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Giovedì, 17 Gennaio 2019

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Esprimere l'arte per ri-nascere, incontro con Gianni Caruso

Se l’arte è quell’attività svolta dall’uomo per esprimere ed esaltare le proprie capacità espressive, Gianni Caruso rappresenta esattamente questo concetto.

Egli è un impegnato operatore culturale che nel suo percorso umano e professionale ha sperimentato l’arte nelle sue diverse accezioni, spaziando fra pittura e poesia, grazie alla sua innata versatilità e ad una spiccata sensibilità estetica. Il risultato di ogni esperienza, peraltro sempre lusinghiero, costituisce un valido motivo per andare avanti, alla ricerca di nuovi spunti, anche attraverso l’osservazione del mondo circostante, che diventa analisi antropologica.

Del resto, il segreto di ogni artista sta nel saper rendere uniche e straordinarie anche le cose più semplici e molto spesso proprio dal quotidiano prendono forma e vita le opere più significative.

Gianni Caruso, che per un lungo periodo ha svolto anche una brillante attività giornalistica e editoriale, ultimamente si sta impegnando a favore di iniziative di carattere socio-culturale di gran merito, di quelle che lasciano una traccia nel tessuto sociale.

Oggi le sue energie sono maggiormente rivolte all’organizzazione del “Premio Poesia Città di Fiumicino”, giunto alla seconda edizione e patrocinato dal Comune di Fiumicino, Regione Lazio, Ministero dei Beni Culturali e Città metropolitana Roma Capitale.

L’esordio di questa coinvolgente manifestazione culturale è stato nel 2015 e gli ampi consensi ottenuti, anche per l’elevato profilo culturale dei componenti la Giuria Tecnica e il Comitato d’Onore, formato da Tommaso Cerno e Vittorio Sgarbi, hanno stimolato il Presidente e curatore dell’iniziativa Gianni Caruso e gli organizzatori a proseguire e rafforzare questo processo di crescita e valorizzazione culturale del territorio, finalizzato a conferire alla cittadina di Fiumicino, luogo dalle origini ancestrali, meglio noto ai più per il famoso aeroporto intercontinentale, il titolo di protagonista della cultura.

Lo scorso anno, durante la Serata di Premiazione, è stato conferito il Premio alla Cultura al grandissimo Poeta Valentino Zeichen, aulica espressione della Poesia contemporanea.

Recentemente Gianni Caruso ha rilasciato al nostro giornale un’intervista che vi proponiamo.

La scorsa edizione del “Premio Poesia Città di Fiumicino” si è conclusa con un enorme successo, a conferma della valenza socio-culturale di questa iniziativa di alto spessore. Vorrebbe illustrare ai nostri lettori come è stato ideato e concepito il suo Premio Letterario?

L’ idea del Premio è maturata nell’ottobre del 2014. Un’idea che nasce come atto di sfida verso una dimensione culturale del territorio comunale di Fiumicino, gravato da una disarmante indifferenza sull’argomento ereditata dal nuovo governo della città. Tuttavia, l’idea è stata sorretta dalla pronta adesione di una serie di poeti, letterati e critici letterari di pregiata caratura confluiti nella Giuria Tecnica del Premio e nel Comitato d’Onore.

Le stesse Case Editrici, in primis quelle più importanti, hanno accolto con interesse il progetto che, nelle intenzioni e nella costituzione della Giuria, garantiva le giuste referenze di credibilità culturale e distanza da correnti di pensiero, scuole o interessi di marketing editoriale. Tuttavia, confesso che, nonostante i buoni presupposti ed auspici, ho nutrito momenti di serio timore per quella che si presentava come un’avventura ad alto rischio, in parte placati dalla fiducia dimostrata fin da subito dalla nuova Amministrazione.

Fiumicino tuttora fatica ad essere riconosciuto come un territorio con una valenza tanto straordinaria quanto ai più sconosciuta: insospettate ricchezze storico/artistiche e un patrimonio archeologico al pari di quello di Ostia antica, ancora non si associano alla conoscenza di un Comune che troppo spesso viene identificato semplicemente con l’aeroporto.

Invece, il suo territorio è vastissimo, con 24 km di costa sul mare, dove sorgono diverse e rinomate località marine (Fregene, Maccarese, Passoscuro…) ,con la più grande azienda agricola d’Europa, con una cittadinanza di circa 80.000 persone...

Il prestigio di un premio letterario è determinato in primis dalla Giuria e dal Comitato d’Onore. Potrebbe anticipare i nomi dei membri di Giuria di quest’anno?

Milo De Angelis, considerato il poeta contemporaneo più importante d’Italia; Luigia Sorrentino, formidabile voce poetica, titolare del blog “Poesia” in RAINews 24; Fabrizio Fantoni, acuta mente di critico letterario; Emanuele Trevi, noto scrittore e autorevole voce delle pagine culturali del “Corriere della sera”; Valentino Zeichen, il moderno cantore della romanità più affascinante: sono i nomi degli intellettuali membri della Giuria Tecnica. Tommaso Cerno, brillante giornalista direttore del quotidiano “Il Messaggero Veneto” e Vittorio Sgarbi, (finissimo conoscitore di poesia! per il resto, debbo presentarlo..?), formano il Comitato d’Onore. Come vede, un parterre di squisita qualità intellettuale.

Lo scorso anno è stato premiato alla Carriera il poeta romano d’adozione, ma di origine giuliano-dalmata Valentino Zeichen, che quest’anno fa parte della Giuria. Qual è il suo rapporto con l’artista, grande poeta dei nostri tempi, anche candidato al “Premio Strega 2016” con il romanzo “La Sumera” (Fazi Editore)?

Innanzi tutto, un rapporto di simpatia. Come non amare un personaggio così particolare, dalle diverse e spesso contrastanti sfaccettature, così integro in una dimensione di dignità personale che non gli consente di accettare, seppur in condizioni di vita quotidiana al limite della sostenibilità, alcun compromesso; ma, nello stesso tempo, così agile e disponibile nella frequentazione della “bella società” romana, di cui canta vizi e virtù e che ammalia con quella sua capacità di visione globale delle cose del mondo, quasi lasciando intendere di poterne governare le sorti… E non parlo della stima verso lo Zeichen poeta.

 

Una novità di questa edizione è il “Premio traduzione di opera poetica da lingua straniera”: Potrebbe illustrarmi questa e le altre novità, se ce ne sono, del “Premio Poesia Città di Fiumicino 2016”?

Il “Premio traduzione” è una vera novità in grado di dare un grande impulso alla manifestazione, segnando la internazionalizzazione dell’evento. L’iniziativa, che prevede ogni anno la premiazione della traduzione di un’opera poetica da una diversa lingua straniera, getta anche le basi per l’organizzazione di un Convegno sulla traduzione in letteratura: il

progetto, globalmente molto sentito nel grande settore della traduzione letteraria, contribuirà a fare di Fiumicino una sede sempre più importante in campo culturale.

Altre novità interessanti sono:

-         il “Premio opera prima”, dedicato alla raccolta poetica di prima pubblicazione ritenuta più meritevole fra tutte quelle pervenute;

-         il “Premio poesia inedita”, (con l’input “fai uscire il poeta che è in te!” a tema libero), vuole invece coinvolgere tutti coloro che amano scrivere e che trovano nella poesia il linguaggio attraverso il quale svelare se stessi, ma che ancora non hanno avuto modo di esprimersi compitamente. Al vincitore verrà pubblicata, gratuitamente, la propria silloge e sarà assegnato, come tutor e per un periodo di 6 mesi, uno dei poeti della Giuria Tecnica;

-         il “Premio studenti” - riservato alle scuole del Comune di Fiumicino - quest’anno è rivolto anche ai ragazzi delle secondarie oltre a quelli delle superiori: il tema del concorso 2016, concordato con gli insegnanti, è “GUERRA E PACE: per una riflessione sulla condizione attuale del mondo”. Il componimento poetico dello studente vincitore sarà premiato dal Comitato d’Onore durante la serata finale.

Infine, il “Premio alla Carriera” quest’anno sarà assegnato ad una autorevole voce poetica femminile, ma non posso ancora svelare il (conosciutissimo) nome.

Il vostro impegno è teso alla valorizzazione culturale del territorio, affinché Fiumicino possa diventare finalmente protagonista della Cultura. Una sezione è anche stavolta dedicata ai giovani. Un modo, a mio avviso efficace, per contrastare il regresso culturale in atto nel nostro paese?

È vero, la valorizzazione culturale del territorio è obiettivo e scopo ultimo. In questo senso, solo una decisa azione sui nostri giovani sin dall’età scolare può garantire, nel tempo, una crescita di sensibilità verso le varie dimensioni culturali, con i suoi molteplici linguaggi espressivi e l’amore verso l’arte e la creatività. Favorire il progresso culturale rappresenta l’unico viatico in grado di assicurare una pari crescita di coscienza civica, finalizzata al rispetto nei riguardi del mondo esterno e ad una naturale necessità di onestà e decoro. Ho ricevuto la preziosa disponibilità di alcuni degli amici poeti a venire a far visita ad alcune scolaresche e le posso dire che è stato commovente vedere con quale e quanto interesse i ragazzi hanno accolto e seguito gli interventi di autori, che conoscevano come nomi da studiare sui libri…

Il “Premio Studenti” e il “Premio poesia inedita” daranno luogo a Fiumicino ad una vera “Festa della Poesia”. Come verranno organizzati questi piccoli eventi?

La “Festa della Poesia” è un progetto cui, insieme al Comitato organizzativo del “Premio Poesia Città di Fiumicino”, tengo molto perché va a toccare l’humus delle varie località che formano il comprensorio comunale. Sono ben 14, con caratteristiche differenti tra loro, vuoi di territorio, vuoi sociali, vuoi demografiche, che, con la partecipazione al concorso “Premio poesia inedita”, possono trovare una sorta di fil rouge che le unisca e le rappresenti, a partire dai piccoli eventi dove svolgere le selezioni locali , per poi dar vita alla “Festa della Poesia” della comunità dei cittadini.

Secondo lei, attualmente quale posto occupa la Cultura nel nostro Paese?

Purtroppo un posto marginale. Lo dimostra la scarsa attenzione che si presta a tutto il sistema culturale del Paese. Malgrado alcuni sprazzi, si rimane fermi e prigionieri nella visione miope e improduttiva del nefasto concetto che “con la cultura non si mangia”. Laddove, invece, potrebbe essere vero esattamente il contrario se, anche seguendo gli esempi virtuosi di altre Nazioni, la macchina governativa trovasse il coraggio di fare la scommessa più grande ed importante: investire, cioè, proprio nella cultura perché,( è necessario dirlo?), chi più dell’Italia potrebbe rappresentare al meglio la capacità di mettere a profitto quell’intero patrimonio culturale che il resto del mondo ci invidia?

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