioranza dei Paesi dell’ONU, non riconosce lo Stato di Palestina, non vota in UE per le sanzioni ad Israele, non blocca l’esportazione di armi e tecnologie militari italiane ad Israele. In tutta Italia 500.000 persone hanno detto no all’ignavia, all’indifferenza, alla complicità con il terrore di Netanyahu, del suo governo e delle sue forze armate, responsabili di fronte alla storia di un genocidio. Basta alla strage di civili inermi, all’assedio, all’apartheid, alla colonizzazione, alla deportazione forzata di una popolazione ridotta allo stremo delle forze e alla fame, trasformata in vittima di un tiro al bersaglio anche durante la trappola della distribuzione di aiuti controllata dallo stesso Israele. Non si può più tacere, e le manifestazioni di ieri sono il segnale di un’Italia, e di una Calabria, che non ne può più di questo massacro quotidiano, che al cinismo abominevole di chi osa dire “definisci bambino” contrappone la resistenza altissima dell’umanità.

Questa notte Israele ha iniziato l'invasione di Gaza city, non possiamo rimanere a guardare. La città brucia, ci sono centinaia di morti e migliaia di sfollati in fuga senza meta.

Scendiamo tutti e tutte in piazza per fermare il genocidio.

Oggi 16 settembre ore 18, piazza XI settembre presidio per la Palestina.

Lunedì 22 settembre Cosenza, manifestazione  regionale per la Palestina.

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