Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 16 Ottobre 2021

Vince il no, Renzi si dimette

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia non usa giri di parole e a Porta a Porta chiede un passo indietro da parte del premier. E ancora: "Mi aspetto che il presidente del Consiglio tragga le conseguenze di un segnale chiaro che gli italiani gli mandano, credo che già dalla conferenza stampa di questa sera dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni e dico da orache il messaggio che arriva ora dagli italiani è un messaggio per Renzi ma è anche un messaggio per Mattarella, gli italiani non vogliono più essere governati da governicchi, frutto di inciuci e di giochi di palazzo, -continua Meloni - gli italiani vogliono potersi scegliere un governo che finalmente faccia i loro interessi credo che sia un bel giorno per l’Italia, c’è un’Italia che a testa alta dice che non si fa comprare da una fritturadi pesce, per la nostra metà campo non possiamo dire che siamo pronti giàda domani a metterci al lavoro per offrire un’alternativa di governo è una proposta per gli italiani fondata sul concetto di sovranità e interessenazionale". Renzi ha raccolto il messaggio del referendum e ha annunciato le sue dimissioni.

"Sfidiamo la scaramanzia e osiamo perché se vittoria sarà, sarà vittoria di popolo contro i poteri forti di tre quarti del mondo". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo subito dopo gli exit poll. Salvini ha sottolineato che si tratterebbe di una "grande vittoria dei cittadini italiani", che  "Renzi dovrebbe dimettersi nei prossimi minuti" e si dovrebbe andare al voto.  "Niente governicchi", è stato il suo monito. Salvini ha parlato di una sconfitta "non solo di Renzi ma di tutti i suoi lacchè". 

"Siamo pronti - ha detto Salvini - da subito a dare un'alternativa, perché l'opzione Renzi gli italiani l'hanno rottamata". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini in via Bellerio. "Per il centrodestra si apre una stagione di responsabilità e di possibile vittoria", ha aggiunto.

E sui primissimi dati arrivano anche le parole di Umberto Bossi: "Sono stati sconfitti i gufi e se fossero confermati questi dati sarebbe una grande vittoria dei cittadini italiani e Renzi dovrebbe dimettersi nei prossimi minuti, se fosse un Paese normale. Secondo me - ha proseguito Bossi - i No saranno un 70%. Venti milioni di famiglie stanno male. Ciò significa che non hanno votato No alla riforma costituzionale, ma contro il governo che non è riuscito a migliorare le loro vite".

Beppe Grillo interviene sul suo blog: "Addio Renzi" ora, "gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c'è già: l'Italicum", ha scritto il leader M5S.

"Dalla prossima settimana inizieremo a votare online il programma di governo e in seguito la squadra di governo".

"Felice per la grande partecipazione. L'Italia c'è!". Così il deputato M5s e presidente della Commissione vigilanza Rai, Roberto Fico commenta il voto al referendum ad urne chiuse. Il deputato campano che sta attenendo i risultati a Napoli ha anche dato appuntamento via Fb a "tutti gli amici del Movimento 5 Stelle della Campania, siamo ad aspettare i risultati definitivi del referendum a Napoli in via Port'alba 28. Vi aspettiamo tutti qui

Matteo Renzi annuncia le sue dimissioni, dopo la vittoria del No al referendum, con voce rotta dalla commozione, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi che conclude con un ringraziamento a moglie e figli. Il popolo italiano "ha parlato in modo inequivocabile chiaro e netto", ha detto il premier Matteo Renzi. "Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui", ha detto ancora Renzi. "Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni".

La sconfitta e le dimissioni di Matteo Renzi rappresentano un nuovo shock per l'Europa, mentre esultano i populisti. Il risultato che esce dalle urne, con la vittoria travolgente del No alle riforme costituzionali, conferma i timori tra i sostenitori del progetto comunitario, che ora - dopo la Brexit, il trionfo di Trump negli Usa e il voto dell'Italia - guardano con preoccupazione ad un possibile effetto domino per le elezioni del 2017 in Olanda, Francia e Germania, mentre l'onda lunga dell'instabilità politica italiana, ancora alle prese con importanti sfide economiche, potrebbe sconvolgere tutta l'Euro zona.

L'Euro è già scivolato ai minimi da 20 mesi, tornando ai livelli di marzo 2015 e cedendo ancor più terreno rispetto a quanto accadde dopo la Brexit. L'euro si deprezza di oltre l'1,2% al cambio con lo yen, in apertura di contrattazioni a Tokyo e subito dopo il risultato del referendum in Italia. La valuta nipponica, considerata un bene rifugio nelle fasi congiunturali di instabilità finanziaria, avanza fino a quota 119,50 nei confronti della moneta unica, da valori di 120,20 di venerdì scorso, per poi stabilizzarsi intorno a quota 120.

Fin dai primi exit poll italiani, rimbalzati in tempo reale sui media di tutto il mondo, lo slancio europeista si è andato man mano afflosciando, lasciando spazio all'esultanza dei populisti, con in testa Marine Le Pen che ha subito twittato: "Bravo al nostro amico Matteo Salvini per questa vittoria del No. Gli italiani hanno ripudiato l'Ue e Renzi. Bisogna ascoltare questa sete di libertà delle nazioni e di autodifesa!". Seguita da Nigel Farage: "Questo voto ha l'aria di essere più sull'Euro che sulla riforma costituzionale".

"Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi - ha detto ancora Renzi -. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui". "Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L'esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi", ha spiegato ancora nel corso della dichiarazione alla stampa a Palazzo Chigi. "Volevo tagliare le poltrone della politica e alla fine è saltata la mia", ha aggiunto. 

"Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese. Grazie ai miei figli", ha concluso Renzi.

E' stata del 68,48% l'affluenza definitiva alle urne in Italia per il referendum. Lo si rileva dal sito del Ministero dell'Interno e Renzi annuncia che oggi salirà al Colle per dimettersi.Altissima l'affluenza alle urne, oltre il 68%; il 30% nel voto all'estero.

Il Sì vince solo in Emilia Romagna, Toscana, Alto Adige e all'estero.
In conferenza stampa a Palazzo Chigi il premier si assume "tutte le responsabilità" di una sconfitta "straordinariamente netta" e si commuove ringraziando moglie e figli."Ha vinto la democrazia, subito al voto con l'Italicum", afferma Grillo. "Pronti a votare con qualsiasi legge elettorale", gli fa eco Salvini.

Attesa ora la risposta dei mercati all'esito del referendum italiano. In calo le aperture delle borse asiatiche (Tokyo -0,41%, Shanghai -1,23%), con l'euro ai minimi da 20 mesi (-1,2% con lo yen).

Alta tensione al Pd dopo i primi exit poll e le proiezioni sul voto referendario. "Convocheremo la direzione del Partito democratico probabilmente già martedì per la valutazione dell'esito del voto e le indicazioni sulle iniziative politiche da assumere", ha fatto sapere il vicesegretario del Partito democratico Lorenzo Guerini parlando alla sede del Pd al Largo del Nazareno. Il vice segretario Dem ha confermato la conferenza stampa di Matteo Renzi da Palazzo Chigi a mezzanotte.

"Il Pd - ha detto Guerini - sottolinea l'ampia partecipazione degli italiani al referendum, è un fatto molto positivo che dimostra che il dibattito di questi mesi ha interessato i nostri concittadini, è positiva la grande affluenza".

"Oggi si è scritta una bellissima pagina di partecipazione democratica. L'Italia ha dimostrato ancora una volta di essere un grande Paese. Nel campo del No c'è stato un pezzo irrinunciabile del centrosinistra. Noi lo abbiamo rappresentato dentro il Pd. Il risultato che si preannuncia dimostra che eravamo nel giusto a difendere le convinzioni nostre e di molti militanti e cittadini del centrosinistra".

"Io non competo per nessun incarico, lo farà una generazione nuova. Bisogna lavorare per ricostruire l'unità del Pd ma su base nuove. Un certo disegno neo centrista, del partito della nazione, è stato battuto assieme alla proposta di riforma". Lo afferma l'ex premier Massimo D'Alema confermando che, nei prossimi giorni, tornerà a Bruxelles a dirigere la Fondazione Italianieuropei. "Il Pd deve tornare ad essere il Pd essendo chiaro che non è il partito di Renzi. Naturalmente Renzi è una forza fondamentale, io non voglio togliergli spazio, era lui che voleva rottamare gli altri, spero che questa passione gli sia passata", aggiunge D'Alema.

"Il Capo dello Stato darà l'incarico a una personalità che lavorerà a misurare le disponibilità per un governo necessario al paese. Si dovrà verificare il senso di responsabilità delle forze politiche e credo che ci sia una maggioranza in Parlamento che non intenda favorire lo scioglimento irresponsabile delle Camere. Andare a votare ora sarebbe irresponsabile anche perché la Consulta deve ancora pronunciarsi sull'Italicum. E mi auguro che l'assunzione di responsabilità possa essere la più ampia possibile".

La stampa Estera :  Il quotidiano finanziario della City nelle ultime settimane ha seguito con grande attenzione la campagna referendaria italiana, lanciando allarmi sui rischi di destabilizzazione per il sistema bancario italiano in caso di vittoria del No. E anche il britannico Daily Telegraph apre l’edizione on line con il titolo: "In base agli exit poll Matteo Renzi si avvia verso una pesante sconfitta al referendum italiano". Nel pezzo Barney Handerson ricorda che "l’esito del referendum era seguito attentamente all’estero per vedere se l’Italia sarebbe diventato il prossimo Paese a respingere lo status quo. Il premier Matteo Renzi aveva detto che si sarebbe dimesso se le sue riforme fossero state respinte". Il sito del quotidiano conservatore ha deciso di seguire con un live la nottata politica italiana. La notizia della sconfitta di Renzi ha subito fatto immediatamente il giro del mondo. E anche in Spagna prendono della sconfitta del Sì e di Renzi: il sito del progressista ’El Pais’ apre con un ultim’ora: "Renzi ha perso il referendum, secondo i sondaggi". Il moderato ’El Mundò apre con "Gli exit poll danno la vittoria al No alle riforme costituzionali di Renzi". Sulla stessa linea il conservatore ’Abc’: "I No hanno chiaramente vinto, secondo i risultati preliminari.

E' breaking news in tutto il mondo la notizia della vittoria del 'No' all'uscita dei primi exit poll al referendum costituzionale in Italia. El Pais titola "Renzi perde il referendum", Sky News commenta con un tweet: "Renzi ha perso un referendum chiave". Il britannico Guardian scrive "vittoria per la campagna del No", mentre la Bbc sottolinea che il presidente del Consiglio ha perso "con largo margine". Anche France 24 dà la notizia, che le agenzie hanno immediatamente rilanciato, dalla tedesca Dpa ("Gli italiani danno un colpo a Renzi"), alla France Presse, alla Reuters.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI