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Lunedì, 03 Agosto 2020

Palazzo Braschi: collezione di giocattoli antichi in mostra

Dal 25 luglio 2020 al 10 gennaio 2021 le sale espositive del Museo di Roma a Palazzo Braschi si trasformeranno in un ambiente magico e ricco di sorprese in occasione della mostra Per Gioco. La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina, inizialmente programmata a partire dal 29 aprile 2020 e sospesa a causa dell'emergenza sanitaria. Oltre 700 esemplari di giocattoli antichi appartenenti alla Collezione capitolina animeranno infatti 22 sale al primo piano del museo, accompagnando i visitatori attraverso un percorso espositivo suddiviso per aree tematiche.

La mostra – che fa parte di Romarama, il programma culturale di Roma Capitale - è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la cura di Emanuela Lancianese, il progetto di allestimento e scenografia di Enzo Pinci, gli effetti sonori e multimediali del video artista, designer e musicista Francesco Arcuri.

Gli esemplari esposti sono principalmente riferibili agli anni compresi tra il 1860 e il 1930, la cosiddetta “età d’oro” del giocattolo. A questi si aggiungono la casa di bambole della Regina di Svezia, di fine ‘600, e i giocattoli più antichi della collezione: due bambole di epoca pre-incaica del XIV- XV secolo, di cui una che raffigura una madre con il figlio in braccio.

I sei nuclei tematici in cui si articola il percorso espositivo - la città e la campagna, giochi di strada e di cielo, il bambino in movimento, la famiglia, il lavoro, il viaggio - comprendono tipologie differenti di oggetti ludici: aerei e navi, castelli, edifici rurali, automobili, treni, case di bambola, bambole, lanterne magiche, oggetti del circo e del luna park, quadri, libri, giochi di strada, oggetti di trasporto per bambini e giochi di movimento (slittini, monopattini, bici, carrozzine, cavalli a dondolo), giochi didattici sul lavoro artigianale (filande, cucine in ghisa, caldaie e vapore).

Lungo le 22 sale espositive del primo piano del museo, le macchine gioiose - sorta di “Wunderkammer” per bambini e adulti che accolgono giocattoli reali ma anche virtuali – si alterneranno a percorsi labirintici che consentiranno una visione “ravvicinata” e dinamica dei giocattoli esposti.

La prima sezione è dedicata al tema della famiglia, di cui fanno parte 79 bambole disposte in un ideale giardino e 15 case di bambola, con un’installazione site specific per “la casa di bambola regale” appartenuta alla Regina di Svezia. Una delle case esposte, alta quattro piani - costruita artigianalmente nel 1914 da John Carlsen, fratello della piccola proprietaria - possiede ancora un ascensore funzionante realizzato con parti di meccanismi di orologi.

Procedendo, si potranno ammirare giochi di ambito urbano e rurale, con circa 70 edifici, castelli e ponti, botteghe, un faro, case e poi stalle, fattorie e animali. Sarà poi la volta di aeroplani e navi, con un aliante e un grande aquilone, e dei giochi da strada, con trottole, corde, fionde, palle, tiro a segno, pattini a rotelle.

Seguono circa 60 pezzi collegati al tema del lavoro, con giochi ispirati alle varie attività economiche dell’epoca pre-industriale o degli albori della civiltà industriale. Sono filande, telai, motori elettrici, cucine, giochi di costruzioni e meccani, che nel passato avevano la funzione di sviluppare nei bambini competenze artigianali, artistiche e domestiche.

Il percorso continua con una selezione di 60 automobiline, tra cui le automobili tedesche in miniatura degli anni ’30, e un’installazione con piccoli automi, giochi di strada e carri in miniatura trainati dai cavalli. Non mancano le macchine a vapore, piccole caldaie e trenini, alcune lanterne magiche, giochi di visione, con una quarantina di oggetti legati al divertimento, tra i quali elementi del circo - clown giocolieri, circo itinerante con automi - e del luna park (gioco del calcio, galoppatoio, mutoscopi ovvero giochi legati alla visione del pre-cinema) e tre carillon.

Affascinante anche la biblioteca dei ragazzi con 84 libri della collezione selezionati tra libri pop-up, libri “parlanti” e favole. Nell’ultima sala, un video di animazione di circa sette minuti presenterà una storia ispirata agli oggetti della collezione: in un mondo in miniatura prendono vita i giocattoli colti in dettagli anche minimi, sullo sfondo della città immersa nelle sue attività quotidiane. Il video è stato realizzato dall’artista Francesco Arcuri - video maker curatore di tutti i percorsi visivi della mostra –con due tecniche di animazione: stop motion e animazione digitale 2D.L'intero allestimento è corredato da pannelli esplicativi sul significato del gioco, sulla storia della collezione, con informazioni più dettagliate sui pezzi di maggior valore.

 In occasione della mostra tutti i giocattoli sono stati sottoposti ad accurati interventi di manutenzione e restauro, ad opera della Sovrintendenza capitolina con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura e dello specialista Cataldino Saracino.

La mostra è accompagnata da un breve catalogo dal titolo “Per gioco. Guida alla collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina” a cura di Emanuela Lancianese e di Amarilli Marcovecchio, con un saggio introduttivo di Filippo Tuena.

Intanto, venerdì 24 luglio è stato approvato dal Socio Unico Roma Capitale il Bilancio 2019 di Zètema Progetto Cultura srl che evidenzia un utile di esercizio di € 41.564. I ricavi complessivi sono stati di poco inferiori a € 54 milioni, il costo del personale di € 30 milioni circa con un Margine operativo lordo di € 1,8 milioni.

 “Nel corso del triennio – ha dichiarato il dr. Remo Tagliacozzo – si è operato, da un lato, per dare continuità alle consolidate attività di Zètema svolte nell'ambito dei Contratti di affidamento di servizi nei settori della Cultura e del Turismo e delle Istituzioni Biblioteche e, dall'altro, si sono introdotte importanti innovazioni nell'organizzazione aziendale attraverso una politica di change volta ad incrementare la produttività e la qualità dei servizi erogati in ottica di raggiungimento dei quattro obiettivi strategici: Benessere della Persona, Orientamento al Cliente, Innovazione e Sostenibilità”.

“In questi tre anni – ha aggiunto Tagliacozzo – si sono mantenuti gli equilibri economico-finanziari, frutto di durature politiche di contenimento delle spese e di raggiungimento di elevati standard di livelli qualitativi dei servizi erogati, tali da assicurare i volumi di fatturato programmati. Inoltre si è investito per dare visibilità agli asset intangibili – elementi immateriali chiave di ogni Impresa, che raccontano la storia di successi fatta di persone, relazioni, connessioni con Istituzioni, cittadini, turisti e qualsiasi altro ‘portatore di interesse’ – che dal prossimo anno saranno oggetto del bilancio integrato”.

“Il costante e costruttivo confronto sia esterno, con tutte le strutture di Roma Capitale coinvolte nei Contratti di servizio anch'esso profondamente rivisitato nella struttura in ottica industriale, che interno, tra tutte le Aree e Settori dell'Organizzazione per mettere a fattore comune competenze ed esperienze, – ha inoltre sottolineato l'amministratore unico – rendono Zètema una realtà positiva ed efficace per la realizzazione delle strategie del Socio-Committente Roma Capitale. Un’Azienda, in sintesi, che genera valore per la comunità tutta”.

“La solidità economico-patrimoniale, la rinnovata struttura organizzativa ed il ruolo confermato da Roma Capitale di elemento strategico per la realizzazione delle politiche capitoline – ha concluso Tagliacozzo – sono le premesse necessarie per dare tempestive ed efficaci risposte al periodo di difficile crisi con il quale si è aperto il triennio 2020-2022”.

 

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