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Domenica, 19 Maggio 2019

Ronnie Jones e la musica: una passione irrefrenabile

Il mese scorso a Milano, in occasione di una grande serata musicale organizzata dalla JamBurrasca,   ho rivisto il noto cantante e compositore statunitense Ronald Hugo Jones, in arte Ronnie Jones. L'artista sul palco non finisce mai di stupire; la forza della sua voce è incredibile ed  inconfondibile.
Sono proprio le indiscusse capacità e la sua versatilitá interpretativa a fare di lui da decine di anni uno fra i più singolari interpreti della scena musicale europea.
Ronnie, che da tanti anni vive con la famiglia a Milano, è nato a Springfield nel Massachusetts. Terminati gli studi, la sua attività lavorativa presso l'USAF - United Stated Air Force gli consente di girare in ogni parte del mondo e in Inghilterra inizia il suo fortunato percorso musicale. Qui negli anni Sessanta viene  scoperto dal talent scout Alexis Korner, che lo mette in contatto con il manager Ronan O' Rahilly. In quel periodo Alexis, che alterna vari cantanti nella sua band, fra cui Rod Stewart, Long John Baldry, Mick Jagger, che diventerà il leader dei Rolling Stones,  ingaggia anche Ronnie Jones, il quale incide la canzone "The Night Time Is The Right Time" di Ray Charles e "Drifters' Money Honey".
Dopo aver assolto agli obblighi militari negli Stati Uniti, egli torna nel Regno Unito, dove si unisce ad alcune band, che però si sciolgono in tempi brevi. Quindi, incontra Chester Simon, bassista dei Q Set e con Tony O' Malley formano una  band dai ritmi ska e reggae, che prende il nome di un club giamaicano di Paddington, ovvero Q Club. Il gruppo effettua numerosi tour in Francia e in Italia;  ma nel corso della loro permanenza durata tre  mesi, la nostalgia di casa porta la band a sciogliersi.
Tuttavia, Ronnie decide di restare in Italia, dove si reca all'audizione per la parte di Hud nel famoso musical rock "Hair" e la ottiene. Condividerà questa esperienza teatrale con Renato Zero, Teo Teocoli e Loredana Bertè. Nel 1970, con lo stesso cast di "Hair", fa parte dello spettacolo teatrale "Orfeo 9" di Tito Schipa Jr., che nel 1973 diventa un film per la televisione.
Ma, terminati i lavori teatrali, non si presentano  altre grandi opportunità, finchè a metà degli anni Settanta proprio in Italia, che diviene il suo Paese d'adozione, raggiunge la popolaritá e il successo  con "Rock Your Baby", un brano dance che rimane in vetta alle classifiche per diverse settimane. Seguiranno diverse esperienze come D.J. e  conduttore radiofonico di note emittenti con Gianni  Boncompagni e Renzo Arbore.
Tutti lo ricorderanno nel programna di Canale 5 "Pop Corn" accanto al musicista Augusto Martelli e a "Buona domenica" di Maurizio Costanzo nelle veste di DJ showman.
La disco music in quegli anni è ancora molto in voga e Ronnie Jones cavalca l'onda del successo, incidendo quattro album con Jurgen Korduletsch, di cui uno con Claudja Barry, entrando nelle classifiche internazionali. Gli album sono: "Looking For action", "Me And Myself", "Fox On The Run" e "Games" che comprende il brano "Video Games", sigla del programma televisivo "Pop Corn".
Nel 1980 partecipa alla diciassettesima edizione del Festivalbar con la canzone "Let's do it again".
Dagli anni '80 ad oggi è entrato a far parte di tre diverse band ed anche la sua attività di compositore è estremamente fiorente; infatti, ha scritto più di 200 canzoni, fra cui  "Bambino Io Bambino Tu" di Zucchero e "Let's All Dance" per la Band Of Jocks ed altri pezzi utilizzati per le  pubblicità di noti marchi.
La sua attivitá musicale mantiene inalterato un  target di alto livello e nel 2008 realizza il cd "Again",  prodotto da Emilio Foglio e Nicolosi Productions, al quale hanno partecipato artisti di chiara fama  internazionale, come Steve Lukather dei Toto, Bill Evans e Billy Cobham.
Il cantante si esibisce live riscuotendo sempre ampi consensi e tra le sue collaborazioni emergono i "Gospel Times", il coro creato da Joyce E. Yuille. Ha anche realizzato con successo il grandioso  progetto "Ray Charles Memories", in cui interpreta, accompagnato da una grande band di circa venti elementi, più di venti successi del grande artista.
Nel 2011 esce il suo nuovo cd "Bang!" prodotto da Emilio Foglio per Melunera Records ed interpretato  interamente dalla sua band "The Soul Syndicate",  che lo accompagna in tutti i suoi seguitissimi concerti ed intanto escono anche diversi singoli.
Collabora come autore e cantante nel disco di Ivana Spagna "Four", uscito a gennaio 2012.
Sicuramente da ascoltare i cd "The Man" e "My soul" che contengono apprezzabili cover di successi che attraversano oltre mezzo secolo di musica, da "I can't no satisfaction" a "Cocaine", "All night long", "You make me feel" e tanti altri brani ever green di famosi interpreti della musica leggera internazionale. Parliamo di pezzi che  rappresentano il leit motiv per tante generazioni di persone di ogni parte del mondo.
Due interessanti compilation con nuovi arrangiamenti, ricchi di pervasive vibrazioni, che aggiungono singolari atmosfere a questi intramontabili brani, splendidamente interpretati da Ronnie Jones.
La sua voce, in perfetta assonanza ai ritmi rivisitati da nuove sonorità e da piacevoli contaminazioni fra i diversi generi musicali, hanno conferito a questi indimenticabili brani un tocco di originalità,  come solo un vero professionista della voce e del suono può fare, senza peraltro togliere nulla ai brani originali.
I suoi concerti in Italia e all'estero sono  seguitissimi e ciò rappresenta certamente per l'artista il migliore volano per portare avanti ambiziosi progetti per il futuro, sempre all'insegna della buona musica.


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