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Giovedì, 14 Dicembre 2017

Parte il reddito di inclusione, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà

Parte il reddito di inclusione, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà: dal primo dicembre - si legge in una circolare Inps appena pubblicata - sarà possibile fare la domanda per la misura che oltre a un beneficio economico prevede un progetto personalizzato per la persona in situazione di bisogno.

Il beneficio che in prima battuta riguarderà le famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e over 55 disoccupati avrà un tetto di 485 euro al mese (5.824,80 l'anno).

La pressione fiscale in Italia cala al 42,9% del Pil nel 2016, rispetto al 43,3% del 2015. Ma il Belpaese resta nella parte alta della classifica annuale dell'Ocse, confermandosi alla sesta posizione fra i paesi dell'area. E' quanto emerge dal rapporto 'Revenue Statistics' dell'organizzazione parigina, in cui la Danimarca si conferma il paese più 'vessato' con una pressione al 45,94%, davanti alla Francia (45,27%) e Belgio (44,18%).

La Commissione Ue invierà una nuova lettera all'Italia con richiesta di chiarimenti e impegni in merito alla manovra e prenderà una decisione definitiva sulla legge di bilancio a maggio del 2018. E' quanto si apprende al termine della riunione del collegio dei commissari, che ha discusso anche dell'opinione sulla legge di bilancio italiana comunque attesa per il prossimo 22 novembre.

Sulle leggi di stabilità l'opinione della Ue arriverà "la prossima settimana e non voglio anticiparla, ma il fatto è che tutti possono vedere dai numeri che la situazione in Italia non migliora", dice il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen. "L'unica cosa che posso dire a nome mio è che tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia", ovvero "una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale".

Replica secca del ministro dekll'Economia Pier Carlo Padoan che da Londra dice: ""La legge di Bilancio è una legge solida, utile al Paese e conforme alle regole". "Non rispondo a Katainen - aggiunge Padoan - ma rispondo con quanto ho già detto molte volte in passato: con la commissione c'è un rapporto di collaborazione continua, se ci saranno osservazioni sulla legge di Bilancio, ne terremo conto. Ma comunque ripeto che è una buona legge''

Sulle pensioni oggi dovrebbero arrivare sia il decreto che formalizza l’aumento dell’età a 67 anni nel 2019 sia l’emendamento alla manovra che salva dallo scatto le 15 categorie di lavori gravosi. Non ci sarà la parte che allarga i requisiti per l’Ape social, che arriverà quando il testo approderà alla Camera. Prima bisogna fare i conti sui soldi ancora disponibili.

Dovrebbe salire dai 2.840 di oggi a 3.500 euro il tetto massimo di reddito dei figli per considerarli a carico dei genitori. Si amplierebbe così il numero delle mamme e dei papà che hanno diritto allo sconto sulle tasse già previsto, una detrazione di 950 euro. Non cambierebbe invece il limite massimo d’età dei figli, che resterebbe a 25 anni. È una delle novità che potrebbe arrivare con il disegno di legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria, all’esame del Senato

Intanto un emendamento presentato dal Pd, non ancora votato, ma sul quale c’è già un accordo di massima. Non è solo di un aiuto alle famiglie con figli, che affiancherebbe la conferma nel 2018 del bonus bebè, 80 euro al mese, e alla riduzione del superticket, i 10 euro aggiuntivi che in alcune regioni si pagano per le visite mediche specialistiche. Ma anche di una misura per far emergere il lavoro nero, un modo per arginare la tentazione di rimanere sotto la soglia di reddito pur di non far perdere la detrazione fiscale ai genitori

Sulla web tax, l’imposta del 6% sulle transazioni per le grandi aziende che operano sulla rete, è stato trovato un meccanismo per evitare di colpire le aziende italiane, che già pagano le tasse nel nostro Paese: avranno diritto ad un credito d’imposta di pari importo.

Fa discutere, invece, un emendamento del gruppo Ala che allarga il condono edilizio del 1994, stabilendo che la sanatoria vale anche per gli immobili a uso non residenziale e facendo saltare anche il limite di massimo del 30% per la cubatura condonabile. Non dovrebbe passare.

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