
Giovedì 10 luglio, alle ore 21 con ingresso libero a Villa Vicini di Zoagli, si svolgerà la lezione aperta “Divinamente scritto, dannatamente umano – Viaggio alla riscoperta dell’Inferno dantesco” di e con Valentina Romano, Professoressa del liceo “P. Giovio” di Como e divulgatrice delle pagine belle della letteratura, presentata dalla giornalista Isabella Puma.
Valentina Romano, nata a Como, dopo il diploma al Liceo Classico “A. Volta” si è laureata a pieni voti in Lettere all’Università Cattolica di Milano dove ha proseguito gli studi conseguendo il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale. Ha collaborato con l’Università Cattolica e con l’Università dell’Insubria di Como con attività di ricerca e di docenza. Da sempre amante della scrittura, della poesia e della letteratura, coltiva una smodata passione per le parole e la loro etimologia. Poiché quello dell’insegnante è “il lavoro più bello del mondo” – così ama ripetere – dal 2008 insegna Italiano e Latino al Liceo “Paolo Giovio” di Como. Da qualche anno, unitamente all’insegnamento, propone in giro per l’Italia delle innovative lezioni aperte di Letteratura con l’unico e virtuoso scopo di difendere e diffondere la bellezza dei nostri classici al di fuori delle aule scolastiche.
“Sono un’insegnante con esperienza quasi trentennale, - afferma la professoressa Romano - appassionata di poesia e di letteratura: credo fermamente nell’idea che portare fuori dalle aule scolastiche testi e autori su cui tutti abbiamo studiato ai tempi della scuola possa essere un modo per educare o ri-educare oggi la nostra comunità alla bellezza e possa costituire nel contempo un’occasione per conoscere meglio i “grandi” della nostra letteratura, rileggere alcuni dei loro passi più celebri e emozionarci ancora. Perché, anche se il tempo passa, quelle pagine “belle” restano sempre belle e hanno sempre e incredibilmente qualcosa di nuovo da dirci. Ho così deciso di organizzare degli incontri culturali, da me tenuti e aperti al pubblico che abbia la voglia e la curiosità di ascoltare: di come Dante si smarrisce, dell’amore di Paolo e Francesca, dell’ignavia di don Abbondio, del coraggio dell’Innominato e poi di come non siamo fatti a “viver come bruti”, di quanto amore trabocchi la poesia leopardiana e dell’assoluta perfezione dei versi de “L’infinito”, di Ulisse, del suo dolore del ritorno, del suo viaggio incantato che ancora oggi ci incanta, e dei temi del tempo, dell’attesa e dell’amore, in tutte le sue sfaccettature, che da sempre percorrono tante pagine meravigliose della letteratura, da Catullo a Dino Buzzati, con modi e parole e stili diversi, certamente, ma sempre parlando di noi. Ecco: ci stupiremo di come questi poeti e questi autori, a distanza di tempo, riescano ancora a parlare di noi uomini e a noi uomini, nella nostra grandezza e nella nostra miseria, ma soprattutto nelle nostre umanissime passioni. Si tratta di lezioni/conferenze che nascono in classe, con i miei alunni del Liceo e che hanno lo scopo di diffondere le “pagine belle” della letteratura italiana in modo fruibile e “leggero” – ma non per questo superficiale – attraverso la lettura e il commento di alcuni testi dei nostri poeti e autori più celebri e più amati”.


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