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Sabato, 24 Giugno 2017

2° seminario della Scuola di Liberalismo 2017 con il professor Lottieri

“Miti e realtà dello statalismo” è stato il tema che il prof. Carlo Lottieri dell’Università degli Studi di Siena ha sviluppato al 2° seminario della Scuola di Liberalismo “Ludwig von Mises” 2017 presso l’ateneo Magna Graecia.

Al termine statalismo possono ricollegarsi più significati- ha evidenziato Sandro Scoppa, presidente della fondazione organizzatrice, nell’introdurre il seminario - Esso, infatti, può essere impiegato per designare una concezione politica e un sistema di governo, e le conseguenti misure volte ad ampliare le competenze dello Stato, il quale finisce per controllare ampi settori o totalmente leconomia e la società.

Tale termine si connota comunque negativamente, e può anche essere inteso oltre i confini politico-economici - ha ancora aggiunto Sandro Scoppa - fino a designare tutti coloro che invocano lintervento del potere pubblico per imporre regole di vita e regolamentare qualsiasi ambito della vita associata.

Le origini dello statalismo sono antiche e possono essere fatte risalire al pensiero di Platone, il promotore della reazione contro la società aperta della democrazia ateniese, nel quale è contenuto il programma politico dello statalismo moderno.

Ha quindi preso la parola il prof. Carlo Lottieri, il quale ha innanzitutto evidenziato come lo Stato si basi sulla violenza e sulla conquista, ma si sia poi affermato costruendo una serie di miti volti a giustificazione del proprio potere.

A tale proposito la lezione di Bruno Leoni è stata cruciale, quando ci ha aiutato a capire che lo Stato va guardato per quello che è, senza farsi ingannare dalle ideologie. L’autore de ‘La libertà e la legge’ ci ha spinto a chiederci se quanto oggi è affidato alle cure dei poteri pubblici non possa essere meglio gestito da individui, imprese e realtà associative che operano nel libero mercato”.

Agli inizi della sua storia - ha quindi rilevato il relatore – lo Stato si è giustificato come garante di pace e sicurezza, salvo poi essere all’origine di ogni sorta di guerra e conflitto. In seguito, si è presentato come il tutore della dimensione comunitaria dell’esistenza, ma in realtà ha costruito nazioni del tutto artificiose che hanno spesso dissolto i veri legami storici su cui poggiava la società. Infine, ha voluto legittimarsi come strumento essenziale per garantire cure mediche, pensioni e istruzione: ma oggi dobbiamo ammettere che il welfare State è in totale bancarotta e che solo se riusciremo a sviluppare un welfare privato e alternativo potremo dare un futuro alla nostra civiltà.

Alla fine del seminario, il relatore ha ulteriormente approfondito gli argomenti trattati, interagendo con i partecipanti e rispondendo alle domande degli stessi.

Il prossimo appuntamento, il 3° della Scuola di Liberalismo di Catanzaro, è previsto per il 10 febbraio 2017, alle ore 15, sempre presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia, con il seminario del prof. Stefano Moroni del Politecnico di Milano, che tratterà il tema: “Il liberalismo e la politica urbanistica”.

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