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Martedì, 01 Dicembre 2020

Quando il centro storico divenne periferia per regio decreto

immagine panoramica quartiere della vecchia cancelleria

 

Il paradosso in un’Italia finalmente unita e una Ragusa divisa in due. Era il 1865 e un curioso foglietto ricordava, tra l’ironico e il grottesco, che mentre si dava maggiore vigore all’unità della nazione italiana, con il regio decreto del dicembre di quell’anno la città di Ragusa, unicum amministrativo, veniva divisa in due entità differenti, Ragusa superiore e Ragusa inferiore. Una divisione ben vista dalle due comunità ecclesiali guidate da sangiorgiari e sangiovannari. La nuova edizione di Ibla Buskers, il festival degli artisti di strada in programma dal 3 al 6 ottobre prossimi, esalterà questo pezzo di storia della città attraverso percorsi culturali in cui si esibiranno parte degli artisti per riabbracciare l’unica entità comunale che vedeva all’epoca, come centro della città, il quartiere delle Scale e il palazzo della Cancelleria Vecchia, sede all’epoca del Comune. Con quel decreto regio, di colpo il centro della città divenne periferia perché Ragusa superiore si strinse attorno alla Cattedrale di San Giovanni e Ibla attorno al Duomo di San Giorgio. Il quartiere delle Scale, ancora oggi di grande suggestione con i suoi monumenti tardo barocchi, divenne da allora un quartiere periferico. In virtù del regolamento sui dazi di consumo in vigore ed in accordo col ricevitore governativo dei dazi fu rideterminata la cinta daziaria coincidente con il confine tra i due “nuovi Comuni”. Il nuovo confine comunale, doveva essere definito con la cinta daziaria e quindi con una porta d’ingresso dove si doveva pagare per entrare le merci. In cima alla rampa di scale sopra la Cancelleria Vecchia sorgeva così la Porta Daziaria. L’edizione 2013 del festival, vuole riportare l’attenzione del suo pubblico su questa zona della cittadella barocca, oggi ancora trascurata. Una zona di grande pregio architettonico, dove insiste la maggior concentrazione di monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità. E proprio quel luogo antico sarà la porta d’ingresso alla diciannovesima edizione della festa degli artisti di strada che si snoderà lungo tutto il quartiere barocco facendo ancora una volta scoprire panorami mozzafiato e vicoli suggestivi.

 

 

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