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Grande successo alla presentazione in Italia del thriller “ Nessuno escluso” di M. J. Arlidge

Copertina_del_libro

Mattew J. Arlidge è un eccellente sceneggiatore e produttore inglese, che lavora nell’ambito televisivo da oltre quindici anni ed è specializzato in thriller di alta qualità.

Egli ha iniziato alla BBC ed ha trascorso sette anni alla “Ecosse Films”. Negli ultimi cinque anni ha prodotto serials di grande successo per network inglesi ed americane, fra i quali “Torn”, “The little house”, “Undeniable” e “Silent Witness”, trasmessi nei principali canali televisivi in tutto il Regno Unito, come negli Stati Uniti. Ma, nonostante la sua notorietà nell’ambito televisivo, Mattew J Arlidge dichiara apertamente di preferire scrivere libri, poiché solo in questo caso un autore è investito da una grande responsabilità, determinata dal suo rapporto diretto con la storia che vuole raccontare, non prevedendo la collaborazione o l’intervento di altre figure professionali, come accade nella realizzazione di un film.

Con “Questa volta tocca a te”, il suo romanzo d’esordio venduto in tutto il mondo e pubblicato in Italia da Corbaccio, egli si affaccia nel panorama della crime fiction su carta stampata, divenendo in tempi brevi un vero caso editoriale, ben accolto dal folto pubblico che ama suspense e psycho-thriller. Edito in Gran Bretagna con il titolo di “Eeny Meeny”, questo libro vede protagonista Helen Grace, l’ispettore di polizia che ritroviamo anche nella sua ultima fatica, “Nessuno escluso”, un romanzo presentato in Italia in questi giorni, anch’esso edito da Corbaccio, con all’attivo ben 280.000 copie vendute solo in Inghilterra ed in uscita in ventidue Paesi. Il titolo del thriller in lingua originale è una filastrocca per bambini “Pop goes the weasel”, ma poiché è impossibile una traduzione in italiano, è stato tradotto con un titolo che rappresenta in modo eloquente la sua trama, “Nessuno escluso”.

La storia è ambientata nei sobborghi degradati e tristi di Southampton, dove vivono gli emarginati sociali e nelle zone a luci rosse, dopo il tramonto, si incontrano quasi esclusivamente giovanissime prostitute. Una notte, tra i rifiuti di una casa disabitata, viene ritrovato il cadavere di un uomo, al quale è stato strappato il cuore, poi recapitato in un raccapricciante pacchetto alla moglie ed ai figli sconvolti.

Immediatamente, ci si chiede come sia possibile che un uomo dall’aspetto ineccepibile, un padre di famiglia, possa essere finito in tarda notte in un posto così lontano dalla sua abitazione. Tutto fa pensare ad un omicidio ad opera di un serial killer e il ritrovamento, il giorno successivo, di un altro cadavere orribilmente mutilato, fornisce agli investigatori la conferma di ciò. La stampa si scatena senza porsi troppi scrupoli, parlando subito di uno Jack lo Squartatore al contrario: la sua nemesi attraverso lo spietato killer che da la caccia a uomini i quali, al di la delle apparenze, nascondono una doppia vita. L’assassina, una sorta di angelo nero giustiziere, ha come obiettivo i clienti del sesso a pagamento, ma agisce per se stessa , più che per proteggere le prostitute o vendicare quelle che vengono spesso barbaramente uccise.

Le indagini vengono subito affidate all’ispettore di polizia Helen Grace e per lei sarà l’inizio di un vero incubo. E’ una donna dal temperamento forte, forgiata da un dolore dilaniante che percorre il suo vissuto, e non si rende conto di cosa l’aspetti al termine di questa catena mortale. La sua anima è perseguitata dai fantasmi del passato, che rappresentano il suo peggior nemico. Un personaggio interessante, dalle mille sfaccettature, in un alternarsi di luci ed ombre che scatenano nel lettore forti emozioni, come tutti i protagonisti della storia, sapientemente descritti dall’autore.

L’identità dell’assassina si svelerà con un colpo di scena ricco di suspense. Una storia di violenza efferata, rappresentata in modo chiaro, originale ed assolutamente realistico.

Nell’ambito televisivo lei è sempre stato un autore, oppure negli anni ha ricoperto anche ruoli diversi?

Sono stato per quindici anni produttore di crime serials ma, negli ultimi anni, ho fatto solo l’autore.

Mr. Arlidge, lei è specializzato in serial di alto livello. Il filone che segue è sostanzialmente solo il thriller?

Mi sono occupato di tutti i generi; nei miei serial televisivi ho parlato molto di rapporti familiari, con particolare riferimento ai confronti intergenerazionali. Queste sono tematiche che si prestano molto per tale genere di programmi da trasmettere in tv, seguiti in larga parte da famiglie. Tuttavia, in assoluto, preferisco il mondo poliziesco, poiché mette in moto fortemente la mia fantasia.

Il genere dei crime-serials è molto seguito nei Paesi anglosassoni?

Si, in assoluto è il genere più seguito; fra i vari generi letterali, il giallo non è mai caduto in disgrazia e continua sempre ad appassionare lettori e telespettatori.

Questa è la sua seconda esperienza editoriale. Vorrebbe parlarmi del successo del suo primo libro “Questa volta tocca a te”, best seller in tutto il mondo?

“Questa volta tocca a te” è la storia di uno psicopatico serial killer, che rapisce coppie di persone, quindi due fidanzati, due amici, due fratelli etc. Le persone sequestrate vengono drogate con pesanti sedativi e per questa ragione cadono in un sonno profondo. Si risvegliano all’interno di un bunker insonorizzato, dal quale è assolutamente impossibile uscire, non hanno cibo, ne acqua; la sopravvivenza è impossibile. Le vittime si troveranno dinanzi ad un terribile ultimatum: uno dei due morirà; solo in questo modo l’altra potrà salvarsi. Una tortura psicologica, un perverso meccanismo che compiace il killer, eccitato spettatore. Ad un certo punto, uno dei due crollerà ed utilizzerà la pistola che ha accanto per uccidere l’altro. I personaggi si trovano a decidere sulla solita questione morale, che innesca la leva psicologica della scelta fra due possibili vittime, alle quali lasciare l’arduo compito di decidere.

Qual è il motivo per cui viene messa a loro disposizione una pistola?

Le ragioni non posso rivelarle, ma sono rilevabili all’interno della storia. Solo leggendo saranno chiare le motivazioni e gli intrecci psicologici.

Nel libro “Nessuno escluso” la vittima è un irreprensibile padre di famiglia. Con questo si vorrebbe dimostrare che dietro l’apparenza possono nascondersi scomode realtà?

Si, In parte è così; tuttavia il principale obiettivo del libro è quello di invertire la solita equazione, nella quale la prostituta in genere muore. Stavolta, al contrario, la prostituta vendica le altre, uccidendo. Inoltre, la poliziotta Helen Grace si confronta con una serie di persone che, per vincoli morali, non accettano la realtà. Nessuna donna è disposta ad ammettere che il marito si incontra clandestinamente con una prostituta e tutto questo non fa che complicare le indagini. E’ evidente che, per un discorso legato alla sfera emotiva e sentimentale, è difficile accettare che un uomo possa aver commesso atti così gravi.

La storia raccontata in questa sua ultima fatica è ricca di suspense, con un personaggio principale davvero sorprendente, l’ispettore di polizia Helen Grace. Il riemergere del suo vissuto e, quindi, dei fantasmi del passato ha un peso determinante nelle sue azioni?

Assolutamente si, questa è una donna il cui comportamento è controllato dalla sua traumatica storia familiare, che ha segnato la sua esistenza. Lei si sente colpevole verso la sorella, alla quale ha tolto la vita ed attraverso la sua attività in polizia pensa di riscattarsi delle colpe. Helen ritiene che il suo lavoro sia la sua unica salvezza ma io ho qualche dubbio che possa veramente essere così…

Il passato di Helen Grace influenza in qualche modo la sua attività di ispettore di polizia?

Lei è semplicemente spinta a mettercela tutta, proprio per il suo desiderio di riscattarsi del pesante passato, ponendosi l’obiettivo finale di salvare le persone più vulnerabili, più deboli.

Helen Grace ha una famiglia?

No è una persona che vive quasi isolata, poiché non è in grado di mostrare se stessa agli altri. Porta addosso in modo evidente i segni della sua flagellazione e se dovesse iniziare un rapporto più intimo, confidenziale con una persona, si troverebbe dinanzi a domande alle quali non vuole rispondere.

Perché ha ucciso sua sorella?

Posso solo affermare che questa rappresenta l’unica conclusione logica del gioco che ha imbastito la sorella uccisa. Tutto è cominciato con una scelta che Helen dovette fare rispetto a sua sorella tanti anni prima e poi una serie di situazioni che la conducono all’omicidio.

Qual è il messaggio sociale contenuto all’interno della storia descritta nel suo libro?

Fondamentalmente Il messaggio sociale è di condanna verso un mondo che continua ingiustamente a trattar male, ad usare violenza e giudicare le donne, che magari non hanno nessuna colpa.

Nella nostra società esistono ancora preconcetti verso l’universo femminile?

Sicuramente si! Certamente questo fenomeno è più forte in medio Oriente, dove le donne sono più controllate dagli uomini e quotidianamente vedono violati i suoi diritti umani. Tuttavia, anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito la violenza verso le donne è quotidianamente presente, anche se tende a manifestarsi in un modo diverso. In questi Paesi, vengono pubblicate riviste dove le donne, a volte personaggi noti, vengono rappresentate in modo volgare, volendo offendere la loro dignità. Si tratta di una violenza meno fisica ma di gran peso psicologico, che lascia comunque profonde cicatrici. Nel Regno Unito e in America si registrano anche molti casi di violenza domestica ed esistono ancora molti pregiudizi da sdoganare. Comunque, un segno positivo finalmente è arrivato: nel Regno Unito le ragazze guadagnano più degli uomini, per la prima volta, dopo duemila anni. Questo è un segno inequivocabile che il mondo sta iniziando a cambiare…

 

 

 

 

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