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Mercoledì, 15 Luglio 2020

Grecia, migranti: picco di arrivi nel 2020

Cosa fa un esercito di occupazione quando si installa in un Paese ? Occupa la terra, costringe i residenti a seguire il suo stile di vita. Attua misure contro gli abitanti, propaganda le sue convinzioni e ricorre all'uso della forza per imporre. Ecco, è proprio quello che sta accadendo in Grecia da parte dei migranti che sembrano “dimenticare” che sono ospiti nella Repubblica Ellenica e costringono i Greci a sentirsi ospiti nella loro stessa terra. Se qualcuno è un rifugiato di guerra o la sua vita è in pericolo nella sua patria, sembrerebbe opportuno che quando arriva nel Paese che gli offre asilo sia grato a esso, rispetti la sua storia, il suo popolo, i suoi valori e le sue leggi. Lo stesso potrebbe valere per un immigrato che vuole recarsi in un Paese in cui spera di trovare un futuro migliore.

In Grecia, al contrario, gli immigrati clandestini (che i media chiamano “rifugiati”, cercando artificialmente di legalizzarli davanti alla coscienza morale dei cittadini) occupano spazi che non gli appartengono, usano la violenza, bloccano le strade, commettono reati contro il patrimonio pubblico, si comportano in modo aggressivo nei confronti dei residenti e della polizia, e affermano di sentirsi offesi quando vedono simboli che rappresentano il cristianesimo. Gli ospiti tentano di impadronirsi della casa.

Recep Tayyip Erdogan non ha mai fatto mistero della volontà di usare i flussi migratori come arma per minacciare non solo la Grecia ma l'intera Europa. La Turchia ha al suo interno almeno 3.6 milioni di profughi siriani, per trattenere tutti all'interno del paese l'Unione Europea ha stretto nel 2016 un accordo con Ankara da tre miliardi di Euro all’anno.  

Per capire meglio cosa succede ho parlato telefonicamente con l amico Socrate Monachos, abitante del isola di Samos e mi ha descritto una situazione di quello che succede alle isole Greche vicino alla Turchia, piene di immigrazione clandestina, ormai fuori controllo e insopportabile per i abitanti di Samos Lesvos e altre Isole...Ringrazio Socrate per la sua disponibilità di raccontare una verità che purtroppo qui in Italia nessuno racconta, il dramma degli abitanti delle Isole Greche, le lampedusa come vengono chiamate, perché sono in prima linea e pochi km dalla Turchia ... 

Caro Socrate cosa succede realmente alle isole Greche  ?  

Buongiorno da Samos parlando delle isole di  Lesbo e di Samos gli immigranti sono ormai 25.000 e a Samos 10.000..Cioè' un quarto dell'intera popolazione di Lesbo e un terzo di quella di Samos. E non sono più' per la maggior parte profughi.
Sono migranti economici che vengono dal Asia , Afghanistan ( a mio avviso ma non solo mio, ma anche di tanti abitanti di Samos sono delinquenti per la maggior parte ormai ), Pakistan , Iraq ,Algeria Marocco, dall'Africa subsahariana e da tanti altri paesi dove non solo non esiste nessuna guerra ma addirittura sono in via di sviluppo.  

Come arrivano i migranti economici alle isole greche, qui  in Italia per esempio gli portano le Ong.

Ogni settimana c'è' un volo da Congo Kinshasa per Constantinoupoli con  biglietto da prezzo irrisorio. Appena sbarcati ,il governo turco li concede un visto elettronico e li manda in campi controllati. Da qui li manda sulla costa nelle mani degli scafisti. Questi ultimi si fanno pagare il biglietto che varia da 600 a 1200 euro e , o mandano un turco che si sacrificherà' perche' sara' arrestato oppure istruiscono sommariamente uno dei clandestini sul come comandare il gommone fino alle acque territoriali Elleniche. Sempre il perfetta sintonia con le famigerate ONG ( MKO in Ellenico ) che agiscono indisturbate sull'isola senza dar conto a nessuno. Spendono tanti soldi della provenienza dei quali nessuno sa spiegare. Si parla sottovoce di Soros . Ma sono voci della strada. Queste ONG sono poi composte da giovani da tutta l'Europa gente senza nessuna professione ,con dei precedenti di droga  e di movimenti sospetti oltre naturalmente alla collaborazione con gli schiavisti della costa opposta.  Ultimamente il governo Ellenico ha annunciato che comincerà' dei controlli su queste ONG. Staremo a vedere.
Perché' le ONG sono  " come un negozio " e i " lathro..  l'immigrazione clandestina " ( λάθρο ) come li chiamiamo noi qui in Grecia , sono i clienti. Se viene a mancare il negozio e' chiaro che mancheranno anche i clienti. E viceversa , se mancheranno i clienti le ONG alzeranno i tacchi.

Come si comportano ?  

In mezzo a questi 10.000 di Samos ci sono quasi 1000 minorenni.Nessuno sa spiegare dove hanno trovato la grossa  somma per il loro biglietto e chi li porta e perché'.
Nel frattempo l'ospedale di Vathi e' pieno di questi clandestini che, accompagnati da questa gentaglia delle ONG , pretendono de essere curati per primi  e fuori fila sulle spalle del contribuente Ellenico. Gli abitanti di Vathi non ne possono piu'. Perché' stanno svaligiando tante case,distruggendo parchi ,rubando in continuazione.
La polizia li arresta , li porta al tribunale dove , dietro consigli e suggerimenti delle ONG si dichiarano minorenni e il tribunale e' costretto a liberarli.
Certo che vivono in condizioni difficili in tende di fortuna. Ma non e' mica colpa nostra.
Esiste anche una piccolissima minoranza che ci guadagna . Sono quelli che affittano le loro case e i loro locali alle ONG ( pagano senza guardare il prezzo )e qualche supermercato di fortuna che sopravvive con loro
Curiosita' : Tutti hanno un telefonino ultra moderno , ultimo grido. Ma non hanno documenti perché' li " perdono " durante il tragitto  per dichiararsi profughi.
Appena sbarcati , con la gentile collaborazione delle navi della FRONTEΧ che li raccolgono , mandano delle selfie a quelli che aspettano sulla costa turca per dare le istruzioni necessarie.
I membri delle ONG hanno ( Non so perché' . Forse per non essere captati facilmente ???? ) telefonini con la carta e la rete turca.

Cosa fa il Governo Ellenico e la UE per questa situazione  

Quello che io non riesco a spiegarmi e' perche' non fermano il flusso dalla turchia. tanto la marina ellenica quanto la frontex. Dicono che e' difficile. Non ci credo. Perché' con i mezzi che esistono oggi possono individuarli sin dal momento che lasciano la costa turca.
Secondo me c'e' la " grana " di mezzo.
Considerando che tutti questi " lathro immigrati clandestini " non vogliono restare in Grecia ( tutti vogliono andare alla " terra promessa " che per loro e' l'Europa occidentale ) la UE finanzia lo stato Ellenico per trattenerli qui.. Dal canto suo , il Governo Greco , sa che nessuno in tutto il territorio ellenico li vuole. I voti delle isole in questione rappresentano il 2% del totale.
E cosi hanno deciso di sacrificare questo 2% per tenersi buono il resto 98 %.
Per me , la scusa di Dublino e' una " frescaccia " come dicono a Roma

Ringrazio Socrate Monachos per la sua testimonianza di abitante alla bellissima isola di Samos.

Secondo il nuovo rapporto dell'UNHCR, l'Agenzia dell'ONU per i rifugiati, la Grecia ha assistito, nel corso di tutto il 2019, all'arrivo di 74.482 migranti, un numero decisamente più alto di quello registrato l'anno precedente, quando erano sbarcati circa 50.508 migranti. In più, durante la prima settimana del nuovo anno, un ulteriore imponente flusso migratorio ha interessato le isole greche dell'Egeo. Dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, circa 1.091 persone sono arrivate via mare. Nello stesso periodo dell'anno passato, gli sbarchi settimanali sulle isole erano stati circa 393.

Al momento, sono 41.100 i migranti e rifugiati che risiedono sulle isole del Mar Egeo. La maggior parte delle persone che ha attraversato il mare per raggiungere la Grecia è approdata sull'isola di Lesbo, secondo i dati dell’UNHCR. Circa 14.891 migranti, invece, sono arrivati nel Paese attraverso la Turchia, oltrepassando il confine terrestre.  Sono più di 1 milione i migranti e rifugiati che, dal 2015, sono partiti dalla Turchia e hanno raggiunto la Grecia. Molti di loro hanno continuato il loro viaggio verso altri Paesi europei, almeno fino alla chiusura dei confini della rotta balcanica, nell'inverno del 2016. 

Dopo una significativa riduzione degli ingressi grazie all'accordo del 2016 stipulato tra Turchia e Unione Europea, il flusso migratorio verso l'Europa ha ricominciato a crescere gradualmente, raggiungendo in Grecia il suo picco nel 2019. Nonostante le misure introdotte dal governo greco per affrontare la crisi migratoria, la situazione, soprattutto sulle isole dell’Egeo, resta problematica. I migranti sono rinchiusi all'interno di centri di accoglienza sovraffollati e fatiscenti, mentre le procedure di identificazione rimangono lente e macchinose e i Paesi europei si mostrano riluttanti ad accogliere quote adeguate di rifugiati.

Gli arrivi di migranti irregolari in Grecia sono aumentati drasticamente nella seconda metà del 2019, procurando problemi alle comunità e strutture di accoglienza, soprattutto nelle isole. Il Direttore generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Antonio Vitorino, recatosi ad Atene a inizio dicembre, ha sottolineato l'importanza di un approccio alla gestione dell’immigrazione bilanciato e valido nel lungo periodo. 

 

“Siamo convinti che i pericoli e le pressioni dell’immigrazione irregolare, facilitata da reti pervasive di contrabbando, possano essere alleviate solo migliorando e aumentando i canali per la migrazione ordinata e legale, come il reinsediamento e percorsi complementari, incluso il meccanismo di condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri dell’UE”, ha affermato Vitorino. Secondo il rappresentante dell’IOM, le significative pressioni che sta subendo la Grecia dovrebbero spingere i Paesi dell'Unione europea a fornire maggiore supporto politico ed economico. Per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 27 novembre 2019, nel Paese sono arrivati via mare 55.571 migranti, ovvero 26.154 in più dello stesso periodo dello scorso anno.





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