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Martedì, 24 Novembre 2020

Salvini contro Morandi

"Sorpreso" dal numero di messaggi ricevuti per il suo post - pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook - riguardo la strage dei migranti nel Mare Mediterraneo e colpito, tanto da rimanere "senza parole", per la violenza di alcuni commenti scritti da chi, magari "ha famiglia, figli e la domenica va anche a messa. Certamente non ascolta però, le parole di Papa Francesco...". Così, si definisce sul social network, il cantante Gianni Morandi.

"Sono sorpreso dalla quantità di messaggi al mio post di ieri - scrive sto continuando a leggere ma penso sia impossibile arrivare in fondo... 14mila messaggi! Ho anche risposto ieri sera per un paio d'ore. Forse - aggiunge - non mi aspettavo che più della metà di questi messaggi facesse emergere il nostro egoismo, la nostra paura del diverso e anche il nostro razzismo".

"Se Gianni Morandi è così attento alle esigenze degli immigrati, visto che non gli mancano soldi e case dia il buon esempio: accolga e paghi di tasca sua! Canta che ti passa...". Lo scrive il leader della Lega Nord Matteo Salvini commentando, sul suo profilo Facebook, le parole del cantante di Monghidoro sull'accoglienza dei migranti.

Quindi, prosegue Morandi, "a parte gli insulti, che sono ormai un'abitudine sulla rete, frasi come 'andrei io a bombardare i barconi' o 'sono tutti delinquenti e stupratori' oppure 'vengono qui solo per farsi mantenere', mi hanno lasciato senza parole... Magari qualcuno di questi messaggeri, ha famiglia, figli e la domenica va anche a messa. Certamente - chiosa - non ascolta però, le parole di Papa Francesco...".Intanto Salvini a Livorno :

Uova e pomodori, ma anche selfie e applausi. E' a due facce, la visita di Matteo Salvini che sbarca a Livorno per promuovere la Lega in vista delle elezioni regionali. Mattina movimentata e carica di tensione. Le camionette della polizia presidiano da ore il centro storico. Lui arriva intorno alle 9,30 come da programma, indossa una felpa con la scritta Livorno. E' subito bagarre, i contestatori, oltre un centinaio, assiepati sotto i portici di via Grande sul lato opposto rispetto al gazebo della Lega gli urlano di tutto: "Levala, Livorno è un'altra cosa". "Levala, Livorno è antifascista". A seguire un campionario irripetibile di insulti di ogni genere. Sono attivisti dei centri sociali, area antagonista e gruppi vari. "Ringrazio la Livorno democratica, diamo una lezione di democrazia a questi sfigati" risponde subito il Salvini alzando il proprio iPad e in contemporanea anche il dito medio della mano e filmando i contestatori. Piovono uova e pomodori, ma nessuno lo colpisce. Il clima diventa ancora più teso. "Mi impegno a tornare a Livorno una, due, tre, quattro volte - continua il leader del Carroccio - fino a quando non sarà possibile anche qui manifestare liberamente. Livorno diventi una città sicura e democratica". Da una parte i fischi, dall'altra, fra i suoi applausi e cori.

 

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