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Giovedì, 26 Novembre 2020

In Uzbekistan, sulle orme di Marco Polo, percorrendo la via della seta

UZBEKISTAN IMMAGINE 3

Marco Polo nella sua famosissima opera “Il Milione” afferma: “Samarchan (Samarcanda) è una città nobile, dove ci sono bellissimi giardini e una pianura piena di tutti i frutti che l’uomo può desiderare. Gli abitanti, parte son Cristian e parte Saraceni e sono sottoposti al dominio d’un nepote del Gran Can”.

Così egli racconta il suo viaggio attraverso la Via della Seta, dove il continuo transito di mercanti, avventurieri ed esploratori ha caratterizzato la storia di questa regione dell’Asia Centrale. Oggi l’Uzbekistan è un Paese che si è evoluto, pur rispettando le tradizioni e conservando le testimonianze di un grande passato e sono numerose le sue attrattive turistiche. Crocevia della famosa Via della Seta, dispone inoltre di un cospicuo patrimonio artistico costituito da oltre settemila monumenti di diverse epoche e civiltà, molti dei quali sono inclusi nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Solo a Samarcanda, definita “crocevia di culture”, capoluogo dell’omonima regione e terza città del Paese per popolazione, sono concentrati diversi siti artistici conosciuti in tutto il mondo, come l’Architectural Ensamble Registan, l’osservatorio Ulugbek, il famoso mausoleo di Amir Temur e la Moschea di Bibi Khanum, che è considerata fra i migliori esempi di architettura medioevale d’Oriente. La città, il cui etimo significa “fortezza di pietra”, si trova lungo la Via della Seta, il percorso che collega la Cina e l’Europa, al centro dell’Eurafrasia. Samarcanda è sempre stata un importante snodo delle principali rotte commerciali asiatiche e nel corso della sua storia lunga circa 2700 anni, dapprima fa parte dell’impero persiano, successivamente sotto influenza araba e poi timuride ed ancora uzbeka per arrivare al dominio dell’impero russo ed infine quello dell’Unione Sovietica fino al 1991.

La capitale dell’Uzbekistan è Tashkent e sorge in un’oasi irrigata dai fiumi Circik e Keles. Il nome è mutato più volte nei secoli; sotto la dominazione cinese della Dinastia Han era chiamata Beitan. Successivamente cambiò il nome in Chachkand ed infine assunse il nome attuale. Maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka, è sede di cotonifici, setifici, stabilimenti meccanici, industrie chimiche e riveste un ruolo apicale nell’ambito delle comunicazioni.

La città di Sacred Bukhara non è inferiore a Samarcanda in quanto ad importanza fra luoghi storici o di culto presenti. Passeggiando fra minareti, moschee e madrasse, bazar e cupole è possibile percorrere ben 2500 anni di storia di Bukhara. Altre città ricche di storia secolare e capolavori architettonici unici sono Khiva, Shakhrisabz e Termez, che suscitano sempre ammirazione fra i turisti.

Dopo la proclamazione dell’indipendenza, l’Uzbekistan ha promosso radicali riforme che hanno apportato un deciso slancio nel settore del turismo. Il 27 luglio 1992, in base alla risoluzione del presidente Islam Karimov è stata creata la Società nazionale “Uzbektourism”, alla quale è stato affidato il compito di attuare la politica dello Stato verso la formazione di un modello nazionale di sviluppo del turismo.

Successivamente, nel 1999 è stata adottata la legge “sul turismo”, il cui scopo principale è la regolamentazione giuridica dei rapporti per quanto concerne l’ospitalità e la tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei turisti. Negli anni seguenti sono state introdotte più di 30 leggi, studiate sulla base di questo documento.

Inoltre, il Paese ha eseguito costantemente programmi di sviluppo del turismo statali e regionali, in particolare nel periodo che va dal 1999 al 2005. In questi ultimi anni i programmi regionali per sostenere l’industria del tempo libero a Tashkent, Kashkadarya, Khorezm e in altre regioni sono stati implementati con grande successo.

Le moderne infrastrutture portate avanti in modo dinamico nel corso di questi anni hanno migliorato significativamente l’immagine dell’Uzbekistan; sono stati costruiti hotel stellati di fama mondiale, come il Radisson e il Ramada e numerosi B&B, allo scopo di fornire ai turisti il miglior servizio possibile.

Attualmente in questo Paese esistono undici aeroporti, resi moderni e funzionali e il vettore nazionale è “Uzbekistan Airwais”, che con i suoi aeromobili effettua regolarmente voli con 50 città d’Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America.

Anche la linea ferroviaria è efficiente e nel 2011 è stato inaugurato il treno ad alta velocità Afrosiyob, prodotto da una società spagnola e collega la capitale Tashkent a Samarcanda.

In base ai dati del 2015, esistono 1279 organizzazioni turistiche , fra cui 548 fra alberghi, ostelli e campeggi e 731 imprese di viaggio.

Recentemente sono state introdotte nuove tipologie di viaggio, tra cui l’ecoturismo, il geoturismo estremo, la salute e le aree culturali; inoltre, l’alpinismo, il rafting e la pesca. In questo processo di crescita vengono prese in considerazione le potenzialità di ogni singolo territorio, cercando di sfruttarle nei modi più opportuni a seconda delle singole risorse. Nelle zone più povere di attrattive artistiche, per esempio, vengono promossi l’ecoturismo e il geoturismo. Inoltre, si stanno promuovendo anche progetti di restauro di oggetti del patrimonio culturale, la costruzione o la ristrutturazione di impianti turistici e lo sviluppo di nuove vie di comunicazione.

I risultati delle riforme sono visibili attraverso i flussi turistici sempre in aumento, grazie alle bellezze naturali, la ricca storia, la policroma cultura, le antiche tradizioni popolari uzbeke e la calda ospitalità del suo popolo, con una gastronomia molto ricca.

Un aspetto molto importante è la cooperazione con le organizzazioni internazionali specializzate nel settore turistico e dal 1993 l’Uzbekistan è membro dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) che riunisce più di 150 Paesi.

Molti cambiamenti in atto in questo Paese sono anche frutto della politica lungimirante dell’attuale Presidente Islam Karimov, che ha prestato particolare attenzione allo sviluppo dell’industria del turismo.

Nel corso dell’anno in Uzbekistan vengono promossi molti eventi, fra essi la Tashkent Fiera Internazionale del Turismo (TITF), una piattaforma molto utile a promuovere i rapporti e il dialogo fra gli operatori del settore, il salone Internazionale “World of Rest”, che si svolge ogni anno nel mese di aprile e segna l’apertura della stagione turistica.

Lo scorso anno, il 14 agosto a Gubbio si è svolto il “Festival dell’Arte e dell’Amicizia” fra Italia ed Uzbekistan; questo evento si ripeterà anche nel 2016 a Roma e a Pesaro, poiché quest’anno si festeggia il 25° anno dell’Indipendenza.

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