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Boom di assunzioni tra marzo e aprile

Boom di assunzioni tra aprile e marzo. Secondo i dati Istat, infatti, dopo il calo degli ultimi due mesi, ad aprile gli occupati aumentano dello 0,7% pari a 159mila rispetto al mese precedente. Secondo l'Istat, inoltre, sono in calo e si attestano al 40,9% i giovani tra i 15 e i 24 anni che ancora cercano un lavoro. Anche l'Ocse fornisce alcune stime sull'Italia e parla di "credito ancora fragile" ma valuta positivamente il jobs act e prevede un calo della disoccupazione nel 2016 con il Paese che aggancia, di fatto, la ripresa.

E, a fronte di questi dati, il premier Matteo Renzi fa sapere di voler premere l'acceleratore sulle riforme: "Abbiamo 159mila occupati in più in aprile - twitta il premier - primo mese pieno di Jobs act. Avanti tutta su riforme: ancora più decisi.

Sembra aver invertito la rotta il tasso di disoccupazione nel I trimestre dell'anno. Dopo essere cresciuto ininterrottamente dal terzo trimestre del 2011, il dato calacolato dall'Istat scende al 13,0% (-0,6 punti percentuali in confronto a un anno prima).

 

La riduzione riguarda sia gli uomini sia le donne, interessa il Nord (-0,4 punti) e soprattutto il Mezzogiorno (-1,2 punti), ma i divari territoriali restano elevati (con valori dell'indicatore del 9,0% e 20,5% rispettivamente). Nelle regioni del Centro, invece, il tasso sale al 12,1% (+0,1 punti). Nel primo trimestre 2015 prosegue la diminuzione del numero degli inattivi di 15-64 anni (-0,4%, -51 mila unità) dovuta soltanto ai 55-64enni, a fronte di un aumento nelle altre classi di età.

Sembrerebbe anche merito del Jobs Act che "ha il potenziale per migliorare drasticamente il mercato del lavoro" in Italia, riducendo le dualità e garantendo sussidi universali alla disoccupazione, aumentando così la condivisione dei rischi e migliorando notevolmente la rete delle garanzie sociali".

È quanto sottolinea l'Ocse nell'Economic Outlook del 2015 sulla riforma del lavoro italiana. L'organizzazione sottolinea che il tasso di crescita dell'occupazione è tornato "positivo dopo un lungo periodo di calo" e che "il miglioramento delle prospettive di crescita sta iniziando a incoraggiare i lavoratori a tornare nel mercato del lavoro". Nonostante questo, si aggiunge, "il tasso di disoccupazione resta elevato". Infatti, sembra troppo presto per cantar vittoria, visto che in Italia il problema del lavoro è sempre più un'emergenza.

E sempre secondo l'Ocse, la crescita globale "si rafforzerà gradualmente e si avvicinerà al suo ritmo medio passato verso la fine del 2016", ma "le prospettive non sono soddisfacenti: nonostante i venti favorevoli e le azioni politiche, l'investimento reale è stato tiepido e la crescita della produttività deludente". Lo sottolinea la capo economista dell'Ocse, Catherine Mann, nell'introduzione all'Economic Outlook. "Prevediamo che la crescita sia più condivisa tra le regioni del mondo, con squilibri esterni in generale inferiori a quelli pre-crisi - spiega - I mercati del lavoro stanno gradualmente guarendo nelle economie avanzate. I rischi di deflazione sono arretrati. Ma all'economia globale diamo solo la sufficienza minima, B-". Perchè "il punto di partenza è di cattivo auspicio: il primo trimestre 2015 ha visto la crescita globale più debole dall'inizio della crisi", con in particolare un "calo particolarmente acuto" negli Usa. Questo passaggio a vuoto è "il risultato di fattori temporanei", ma le prospettive non sono soddisfacenti, anche se l'anno prossimo dovrebbe veder arrivare la ripresa.Secondo l Istat :

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) diminuisce ad aprile di 1,6 punti rispetto a marzo attestandosi al 40,9%. Lo rileva l'Istat spiegando che si registra invece un aumento di 0,3 punti nella media febbraio aprile su novembre-gennaio. I giovani occupati aumentano del 4,1% su aprile 2014 (+37.000 unità) mentre calano i disoccupati (-5,5%).

Il tasso di disoccupazione ad aprile scende di 0,2 punti al 12,4% dopo l'incremento registrato negli ultimi due mesi. Lo rileva l'Istat spiegando che i disoccupati sono diminuiti dell'1,2% (-40.000 a 3.161.000). Nei dodici mesi il numero di disoccupati è diminuito dello 0,5% (-17 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti.

La disoccupazione nel primo trimestre 2015 scende al 13% (-0,6 punti percentuali sul I trimestre 2014) con il primo calo dal terzo trimestre 2011. Lo rileva l'Istat (dati non destagionalizzati) spiegando che la riduzione riguarda soprattutto il Sud (-1,2 punti). I disoccupati diminuiscono di 145.000 unità rispetto al primo trimestre 2014 (-4,2%).

Nel primo trimestre 2015 continua a crescere il numero di occupati su base annua (+133 mila unità, +0,6%). Lo rileva l'Istat spiegando che l''aumento riguarda tutte le ripartizioni territoriali. Da gennaio sono in vigore sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato mentre a marzo è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti.

Nel primo trimestre 2015 gli occupati over 55 erano 267.00 in più rispetto allo stesso periodo 2014 (261.000 l'incremento in tutte le fasce di età). Lo si legge nelle tabelle dell'Istat. Dal primo trimestre 2010 al primo 2015 gli anziani al lavoro sono oltre un milione in più grazie anche alla stretta sulle regole sulle pensioni.

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