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Domenica, 22 Luglio 2018

Comune di Bari, il nido Villari deve essere messo in sicurezza con urgenza

In seguito alla segnalazione di alcuni genitori in merito a una intrusione nell’asilo Nido del Villari di uno sconosciuto con relativa aggressione di un dipendente della struttura, durante l’orario di apertura del Nido, il Consigliere Caradonna, si è recato personalmente per comprendere meglio cosa fosse accaduto: “ho voluto constatare di persona quali fossero i sistemi e le modalità di accesso alla struttura che hanno potuto permettere simili accadimenti”. Già nel 2015 un episodio presso una Scuola d’Infanzia comunale (Principessa Iolanda) a pochi metri dal Villari, sempre legato al tema della sicurezza nelle scuole: un bambino si allontana da scuola indisturbato percorrendo diversi isolati prima di giungere completamente solo a casa. Un altro caso di disattenzione fortunatamente finito bene.

Ma già quel caso aveva allarmato il consigliere Caradonna che in Consiglio Comunale chiedeva all’Assessore Romano di attuare un Piano di Sicurezza per le scuole comunali.  L’Assessore Romano prevedeva di poter avere la situazione sotto controllo implementando il numero degli ausiliari e a adottando un sistema informatizzato di rilevazione delle presenze dei bambini. Misure che evidentemente non sono state ancora attuate. Il Consigliere Caradonna rileva che le problematiche al Villari sono diverse e purtroppo non legate esclusivamente agli ingressi: le porte antipanico non funzionano come dovrebbero, gli estintori hanno la revisione scaduta, i soffitti presentano tracce di infiltrazioni di acqua con crepe e intonaco cadente, inoltre i caloriferi non sono dotati di protezione, così come sono presenti battiscopa ad angoli vivi.

Quello che però più di ogni altra cosa ha allarmato il Consigliere è stato constatare che le finestre del secondo piano della struttura non solo sono posizionate in basso tanto da essere raggiungibili dai bambini, ma non hanno nessuna protezione. “Ho purtroppo dovuto constatare con i miei occhi che effettivamente il Villari presenta delle condizioni strutturali inadeguate ad ospitare i piccoli fruitori, circa 80/90 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi.” “Se la struttura non è completamente idonea ad ospitare piccoli fruitori, il compito degli Educatori e delle Insegnanti, già di per sé di grande responsabilità, si aggrava di ulteriori responsabilità di sorveglianza e messa in sicurezza degli spazi. Solo il grande impegno e la dedizione degli Educatori e degli Insegnanti, ha evitato fin ora gravi e imprevedibili conseguenze sul piano della sicurezza, ma non si può continuare a ignorare il problema”

Diversi gli accadimenti che negli ultimi anni avrebbero dovuto “allarmare” l’Assessore Romano a progettare e attuare il Piano di Sicurezza per le scuole comunali più volte invocato dal Consigliere Caradonna, anche ascoltando le urgenze e le criticità rilevate da genitori personale scolastico e dirigenti. “Ho cercato più volte di richiamare l’attenzione dell’Assessore a un maggior controllo e supervisione della situazione presso gli asili nido e le Scuole comunali, probabilmente a inizio mandato ho giustificato le disattenzioni con l’inesperienza e la giovane età dell’Assessore, ma è evidente che al terzo anno di mandato, si contano troppe disattenzioni da poter essere giustificare con l’inesperienza”.

L’ Assessore ricopre un ruolo di grande responsabilità anche nella costruzione del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. In un consiglio Comunale nel 2016 dove, nuovamente il Consigliere Caradonna evidenziava la necessita di un confronto e di attuare misure per la sicurezza nelle scuole, prevedendo anche l’installazione e l’utilizzo di dispositivi di sorveglianza, lo stesso Assessore si preoccupava delle ricadute sul rapporto di fiducia tra famiglie e scuole  di un rapporto sempre ripreso dalle telecamere e si impegnava conseguentemente ad approfondire la questione ascoltando i professionisti del sistema, psichiatri infantili, psicologi e personale scolastico. (consiglio comunale del 7/7/2016).

“Credo siano accadimenti come quello accaduto al Villari a minare seriamente il rapporto di fiducia tra famiglia e scuola, tra famiglia e istituzione comunale intesa nella sua globalità”. “È chiaro i genitori per primi si rendano conto che il personale educativo faccia del proprio meglio per garantire ai loro figli l’attenzione che meritano, ma devono anche essere messi nelle condizioni di poterlo fare.

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