Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 03 Dicembre 2022

Per mettere in sicurezza l'Europa Kiev propone "una nuova alleanza"

La Cina conferma il colloquio telefonico di domani tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente Usa, Joe Biden, precedentemente annunciato dalla Casa Bianca. Xi scambiera' opinioni con Biden "sulle relazioni sino-americane e su questioni di reciproco interesse", si legge in una nota a firma della direttrice del Dipartimento Informazione del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, diffusa dall'agenzia Xinhua. Il colloquio avviene su richiesta degli Stati Uniti, si legge nella nota, che rappresenta una rara conferma di un evento relativo al presidente cinese da parte di Pechino, e si svolgera' nella serata del 18 marzo, secondo il fuso orario della capitale cinese.

La Turchia rilancia la propria disponibilità a ospitare un vertice con i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodimir Zelenski, anche se al momento e' impossibile anche solo ipotizzarne una possibile data. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu oggi a Lviv dove ha incontrato il collega ucraino Kuleba. "Ora non è possibile fare ipotesi su una data, anche perche' andrebbero preparate tutte le condizioni necessarie a un incontro. E' un tema di cui non abbiamo parlato ieri . Vogliamo ospitare un vertice tra i due presidenti, ribadiamo la disponibilita' e ne saremmo felici, ma al momento non e' neanche ipotizzabile una data", ha dichiarato Cavusoglu che anche ieri a Mosca aveva ammesso che la possibilita' di un'incontro tra Zelensky e Putin non era entrata nell'agenda dell'incontro con Lavrov. Tuttavia Erdogan ha sentito telefonicamente sia Zelensky ieri, che Putin oggi.

La Turchia con il ministro degli Esteri Cavusoglu in visita a Lviv ribadisce il sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina e apre la porta a profughi in fuga dall'invasione russa. "Il nostro sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina è totale, il risultato della nostra alleanza e della nostra posizione. Dialoghiamo con entrambi perche' vogliamo porre fine alle ostilita' e limitare la crisi umanitaria. Il nostro sostegno continuerà anche in questo ambito. In questo momento difficile trarre in salvo i civili è una priorità, abbiamo portato a termine il salvataggio di moltissimi turchi con l'aiuto del governo ucraino e manteniamo tutte le porte aperte agli ucraini e ai tartari di Crimea che siamo pronti ad accogliere in Turchia", ha detto Cavusoglu, che ha poi dichiarato che 15.200 turchi sono stati evacuati dall'Ucraina fino ad ora e che vanno avanti gli sforzi per far uscire da Kharkiv e Mariupol i turchi rimasti in Ucraina.

Biden torna ad attaccare Putin con accuse pesanti: "È un criminale di guerra". Il Cremlino ha replicato con celerità: "Parole inaccettabili". Per il presidente americano, il suo omologo russo "sta infliggendo devastazione e orrore, bombardando appartamenti e reparti di maternità. Queste sono atrocità, un oltraggio per il mondo".

Mosca reagisce e definisce "imperdonabile la retorica" del capo della Casa Bianca ricordando come "le sue bombe hanno ucciso centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo". Monito della Corte penale internazionale dell'Aja: "La Russia fermi le armi". Appello di Scholz, "Putin si ritiri e fermi gli attacchi".

Bombe colpiscono il teatro di Mariupol con Kiev che denuncia: "Era un rifugio di civili". I russi replicano: "È stato il battaglione Azov". Il Cremlino intanto blocca il sito della Bbc: "È solo l'inizio, azione di rappresaglia alle sanzioni". Colpita la torre tv a Vinnytsia.  Kiev annuncia, liberato il sindaco di Melitopol.

La Nato, intanto, conferma il sostegno militare attraverso le parole di Stoltenberg: "Continueremo a fornire armi. non tollereremo attacchi alla sovranità alleata". Tra le armi promesse da Washington anche 9 mila sistemi missilistici anti-carro a spalla, 7 mila armi leggere, 20 milioni di munizioni e droni e razzi anti-carro Javelin.

Zelensky, nella giornata di ieri, è stato ospite del Congresso americano con un discorso che ha fatto breccia tra gli americani. Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di una no-fly zone o un sistema antimissile. Poi ha citato Pearl Harbor e parafrasato Martin Luther King: "I have a need".Ramzan Kadyrov, il feroce leader ceceno alleato del presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che "un migliaio" di volontari ceceni sono partiti e in viaggio verso l'Ucraina.

Ci sono "sopravvissuti" tra le macerie del teatro di Mariupol, la città portuale ucraina da giorni assediata dalle truppe russe, teatro che ospitava donne e bambini rifugiati e che e' stato bombardato ieri; e comunque 130 persone sono già state tratte in salvo. Lo hanno riferito, rende noto Kyiv Independent, i soccorritori al lavoro tra le macerie.
"Il rifugio antiaereo ha resistito. Ora le macerie vengono sgomberate. Ci sono sopravvissuti. Non sappiamo ancora il (numero di) vittime", ha aggiunto parlando alla Reuters Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu da Lviv, dove ha incontrato il collega ucraino Dimitri Kuleba, dopo aver visto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Mosca ieri. "Questa guerra deve finire immediatamente. Continuiamo, dal primo giorno del conflitto a lavorare senza sosta per porre fine a questo spargimento di sangue. A questo fine abbiamo invitato ad Antalya la scorsa settimana Lavrov e Kuleba. Sempre a questo fine il presidente Erdogan ha parlato ieri con il presidente ucraino Volodimir Zelensky e oggi ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin", ha detto Cavusoglu.L'Ucraina vuole porre fine alla guerra "creando una nuova alleanza completamente nuova che garantisca la sicurezza dell'Europa" e che "sia in grado di fermare la Russia se vorrà di nuovo attaccare qualcuno in futuro". Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e anche tra i negoziatori al tavolo dei colloqui con la Federazione. Quello che conta per Kiev "non è lo status ma gli alleati che sono davvero pronti a combattere al nostro fianco", ha spiegato Podolyak in un'intervista ai media polacchi e rilanciata dall'agenzia ucraina Unian.

L'invasione dell'Ucraina ha dimostrato che l'intera architettura della sicurezza europea deve essere riconsiderata, ha dichiarato il consigliere presidenziale, "sappiamo che Putin può essere fermato solo con la forza, ma la Nato non ha quella forza". Podolyak ha spiegato che sono in corso negoziati con i partner internazionali per aderire a una nuova dichiarazione sulla sicurezza e, dopo i colloqui, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky presenterà una proposta di documento.

"L'invasione russa dell'Ucraina ha cambiato lo scenario macroeconomico quasi da un giorno all'altro. Nella situazione attuale, anche la stabilità finanziaria è esposta a rischi significativi derivanti da potenziali interruzioni dell'approvvigionamento energetico e dalle loro conseguenze per l'economia reale e gli intermediari, nonché da dislocazioni nei mercati finanziari". Lo sottolinea il Governatore di bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento di apertura della terza Conferenza su 'Stabilità Finanziaria e Regolamentazione' organizzato da Banca d'Italia e Università Bocconi.

Il leader bielorusso Aleksander Lukashenko ha affermato che se l'Ucraina continuerà la sua escalation e a provocare la Bielorussia, Minsk risponderà.
"Se solo l'Ucraina continua la sua escalation contro la Bielorussia, allora risponderemo", ha detto in un'intervista al canale televisivo giapponese Tbs, rilanciata dai media bielorussi.
Secondo Lukashenko, tra il 23 e il 24 febbraio, l'Ucraina aveva pianificato di colpire da quattro punti la Bielorussia e viola con i suoi velivoli il confine bielorusso.

Il Regno Unito installerà presto un sistema di difesa antimissili in Polonia: lo ha annunciato il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace, al termine dell'incontro con il suo omologo polacco, Mariusz Blaszczak. L'obiettivo, ha spiegato Wallace, è aiutare Varsavia a proteggere il suo spazio aereo contro una eventuale aggressione russa. "Posso annunciare che abbiamo deciso di installare in Polonia Sky Sabre, sistema di difesa aerea a medio raggio, dispiegando un centinaio di persone", ha affermato Wallace sottolineando che la Polonia "ha sulle sue spalle una grande parte del fardello delle conseguenze di questa guerra" in Ucraina. Wallace non ha fornito una data per l'installazione del sistema.

Il Regno Unito dispiegherà dunque in Polonia un centinaio di uomini e il sistema missilistico di difesa aerea Sky Sabre. Consegnato all'esercito britannico lo scorso anno, Sky Sabre e' un avanzato sistema missilistico terra-aria in grado di distruggere caccia e missili in arrivo; secondo gli sviluppatori che lo hanno messo a punto, e' in grado di colpire un oggetto delle dimensioni di una palla da tennis che si muove piu' velocemente della velocita' del suono.

Dopo l'incontro con il suo omologo polacco, Wallace ha spiegato che e' fondamentale "garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco da qualsiasi ulteriore aggressione da parte della Russia".

La Russia sta offrendo all'Ucraina una variante di accordo "assolutamente accettabile". Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, dicendosi convinto che "oggi c'è ancora possibilità di raggiungere un accordo". Lo riporta l'agenzia Belta.
La Bielorussia e' stata il territorio dove si sono svolti i primi tre round negoziali tra Russia e Ucraina, che ora stanno andando avanti in formato videoconferenza.

Il presidente bielorusso ha detto di credere in una "rapida conclusione" dell'operazione militare russa in Ucraina. "Se Kiev non firma un accordo con Mosca", ha detto citato dall'agenzia Belta, "allora le tocchera' firmare una dichiarazione di resa".

La Cina promette che non attaccherà mai l'Ucraina e che fornirà aiuti economici al Paese. Lo ha dichiarato l'ambasciatore cinese in Ucraina, Fan Xianrong, in un incontro con il governatore di Leopoli, Maksym Kozytsky, citato dal sito web della città nell'ovest dell'Ucraina. La Cina, ha detto l'ambasciatore, è "un Paese amichevole con il popolo ucraino" e "non attaccherà mai l'Ucraina. La aiuteremo in particolare sul piano economico". Da Pechino, in risposta a una domanda sulle dichiarazioni del diplomatico cinese, il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, ha sottolineato che "la Cina sostiene sicuramente queste affermazioni del nostro ambasciatore in Ucraina" e "sostiene tutti gli sforzi che portano a un allentamento della situazione a una soluzione politica".

 

Fonte Agi e varie agenzie

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI