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Ritorna una nuova esperienza con Paludinsieme, il format periodico che mira a promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico (e non solo) del paese di Paludi (CS). Sarà la FIDAPA Rossano del Distretto Sud Ovest protagonista dell’azione culturale, insieme a chiunque vorrà unirsi, per vivere una piacevole domenica di conoscenza del territorio, incontro con la natura, di viaggi nel passato: i resti imponenti e suggestivi dell'antica città fortificata a Castiglione, il Museo Civico con le collezioni e le mostre in corso, il centro storico con le sue tipicità. Stare insieme, essere e sentirsi accolti, conoscere in una dimensione culturale di valorizzazione e scoperta di un patrimonio che deve essere sempre più apprezzato. Questo vuole essere il format Paludinsieme: un open day periodico che accoglie quanti vogliono visitare e conoscere questo suggestivo spazio di Magna Grecia e Calabria, generoso di bellezza e ricchezze culturali. Domenica 08 giugno ci si ritroverà alle 18.00 all’ingresso del Parco archeologico di Castiglione, per una passeggiata tra le mura e i resti dell'antico abitato ellenistico, impreziosita da un reading itinerante attraverso la produzione letteraria lirica classica, curato dalle socie FIDAPA. Da Alceo a Saffo, da Catullo a Ovidio, attraverso le voci delle donne fidapine che ne interpreteranno i versi, sarà un viaggio nel passato durante il quale l’evidenza archeologica si armonizzerà con l’intensità della poesia classica. A seguire, intorno alle 20.00, visita al Museo Civico e una piacevole passeggiata serale in centro storico. Ad accogliere i partecipanti saranno il Sindaco di Paludi Domenico Baldino, la Direttrice scientifica del Parco archeologico e Museo civico Donatella Novellis, la Pro Loco Paludi. Così il Sindaco Baldino: "Siamo particolarmente felici di ospitare il quarto appuntamento con Paludinsieme. È convinta volontà dell’Amministrazione Comunale promuovere la conoscenza del patrimonio inestimabile che custodiamo. Aspettiamo con gioia la FIDAPA Rossano e quanti liberamente vorranno unirsi, per condividere un’esperienza che sarà certamente piacevole per tutti". Così la Direttrice Novellis: "La nuova tappa di Paludinsieme continua a registrare la collaborazione e la presenza dell'Amministrazione comunale e della Pro Loco Paludi, che ringrazio moltissimo. Sono particolarmente lieta di poter accogliere nella suggestiva cornice dell’antica città di Castiglione e in museo le associate e della FIDAPA Rossano, guidati dalla Presidente Linda Fazio, che ringrazio moltissimo per l’interesse, l’attenzione, l’adesione entusiasta a Paludinsieme, un’azione che vuole trasmettere quella dimensione di coralità e collettività posta alla base di ogni agire nell'interesse esclusivo del territorio, della sua valorizzazione, conoscenza, promozione. Questo nuovo appuntamento sarà impreziosito dal reading che esse stesse stanno curando e che contribuirà ad aggiungere magia all’incanto di Castiglione". Così Linda Fazio, Presidente FIDAPA Rossano: “Quella che vivremo domenica 8 giugno sarà un’iniziativa che unirà cultura, archeologia, storia e natura. Ci permetterà di riscoprire uno dei luoghi più affascinanti della Calabria: il sito archeologico di Castiglione di Paludi. I partecipanti saranno accompagnati in una passeggiata fra le suggestive mura, l’architettura militare, paesaggi mozzafiato. Il tutto sarà arricchito dal racconto dell’archeologia del luogo e dalle liriche antiche che interpreteremo. Quello che Castiglione custodisce è un patrimonio che sempre più merita di essere vissuto e raccontato. Cammineremo nella storia, con lo sguardo rivolto al futuro”.  Appuntamento domenica 08 giugno marzo, allora, alle 18.00 al Parco archeologico di Castiglione. Come sempre con abbigliamento comodo, acqua da bere, cappellino.  

Nel suggestivo borgo medievale di Roseto Capo Spulico (CS), giovedì 12 giugno 2025 alle ore 19:00 sarà inaugurata la mostra fotografica "Segno di memoria e devozione", dedicata al restauro conservativo della statua lignea policroma di Sant’Antonio da Padova. L’opera, risalente alla metà del Novecento, è attribuita alla Scuola Napoletana degli Intagliatori, celebre per l’eleganza delle tecniche di intaglio e doratura.

All’inaugurazione interverranno Giovanni Pugliese, il parroco Don Franco Gimigliano e la restauratrice Pina Munno, originaria di Roseto Capo Spulico.

L’esposizione sarà visitabile nei giorni giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 giugno 2025, presso lo spazio all’aperto “Vinell” in Piazza La Ragione. L’evento si inserisce nel calendario dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova.

Il restauro, commissionato dal Reverendo Don Franco Gimigliano, parroco della Chiesa di San Nicola di Mira, è stato eseguito dalla restauratrice Pina Munno nel pieno rispetto dei principi della Carta del Restauro del 1987, con l’obiettivo di conservare l'autenticità e il valore storico-artistico dell’opera.

L’intervento ha previsto diverse fasi: spolveratura, pulitura, incollaggio, integrazione delle parti mancanti e ripristino cromatico, mantenendo intatto il carattere originale della statua.

La mostra si compone di 16 pannelli fotografici che illustrano le varie fasi del restauro, accompagnati da estratti della relazione tecnica conclusiva. L’esposizione è patrocinata dal Comune di Roseto Capo Spulico, a testimonianza del valore culturale e identitario dell’iniziativa.

“È stato un lavoro impegnativo, ma profondamente gratificante. Ogni fase del restauro ha richiesto cura, precisione e una grande passione per preservarne l’autenticità e il valore storico-artistico” – dichiara la restauratrice Pina Munno. – “Sono grata di aver potuto intervenire su un’opera tanto significativa, espressione della tradizione religiosa e culturale del nostro territorio. Ringrazio di cuore il Reverendo Don Franco per la fiducia e per avermi dato la possibilità di ridare luce a un patrimonio così prezioso. È stato un vero onore collaborare con lui e con la comunità di Roseto Capo Spulico. Mi auguro che questa mostra possa far riscoprire e valorizzare ancora di più la bellezza e la storia di questa statua.”

La South Italy Fashion Week, giunta alla sua nona edizione, continua a distinguersi come un evento che va oltre la moda. Organizzata da Moema Academy in collaborazione con Confartigianato Imprese e sotto la direzione artistica di Giada Falcone, direttrice dell'accademia, la manifestazione si conferma un contenitore di attività diverse ma tutte legate dall’obiettivo di stimolare la creatività dei giovani e sviluppare una rete di interconnessioni culturali. Un esempio concreto è l’inaugurazione, presso la sede dell’Accademia di Cosenza, di una Free Library: una biblioteca tematica su moda e design, nata dalla sinergia tra il Comune di Cosenza e "Erranze Letterarie", per promuovere la lettura come strumento di crescita e ispirazione. In un luogo votato alla creatività come una Accademia di moda e make-up, il taglio del nastro di una libreria si è trasformata in un’esperienza sensoriale e condivisa. Grazie alla sinergia tra il Comune di Cosenza, Erranze Letterarie, il gruppo “Books and The City” e una perfume addicted, parole, profumi e visioni hanno dato vita a un pomeriggio speciale. Una free library è uno spazio piccolo ma dal grande valore: offrire libri oggi è un gesto potente, che riporta al centro la cultura, la lentezza e il pensiero in un mondo dominato da smartphone e immagini. Il progetto segue il principio del book crossing: puoi prendere un libro lasciandone un altro o semplicemente donarne uno. Antonietta Cozza, consigliere comunale con delega alla cultura, ne ha sottolineato l’importanza: «Questa è la quattordicesima free library che inauguriamo a Cosenza. I libri che trovate qui sono tutti donati: contengono storie da leggere, ma anche dediche e tracce di chi li ha già vissuti. È un modo per ridare vita ai libri, proprio come si fa con i vestiti. E se i libri camminano, camminiamo anche noi».

«Avere un libro consente di affrontare la vita». Con queste parole Veronica Longo Ferriolo, di Erranze Letterarie, ha sintetizzato la forza della lettura. Accanto a lei, l’intervento di Assunta Morrone, lettrice instancabile, che ha ricordato come non si nasca lettori, ma lo si diventi: basta l’incontro con il libro giusto, quello capace di folgorarci come sulla via di Damasco, e cambiare per sempre il nostro modo di vedere il mondo. «C’è bisogno - ha detto - di trasmettere l’idea che leggere è un atto positivo, necessario, liberante».

L’idea presentata in Accademia è stata tanto originale quanto coinvolgente: trasformare l’inaugurazione in una vera e propria experience sensoriale. Cornelia Golletti e Antonella Falco, del gruppo letterario Books and the City (che strizza l’occhio alla celebre serie), hanno selezionato poesie e brani di prosa lasciandosi guidare dalle note olfattive delle essenze firmate “Alagueras Perfumes”. Le fragranze sono nate dalla creatività e dalla memoria di Cinzia Rizzuto, docente dal forte spirito imprenditoriale, che ha saputo fondere la raffinatezza delle essenze di Grasse con i profumi delle terre a cui è legata: Sicilia e Calabria. Un percorso nato quasi per esigenza personale, per nostalgia, quella voglia di fermare il tempo e racchiudere un ricordo in una boccetta. Così, il pubblico presente ha letto il testo capitato in sorte respirando nell’aria il profumo abbinato con altre note in sottofondo: la musica che le donne delle “essenze di parole” hanno scelto come colonna sonora. A chiudere il pomeriggio, un momento carico di significato: tutti i presenti hanno passato i libri di mano in mano fino a riempire la nuova libreria realizzata dall’interior designer Francesco Nocito con il contributo di Antonio Servidio. Un gesto che ha reso visibile l’anima dell’iniziativa: la cultura che si trasmette, si condivide e prende forma, insieme.

South Italy Fashion Week prosegue nel segno della formazione e dell’interazione. Accanto agli eventi performativi, questi giorni hanno visto protagonisti il confronto e la crescita grazie a seminari e incontri. Presso la Moema Academy si sono svolti due appuntamenti: “Il design per la moda costruttore di modelli di appartenenza” con Maria Antonietta Sbordone, docente universitaria e autrice, e “Frontiere del marketing nel design e ruolo dell’intelligenza artificiale” a cura di Alessandro Germani, ingegnere, presidente del Sign Festival e CEO di Magma Marketing. La Fashion Week ha poi incontrato gli studenti dell’IIS Da Vinci Nitti di Cosenza con il seminario “Arbëreshe e Occitani, tra tradizione e innovazione”, un confronto tessuto tra i fili delle identità che abitano la Calabria. A intervenire Luigia Iuliano, direttrice del Centro Sperimentale e Dimostrativo Arsac di San Pietro Lametino, e Caterina D’Aquì, divulgatrice Arsac.

Un’atmosfera vibrante e intensa ha avvolto l’Auditorium Ex-Fornace di Trebisacce per una serata di musica classica che ha attraversato tempo e sentimenti, guidando il pubblico attraverso le melodie di Enescu, Schubert e Reinecke. Un viaggio sonoro di rara intensità, parte del cartellone dello “Ionio International Music Festival 2025”, patrocinato dall’amministrazione comunale, che ha saputo toccare l’anima con delicatezza e profondità. L'evento è stato presentato da Gaetano Dattoli.

 Protagonisti del concerto sono stati il flautista Carmine Zuccarelli e la pianista Manuela Marcone, una coppia artistica che ha unito talento e intesa musicale, offrendo una performance raffinata e comunicativa, capace di raccontare storie sonore attraverso una selezione di brani dal profondo respiro romantico. Il programma si è aperto con “Cantabile et Presto” di George Enescu, un’opera che ha messo in luce la fusione tra lirismo e virtuosismo, per poi proseguire con la trascrizione per flauto della celebre Sonata “Arpeggione” in La minore D. 821 di Franz Schubert, con la sua struggente bellezza melodica. La serata si è chiusa con il Concerto in Re maggiore Op. 283 di Carl Reinecke, una pagina che incarna lo spirito del romanticismo musicale ottocentesco, fatta di slanci appassionati e precisione tecnica.

 Carmine Zuccarelli, originario proprio di Trebisacce, ha espresso con emozione il significato profondo di questa esibizione: «Suonare nella mia città natale è un onore immenso. Qui ho mosso i primi passi nell’Accademia Gustav Mahler sotto la guida del maestro Francesco Martino. Se oggi posso condividere questa passione con il pubblico, lo devo anche alle opportunità che questo luogo mi ha offerto fin da giovanissimo». Attualmente, Zuccarelli è iscritto al biennio accademico di secondo livello al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, dove studia con il maestro Paolo Rossi. È lì che è nata la collaborazione con la pianista Manuela Marcone. «Ci siamo conosciuti in occasione del mio esame di ammissione – ricorda – e da subito si è creata una sintonia musicale fortissima. Da allora, lavoriamo insieme con entusiasmo e affiatamento».

 Il direttore artistico dello Ionio International Music Festival, il maestro Francesco Martino, ha sottolineato con orgoglio il valore della manifestazione: «Il festival vuole essere un ponte tra giovani promesse e artisti affermati, dando loro un palco di qualità e visibilità. Carmine è un esempio di talento precoce e impegno continuo, e siamo felici di accompagnarlo nel suo cammino».

 A completare il duo, la sensibilità e la precisione della pianista Manuela Marcone. Il dialogo musicale tra i due interpreti è stato naturale, intenso, mai scontato. «Con Carmine c’è una sintonia naturale – ha dichiarato – che rende ogni esecuzione viva e originale. Insieme lavoriamo con entusiasmo e progettualità. È bello condividere il percorso artistico con qualcuno che non teme di proporre nuove idee. A Trebisacce ho avvertito un grande calore, e ho apprezzato in particolare la presenza di tanti giovani». La pianista è convinta che il percorso educativo inizi fin dall’infanzia. «Il mio consiglio ai giovani musicisti è di studiare con costanza, mantenendo viva la passione. Solo così si può conquistare la libertà di comunicare attraverso la musica, senza il timore di sbagliare o di non essere all’altezza». Infine, sottolinea l’importanza dell’impegno quotidiano, dentro e fuori dalla sala prove: «Studiare a casa e trasmettere la propria passione a chi ascolta è la vera chiave per crescere come artisti e come persone».

 L’evento si inserisce in una strategia culturale più ampia, voluta dal Comune di Trebisacce, che mira a valorizzare i talenti locali e a promuovere la cultura come strumento di crescita sociale. «Questi momenti sono fondamentali – ha dichiarato il sindaco Francesco Mundo – perché offrono ai giovani opportunità concrete, rendono il territorio attrattivo e mostrano l’impegno delle istituzioni a fianco di chi lavora con passione. Vogliamo trasmettere alle nuove generazioni la certezza che la loro città crede in loro».

 La serata ha confermato, ancora una volta, la capacità della musica di generare comunità, di parlare ai cuori e di ispirare. Sotto le volte dell’Ex-Fornace, il pubblico calabrese ha risposto con entusiasmo a un progetto che coniuga qualità artistica e radicamento territoriale, portando sul palco l’eccellenza di chi, come Zuccarelli e Marcone, sceglie di far vibrare ogni nota con autenticità. E se il romanticismo è stato il filo conduttore del concerto, è stato anche il sentimento che ha avvolto il pubblico: un’esperienza che ha saputo unire generazioni, emozionare e lasciare il segno.

Si è concluso con la cerimonia di consegna degli attestati il corso di alta formazione in “Marketing per lo sviluppo turistico in ambiente agricolo e in aree rurali”, promosso da Coldiretti Calabria in collaborazione con l’Università della Calabria – Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG).

Nel corso dell’incontro finale, tenutosi presso la Sala Riunioni della sede provinciale di Coldiretti Cosenza e poi al mercato coperto di Campagna Amica in piazza Matteotti, gli attestati sono stati consegnati ai partecipanti dal presidente  e direttore di Coldiretti Calabria Franco Aceto e Francesco Cosentini, con la Responsabile Scientifica del Corso prof.ssa Sonia Ferrari, la prof.ssa Tiziana Nicotera, insieme al responsabile regionale di Campagna Amica Mario Ambrogio, il Direttore provinciale di Coldiretti Cosenza Pietro Sirianni e il Presidente regionale di Terranostra Vincenzo Abbruzzese. 

Il percorso formativo, avviato a novembre 2024, ha coinvolto imprenditori agricoli, giovani laureati e operatori del settore agrituristico, offrendo strumenti utili per valorizzare il patrimonio rurale della Calabria, con un’attenzione particolare al cosiddetto "Turismo delle Radici", che mira a far riscoprire le origini calabresi agli italiani all’estero. Franco Aceto, Presidente di Coldiretti Calabria, ha dichiarato che “questo corso è stato un investimento concreto per il futuro dell’agricoltura calabrese e per il rilancio dei nostri territori attraverso il turismo sostenibile. Siamo fieri di aver contribuito alla formazione di nuove competenze che rafforzano il legame tra il mondo agricolo e quello turistico, incentrate su tradizioni, identità e paesaggio.”

Francesco Cosentini, Direttore Coldiretti Calabria, ha aggiunto:
“La collaborazione tra Coldiretti e l’Università della Calabria è un modello virtuoso che intendiamo replicare. In un tempo in cui si parla spesso di abbandono delle aree interne, questi percorsi formativi rappresentano una risposta concreta per generare sviluppo e nuova occupazione nei territori rurali.”

L’iniziativa ha visto anche il coinvolgimento di Terranostra Calabria, della Fondazione Campagna Amica e di numerosi esperti del settore che hanno curato i moduli specialistici sul marketing territoriale e il turismo esperienziale. La Responsabile Scientifica del corso Prof.ssa Sonia Ferrari ha evidenziato in merito che “formazione e sensibilizzazione sono strumenti necessari per valorizzare le risorse agricole e autentiche del nostro paese attraverso il turismo. Il corso, incentrato sulle strategie di marketing per le aree rurali come destinazioni, mira a fornire gli strumenti per favorire lo sviluppo turistico attraverso la diversificazione delle attività agricole. È stata un’esperienza importante, unica in Italia, ed estremamente soddisfacente per tutti i partecipanti oltre che per noi docenti. Le aziende agricole, vere custodi delle risorse locali, diventano, attraverso il turismo, importanti strumenti di sviluppo sostenibile. Grazie alla convenzione fra Coldiretti e dipartimento DISCAG dell’Università della Calabria, l’innovazione passa attraverso la tradizione per favorire la crescita dei territori.”

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