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Martedì, 28 Gennaio 2020

Ottocento ballerini al Palarizza di Modica Alta

Ottocento ballerini hanno animato, domenica scorsa, la Coppa interprovinciale di danza sportiva promossa da Csen danza Sicilia, dall’Anmb e dal comitato provinciale Csen Ragusa al PalaRizza di Modica Alta. Un evento baciato da un grande successo come è stato testimoniato dalle numerose presenze e dall’alto livello delle competizioni che ha impegnato i giudici più del dovuto per emettere verdetti che potessero essere in grado di soddisfare le legittime aspettative di tutti i partecipanti sulla base del merito. I concorrenti sono arrivati praticamente da tutta la Sicilia con una leggera predominanza delle scuole di danza sportiva presenti sul territorio provinciale di Ragusa. Le discipline interessate sono state le danze latino americane, le danze standard, il liscio unificato, il ballo da sala, le danze caraibiche, il duo synchro latin specialità a tema, solo latin, le danze coreografiche. Sono state interessate le varie categorie di età. La competizione ha preso il via alle 9 del mattino e si è conclusa dopo 12 ore di ininterrotta attività. In mezzo le cerimonie di premiazione per le varie competizioni. Ad impegnarsi per la piena riuscita dell’evento tutti i dirigenti di Csen danza Sicilia e Csen Ragusa: Salvo Falcone, Tony Mantello, Federico Leli, Giovanni Perone, Raffaele Furnaro, Sergio Cassisi, Gianni Di Caro, Rocco Romano, Vito Scollo, Giovanni Zambuto, Eliana Curiali, Stefania Padalino e Michael Bianchi. “E’ stata – afferma il presidente provinciale Csen Ragusa, Sergio Cassisi – una grande prova di capacità organizzativa da parte del Csen a livello locale e regionale. Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento perché è naturale immaginare come non sia facile gestire una competizione con ben 800 persone. Però possiamo dire che non solo la macchina organizzativa è ben rodata ma che la stessa è stata allestita con accorgimenti tecnici di ultima generazione che consentono un’automatizzazione dei sistemi di valutazione delle varie gare che consentono di eliminare, di fatto, i tempi morti. Insomma, una grande prova di gruppo che ci permette di guardare al futuro e ai prossimi impegni regionali con piena consapevolezza dei nostri mezzi”.

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