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Lunedì, 03 Agosto 2020

Finalmente si ritorna a ridere al Teatro Bracco di Napoli

Riparte la nuova stagione teatrale al Teatro Bracco.

Ad annunciarlo è il direttore artistico del Teatro Bracco, Caterina De Santis, che ci dice: «Si sono illuminate le luci del palcoscenico con la presenza dei miei colleghi attori che ci hanno voluto onorare questa mattina. La luce è ancora più grande non solo per il Bracco, ma - ci auguriamo -  anche per tutti i teatri. Oggi tagliamo il nastro e cominciamo a navigare nel mare del successo. Non aspettavamo altro che ritornare a ridere e a far ridere con tutti i nostri colleghi. Noi viviamo per quell’applauso che ogni sera fa rivivere la forza dell’amore. I miei maestri mi hanno insegnato a camminare sul palco e tra tutti Giacomo Izzo con una dovizia di particolari che solo un grande sa fare. Questo teatro sarà un teatro libero nel segno del free perché andiamo incontro ad una stagione che ha qualche incognita e il pubblico non si deve sentire legato ad un abbonamento ma potrà scegliere lo spettacolo che preferisce. Altre novità di questa stagione è la rappresentazione alle 19.30 per agevolare il ritorno a casa con i mezzi pubblici e magari fermarsi a mangiare una pizza. La donna è la “Madre dell’umanità” tante splendide attrici si alterneranno con performance e monologhi tutti da ridere un giovedì al mese. Il loro nome parla da solo per la loro fama, come: Michela Andreozzi, Paola Quattrini, Federica Cifola e Antonella Morea. Il Teatro delle Donne è un mini cartellone che abbiamo inserito nella stagione teatrale, la 22esima, e darà spazio alle attrici che vorranno parlare dei problemi delle donne nei loro monologhi. Si tratta di un cartellone work in progress perché di volta in volta si aggiungeranno altre valide attrici. Il nostro impegno è far venire il pubblico a teatro e farlo ridere. Tutti siamo stati troppo fermi ed ora è il momento di sfogarci».

E’ poi intervenuto il maestro Giacomo Izzo, che ha dichiarato:

«Alla mia età, tra poco compio 82 anni, non ci si può assentare altrimenti qualcuno potrebbe dire: ma non sta bene?

Il pubblico per strada mi ferma e mi indica come l’unico dei grandi attori rimasti.

A me basta la mia bassa statura. Quando si sta bene in salute non si ha età. Io mi sento pochi anni. Il giorno che penserò di non fare più l’amore, mi ucciderò due ore prima di pensarlo». Gino Rivieccio ha poi presentato il suo spettacolo:

«Caterina De Santis mi ha molto corteggiato per venire ad esibirmi nel teatro. Vengo con uno spettacolo molto viscerale cui sono molto affezionato. Sarà per me il debutto sia perché sarà il primo spettacolo dopo la ripresa che dà inizio alla stagione del Bracco, sia perché è per me la prima volta che vengo in questo teatro. Il nostro Governo ritengo sia distratto e che comunque fa orecchie da mercante per la risoluzione dei problemi della nostra categoria che nel caso del teatro potremmo dire fa “orecchio da mercadante”. Ritengo che noi del teatro siamo stati abbandonati, almeno così ci sentiamo, capisco che ci sono tanti problemi, forse anche più impellenti, questo Governo ha troppi problemi ma non si può abbandonare un settore che rappresenta il 15% del PIL nazionale, un settore che da lavoro a tanta gente.  Anche noi non sappiamo come evolverà la situazione e come risponderà il pubblico, certo in questo momento le persone hanno problematiche serie in ogni famiglia e quindi ci sono incognite da non sottovalutare, però il teatro, la cultura e lo spettacolo servono anche a distrarsi altrimenti la vita diventa un inferno. La speranza è che questa riapertura dei teatri, sia pur parziale, sia pure il momento per far ripartire il settore. Non posso dire di essere ottimista e spero di capire, se ci fanno capire forse è meglio».

Caterina De Santis ha così concluso: «Abbiamo iniziato la nostra carriera in questo teatro e il nostro intento è di mettere intorno all’amore per questo teatro tutti quelli che sanno lavorare come Sasà Sperindeo con il quale faremo spendere questo palco ancora di più insieme alla mia famiglia che è formata da tutti gli attori e insieme ci godremo il teatro. Evviva il teatro!»

Questi gli spettacoli in programma:

Una stagione che si aprirà il 27 ottobre con il divertentissimo Gino Rivieccio, il quale si presenterà al pubblico del Bracco con un recital dal titolo “Io e Napoli”, in scena fino all’8 novembre. Uno spettacolo che  ripercorrerà la storia umana ed artistica del noto attore partenopeo: un viaggio tra monologhi, personaggi, tradizioni e aneddoti. A fare da sfondo, invece, saranno le canzoni magistralmente interpretate da una delle più belle voci del panorama musicale partenopeo, Fiorenza Calogero, diretta al piano dal grande maestro Antonello Cascone, arrangiatore di Andrea Bocelli.

A seguire, dal 20 al 29 novembre, “Il segreto della Violaciocca”, con il gruppo comico “I Ditelo Voi”, reduce dai successi di “Made in Sud” e del piccolo schermo. Per il trio napoletano si tratta di un gradito ritorno sulle tavole della Pignasecca, dove, ad inizio Anni Novanta, Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante hanno mosso i primi passi verso una carriera lastricata di riscontri positivi a livello nazionale. La commedia di Natale vedrà come protagonista, invece, il collaudato duo comico Giacomo Rizzo-Caterina De Santis, in un testo di Armando Curcio, “I casi sono due”, produzione Ar.Te.Te.Ca.-Teatro Bracco. In scena tutta la Compagnia Stabile della storica sala della Pignasecca. La trama è scandita dalle gag che ruotano intorno al cuoco Gaetano Esposito, un tipo borioso nella voce, ignorante nell’esposizione del pensiero, cattivo e anche “mariuolo”, che in una girandola di equivoci viene indicato da una Agenzia Investigativa quale erede di un’anziana coppia di nobili: il Barone Ottaviano Del Duca e sua moglie Aspasia. Ne deriverà una sequela di avvenimenti inaspettati e fortemente grotteschi, che trascineranno il pubblico in una dimensione di grande ilarità. Un testo storico del repertorio comico partenopeo, che il grande maestro di ironia Giacomo Rizzo, in questo caso anche regista, porterà in scena insieme alla De Santis e con la partecipazione di Corrado Taranto.

Dal 22 al 24 gennaio sarà la volta di un’altra affiatata coppia dello spettacolo made in Napoli, Lino D’Angiò ed Alan De Luca, protagonisti di “Tutta colpa di Tele… Garibaldi”, uno spettacolo che farà rivivere i personaggi più celebri del programma televisivo cult che inventò un nuovo modo di fare comicità. Dal 29 al 31 gennaio toccherà a Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi trascinare il pubblico del Bracco in un’inedita commedia all’italiana, “Due botte a settimana”, ambientata all’interno dello studio del produttore Stefano Toro (il bravissimo Stefano Sarcinelli), dove il collaboratore domestico, lo sconclusionatissimo Ariel (Marco Marzocca), ne combinerà di tutti i colori.

A febbraio faranno il loro ritorno sulle tavole della Pignasecca il maestro Giacomo Rizzo e la direttrice  Caterina De Santis, con una produzione Ar.Te.Te.Ca. Teatro Bracco dal titolo “L’avvocato delle cause perse”, esilarante commedia dell’arte per la regia dello stesso Rizzo e la partecipazione di Corrado Taranto.

Dopodiché, a marzo, sarà la volta di “Casalinghi disperati”, uno spettacolo divertentissimo, che la crisi sanitaria ha impedito agli abbonati della precedente stagione di vedere e per i quali il Bracco ne riproporrà gratuitamente la visione quest’anno. Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu e Danilo Brugia sono quattro attori molto diversi che daranno vita a personaggi unici e originali, ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno con la propria umanità. La regia è di Diego Ruiz, protagonista, sempre a marzo, anche di “Cuori scatenati”, insieme a Sergio Muniz, Francesca Nunzi e Maria Lauria. Altre due importanti ed esilaranti commedie a marzo, con volti noti del piccolo schermo e della scena nazionale. Un nutrito cast di 15 attori, tra cui spiccano Renata Tafuri, Claudio Lardo e Cinzia Ugatti, sarà in scena con “Nati 80… amori e non”, scritta da Claudio Tortora per la regia di Antonello Ronga. A seguire, sempre a marzo, “Quegli strani vicini di casa”, divertente e arguta commedia spagnola di Cesc Gay, in cui si affronta in maniera elegante l’intesa sessuale tra coppie di diversa età. In scena Kaspar Capparoni, Laura Lattuada, Attilio Fontana e Clizia Fornasier. Ad aprile si riparte con “Due mariti con un bebè”, una commedia con Marco Lanzuise e Pietro Vitolo, scritta dallo stesso Lanzuise insieme a Rosario Verde.

Molto attesa, poi, “Oggi sposi… sentite condoglianze”, che chiuderà il cartellone, sempre ad aprile, con Caterina De Santis e Corrado Taranto.

 

 

 

 

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