Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 26 Febbraio 2024

Presentato il Premio Nazi…

Feb 21, 2024 Hits:282 Crotone

Prosegue la formazione BL…

Feb 20, 2024 Hits:255 Crotone

Si firmerà a Crotone il M…

Feb 14, 2024 Hits:476 Crotone

Le opere del maestro Affi…

Feb 07, 2024 Hits:606 Crotone

Il patrimonio della …

Gen 24, 2024 Hits:1002 Crotone

Book Baby Boom: inizia un…

Gen 19, 2024 Hits:1093 Crotone

Alla Frassati inaugurata …

Nov 07, 2023 Hits:2431 Crotone

Book Baby Boom: una nuova…

Ott 25, 2023 Hits:2684 Crotone

“Scyllaticus sinus: prospettive di ricerca storica sullo Ionio catanzarese”

Scyllaticus sinus Ulderico Nisticò Francesco graceffa raoul Elia

Giorno 6 luglio 2016, alle ore 17:30, nella sala conferenze dell'Hotel Palace di Catanzaro Lido, si è svolto l'incontro dal titolo “Scyllaticus

sinus: prospettive di ricerca storica sullo Ionio catanzarese” organizzato e promosso dall’associazione di Volontariato Culturale Onlus Centro Studi Bruttium. L'incontro, che verteva sugli ultimi risultati delle ricerche di carattere storico, archeologico e architettonico-urbanistico nel territorio dell'area ionica catanzarese, ha visto succedersi alla parola lo storico Ulderico Nisticò, l’architetto Francesca Ferraro, l’archeologo Roberto Murgano, coordinati e moderati dal saggista e storico Francesco Graceffa. L'incontro è stato aperto dal presidente del CSB, Raoul Elia, che ha presentato la nuova vita dell'associazione Centro Studi Bruttium, nata nel lontano 1995 ma ancora attiva sul territorio, come dimostrano l'incontro appena passato e i futuri, che seguiranno a partire dal mese di settembre, salutato il presidente uscente dell'associazione, prof.

Pasquale Natali, e inaugurato la conferenza prospettando il tema del superamento dei tradizionali luoghi comuni della ricerca storica sul territorio catanzarese, Ulisse, Ercole, fondatori vari, Magna Grecia, per prospettare un differente approccio multidisciplinare all'argomento e nuovi punti di vista, che amplino il contesto radicandolo nella storia del Mediterraneo, antico e recente.

Roberto Murgano ha inserito l'area dello Ionio catanzarese di età preistorica nel contesto più ampio della Storia del Mediterraneo attraverso l'analisi degli Aegyptiaca ritrovati in area catanzarese e l'individuazione del loro posizionamento nelle rotte commerciali e negli scambi culturali fra aree fenicie, sirio-palestinesi ed egizie.

Francesca Ferraro ha invece analizzato il rapporto fra l'area relativa all'antica Scolacium e il territorio interno, lungo le vie di collegamento verso il Tirreno, che hanno fatto la storia di questa area istmica, e lungo i secoli della sua travagliata storia, in cui lo Ionio catanzarese è stato luogo di incontri (e scontri) di civiltà.

Ulderico Nisticò ha affrontato il tema del rapporto fra la storia e i miti di fondazione, i miti che hanno indirizzato la visione del mondo e la ricerca degli archeologi e degli storici calabresi, auspicando un rinnovamento radicale dell'impostazione e una più viva e partecipata attenzione alla storia e alla cultura del territorio.

Il prof. Graceffa ha chiuso i lavori inviando agli amministratori, ai cittadini e soprattutto alle nuove generazioni un invito a puntare nuovamente e con maggior attenzione e cura alla cultura, alle tradizioni e al vissuto del territorio per affrontare le sfide che il futuro ci prospetta.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI