Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 30 Novembre 2022

La laguna di Venezia tra i 14 siti europei più a rischio

L’Aia / Lussemburgo, 10 Dicembre 2015 - Europa Nostra, la principale organizzazione Europea per il patrimonio culturale e l’Istituto della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) hanno annunciato oggi la lista dei 14 monumenti e siti selezionati per il programma “I 7 più a rischio” 2016 da una giuria composta da  esperti internazionali. Questi sono i siti dei 14 paesi europei: il sito archeologico di Ererouyk e il villaggio di Ani Pemza in Armenia; il Palazzo di Giustizia di Bruxelles in Belgio; la fortezza sul mare Patarei a Tallinn in Estonia; l’aeroporto Helsinki-Malmi in Finlandia; il ponte girevole Colbert a Dieppe in Francia; il castello di Divitz in Germania; Kampos di Chios in Grecia; la Laguna di Venezia in Italia; il castello di Rijswijk nei Paesi Bassi; Y-block ad Oslo in Norvegia; la tenuta ed il palazzo Valflores, vicino a Lisbona in Portogallo; il convento di S. Antonio da Padova in Extremadura in Spagna; la città antica di Hasankeyf e dintorni in Turchia; e Mavisbank House nella provincia di Edimburgo nel Regno Unito. Alcuni di questi siti sono in pericolo a causa di negligenza o inadeguata pianificazione, altri a causa di mancanza di risorse. L'elenco definitivo dei 7 siti sarà svelato in un evento pubblico a Venezia il 16 marzo.

 

Questi 14 monumenti e siti sono stati selezionati tenendo conto del loro eccezionale valore culturale, nonché del grave pericolo che essi si trovano ad affrontare. Sono stati considerati essenziali anche l'impegno dei vari attori pubblici e privati ed il coinvolgimento delle comunità locali per salvare questi siti. Un altro criterio importante è stato il potenziale di questi siti inteso come una risorsa ed un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile nella regione in cui questi sono situati.

 

Le candidature per il programma 'I 7 più a rischio' 2016 sono state presentate dalla organizzazioni non governative o da enti pubblici di tutta Europa che fanno parte della vasta rete di Europa Nostra. Quattordici siti sono stati selezionati da una giuria di esperti in Storia, Archeologia, Architettura, Conservazione e Finanza. L'elenco definitivo dei 7 siti sarà selezionato dalla Giunta di Europa Nostra.

 

Il programma 'I 7 più a rischio' è stato lanciato nel gennaio 2013 da Europa Nostra con l’Istituto della Banca europea per gli investimenti in qualità di partner e dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa come partner associato fondatore. Si è ispirato da un progetto di successo gestito dalla US National Trust for Historic Preservation. 'I 7 più a rischio' non è un programma di finanziamento. Il suo scopo è quello di fungere da catalizzatore per l'azione e di promuovere "la forza dell'esempio". 'Il 7 più a rischio' ha il sostegno del programma Europa Creativa dell'Unione europea, come parte del progetto triennale 'Mainstreaming Heritage' di Europa Nostra.

 

"Europa Nostra riscontra il crescente riconoscimento che il patrimonio culturale conta davvero per l’Europa da parte delle istutuzioni dell’Unione Europea, compresa la Banca europea per gli investimenti. Il patrimio culturale infatti è il fattore chiave per lo sviluppo sostenibile ed elemento di coesione per le nostra società multiculturale. Il nostro programma di difesa 'Il 7 più a rischio' ha un grande significato, ma i suoi obiettivi possono essere raggiunti solo con un ampio sostegno da parte delle Istituzioni europee e con l'azione congiunta di diversi partner pubblici e privati. Contiamo quindi sul loro supporto ad Europa Nostra ed ai nostri membri per salvare e dare una nuova vita al nostro patrimonio comune ", ha dichiarato Denis de Kergorlay, Presidente Esecutivo di Europa Nostra.

 

"Gli esperti dell'Istituto BEI visiteranno e analizzeranno i 7 siti piú a rischio selezionati e contribuiranno alla formulazione di piani d'azione realistici. Il loro caso potrá diventare così più visibile e più credibile. L'esperienza degli ultimi anni, mostra inoltre che il coinvolgimento dei proprietari a livello locale e nazionale é particolarmente importante quando si tratta di stimolare il sostegno a salvare i siti selezionati a rischio di estinzione ", ha aggiunto Guy Clausse, preside dell'Istituto della Banca Europea degli Investimenti.

Con i suoi 550km² di superficie la Laguna di Venezia è uno dei più importanti ecosistemi di transizione del Mediterraneo. È protetta da una serie di normative comunitarie e nazionali e dal 1987 è iscritta - insieme con la città di Venezia - nella Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Nonostante ciò, la Laguna deve fronteggiare grandi minacce - aumento del traffico navale, in particolare di grandi navi container e da crociera, escavo di nuovi canali di grande navigazione, dragaggio di quelli esistenti, inquinamento, pesca distruttiva alla vongola filippina. Tali pesanti interventi stanno portando alla sparizione dei caratteri morfologici della Laguna - che sta diventando una piatta e profonda baia marina - mettendo a rischio la stessa città di Venezia. La candidatura per ' I 7 più a rischio ' 2016 è stata presentata da Italia Nostra , che propone una serie di misure a breve e lungo termine per la necessaria salvaguardia della Laguna.

 

Situato su un altopiano roccioso vicino al confine turco -armeno, Ererouyk é stato in passato uno dei più importanti centri di culto della regione. Nonostante alcuni lavori di restauro intrapresi negli ultimi due decenni, la basilica del 6° secolo resta altamente a rischio. L'area archeologica circostante rischia di essere perduta prima che sia stata completamente studiata. Il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena in Italia (CSDCA ), che ha presentato la candidatura per 'I 7 più a rischio ' 2016, propone un progetto di studio multidisciplinare di recupero del sito oltre alla creazione di un parco archeologico transnazionale lungo il fiume Akhurian. Il villaggio di Ani Pemza, costruito nel 1926 e situato a poche centinaia di metri di distanza, potrebbe servire come centro di turismo culturale, contribuendo in tal modo alla rivitalizzazione socio-economica del territorio.

 

Il Palazzo di Giustizia, sede della corte suprema belga, era il più grande edificio costruito in Europa nella seconda metà del 19° secolo. Progettato dall'architetto belga Joseph Poelaert, questa struttura monumentale di stile eclettico impiega le tecnologie del ferro più avanzate per l’epoca. Questo edificio non e’ stato considerato nonstante i suoi eccezionali valori architettonici, storici e civili, l'edificio. Il ponteggio installato sulla facciata anteriore e sul portico, circa 30 anni fa è ormai arrugginito e inutilizzabile. Mentre molte parti del palazzo sono vuote ed abbandonate, gli uffici necessari per svolgere le funzioni giudiziarie sono stati affittati in edifici limitrofi. La candidatura per 'I 7 più a rischio' 2016 è stata presentata dal Patrimoine Culturel Immobilier. Per ristrutturare l'edificio, che è stato anche incluso nel 2016 World Monuments Watch list, sono necessari un know-how nazionale e internazionale.

 

Costruita nel 1840, la fortezza sul mare Patarei è il più grande complesso di difesa in stile classico in Estonia. Tra il 1920 e il 2005, la fortezza è stata trasformata in una prigione in cui sono stati detenuti prigionieri politici. Oggi, questo sito è un "luogo di memoria" e un potente simbolo della resistenza nazionale sia ai regimi comunisti che nazisti. La minaccia principale per l'insieme è il suo rapido deterioramento a causa del clima rigido e della mancata manutenzione. Diverse aree sono chiuse per motivi di sicurezza. La Societa’ estone per il Patrimonio, che ha presentato la candidatura per 'Il 7 più a rischio’ 2016, propone la rigenerazione di questo grande complesso ed il suo riutilizzo come sede museale, centro per le industrie creative, albergo, o uffici e appartamenti. Patarei ha il potenziale per diventare una grande attrazione turistica nella regione del Mar Baltico, in combinazione con l'adiacente Idroscalo (vincitore del Gran Premio del Premio dell'Unione europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Award nel 2013), il centro storico di Tallinn e anche con la Fortezza di Suomenlinna a Helsinki.

Costruita a metà degli anni 1930 in stile architettonico funzionalista, l'aeroporto di Helsinki-Malmi è uno degli aeroporti internazionali ancora attivi costruiti prima seconda guerra mondiale tra i meglio conservati in tutto il mondo. Con circa 40.000 atterraggi l'anno, Malmi è di gran lunga l'aeroporto più trafficato in Finlandia dopo l’aeroporto internazionale Helsinki-Vantaal. Il terminal e l’hangar sono in buona condizione grazie ad una costante manutenzione nel corso degli anni. L'aeroporto si trova ora seriamente minacciato da un nuovo progetto di sviluppo. Il nuovo piano generale della città di di Helsinki propone che il sito sia utilizzato come nuovo centro residenziale da costruire entro il 2020. Europa Nostra Finlandia, sostenuta dagli Amici dell’aeroporto di Malmi ( FOMA ), ha presentato la candidatura per 'I 7 più a rischio ' 2016, sostenendo che il sito possa continuare ad essere un aeroporto commerciale e di addestramento offrendo cosí servizi altrimenti non disponibili nel raggio di 150 km.

Contemporanea alla Torre Eiffel e costruita utilizzando gli stessi materiali e tecniche costruttive del ferro, il Ponte di Colbert è l'ultimo grande ponte girevole ancora in funzione in Europa, con il suo meccanismo idraulico originale  Ogni giorno è attraversato da 12.000 veicoli e da 1.800 pedoni. Nel 2014, il Syndicat Mixte du Port de Dieppe (SMPD), proprietario del ponte, ha deciso di sostituire il ponte del 1889 con una nuova struttura. A sua volta, il Comitato per la protezione del Ponte Colbert di Dieppe ha dimostrato non solo che il restauro del ponte è tecnicamente e finanziariamente fattibile, ma anche che questo potrebbe essere effettuato a un costo notevolmente inferiore rispetto al piano presentato dal SMPD. La Fondation du Patrimoine che ha presentato il sito per 'I 7 più a rischio ' 2016, propone il restauro del ponte e la modernizzazione del suo meccanismo.

 

Il castello di Divitz è uno storico castello con fossato nel nord della Germania. Le parti superstiti più antiche risalgono al 15 ° secolo, mentre l'aspetto attuale è il risultato di numerosi lavori di ristrutturazione, dal 1785 fino al 1850. Il giardino di 12 ettari è un esempio rappresentativo di giardinaggio del 19 ° secolo. Dopo molti anni di abbandono, la tenuta è in pessimo stato di conservazione. Secondo uno studio preliminare commissionato dal Commissario del Governo Federale per la Cultura ed i Media (BKM), il Castello di Divitz possiede tutti gli attributi di un monumento di importanza nazionale che impone misure immediate verso il suo recupero. Lo studio propone il ripristino del sito e la sua conversione in un castello visitabile con un museo, un albergo e un teatro all'aperto. La nomina è stata presentata da Europa Nostra Germania.

 

 

Il Kampos di Chios è una zona semi-rurale all’interno del nucleo urbanizzato che mostra la coesistenza di stili architettonici ed influenze bizantine, genovesi e locali. In origine era costituito da oltre 200 proprietá contenenti frutteti (e tipici ecosistemi), palazzi e chiese. Il tessuto urbano esistente comprende edifici dei secoli 14-18th così come edifici neoclassici dall'inizio del 20° secolo. Il sito è costantemente minicciato dall’incapacità dei proprietari di mantenere le proprietà e dagli usi non idonei e disposizioni introdotte dal Piano Urbano 2008 per Chios. Elliniki Etairia - Società per l'Ambiente e Beni Culturali in collaborazione con la Società degli Amici di Kampos di Chios ha nominato il sito per 'I 7 più a rischio ' 2016, proponendo una serie di azioni per la sua conservazione e valorizzazione .

 

Situato nei pressi del villaggio di Groessen, il castello di Rijswijk è una casa padronale del 14° secolo. Anche se significativamente alterato nel 19° secolo, il castello conserva alcuni dei suoi elementi originali, come le spesse mura, i resti della torre,  il basamento ad archi e le scale. È stato classificato come monumento nazionale nel 1966. Lo stato di conservazione della casa padronale è notevolmente peggiorata negli ultimi anni. Nel 2012, il governo olandese ha annunciato la volontà di distruggere il sito per costruire una nuova autostrada che lo attraverserà. Bond Heemschut, che ha presentato la candidature per ' I 7 più a rischio ' 2016 sostiene con forza una modifica del tracciato della strada, in modo che il Castello Rijswijk possa essere conservato e recuperato. L’edificio potrebbe anche offrire strutturericettive per lo svago e /o ospitare un piccolo museo

 

Formando un unico complesso, il H-bock (1958) e il Y-block (1969), progettati dall'architetto norvegese Erling Viksjö, sono opere chiave di architettura modernista in Norvegia. La tecnica di costruzione è la stessa. Il Y-block è famoso per i suoi grandi murales di Pablo Picasso. Il quartiere governativo è stato uno degli obiettivi degli attacchi terroristici nel 22 luglio 2011. Il governo norvegese ha deciso di riqualificare l'area esistente demolendo il Y-block, sostenendo che la parte dell'edificio che si trova su una strada rappresenta una forte minaccia alla sicurezza. La candidatura per 'I 7 più a rischio' 2016 è stata presentata dal Fortidsminneforeningen - Società norvegese per la Conservazione dei monumenti antichi , che sostiene fermamente come sia possibile rafforzare la sicurezza del quartiere governativo anche mantenendo il Y- block.

 

Il palazzo Valflores (1558) è un ottimo esempio di architettura residenziale del 16° secolo in Portogallo e rappresenta un raro caso di un tale edificio con caratteristiche di stile rinascimentale. Integrato in una tenuta di 4,5 ettari, il palazzo occupa una posizione prominente a Santa Iria de Azoia , vicino alla foce del fiume Tago. Nonostante la sua classificazione come Bene di Interesse Pubblico il palazzo è oggi in pessimo stato. La maggior parte dei dieci archi e le colonne tuscaniche della loggia nella facciata sud sono crollate. Il giardino storico e l'acquedotto di pertinenza della proprietà necessitano restauri urgenti. Il Centro Nacional de Cultura ha effettuato la nomina per 'I 7 più a rischio ' 2016'. Il sito ripristinato potrebbe servire come centro culturale, con una scuola di arti e mestieri e un piccolo museo , favorendo in tal modo la coesione socio-culturale e iintroducendo il palazzo nei piani di sviluppo urbano della regione

Situato nel villaggio di Garrovillas de Alconétar, il Convento francescano di S. Antonio da Padova è stato per secoli un punto di riferimento religioso e culturale della Spagna occidentale. Costruito alla fine del 15° secolo e notevolmente rinnovato e ampliato nella metà del 17° secolo, il convento è composto da una chiesa gotica e da un chiostro rinascimentale. Nonostante nel 1991 sia stato classificato come monumento di interesse culturale, il sito è ora in avanzato stato di degrado. La candidatura per 'I 7 più a rischio' 2016 è stata presentata da Hispania Nostra, che propone un piano di interventi di emergenza su lavori di volontariato gestito da esperti. Con questa proposta, Hispania Nostra mira non solo a mobilitare le autorità pubbliche a vari livelli di governo per realizzare il risanamento del monumento, ma anche per dare un esempio a casi analoghi in tutto il Paese.

 

L'insediamento di Hasankeyf, risalente a 12.000 anni fa, è situato sulle rive del fiume Tigri a sud- est della Turchia. Dalle grotte neolitiche alle rovine romane a monumenti medievali, Hasankeyf è un museo vivente di proporzioni epiche. Nonostante la sua straordinaria storia ed la sua testimonianza multiculturale, l'80% di Hasankeyf sarà inondata se il progetto della diga idroelettrica Ilisu sara’ realizzato come pianificato. Non vi è alcun organismo riconosciuto a livello internazionale per il trasferimento e la conservazione dei monumenti. L'azione più urgente è quella di formulare un piano strategico indipendente, che bilanci la conservazione e lo sviluppo sostenibile. Hasankeyf è stato nominato per 'I 7 più a rischio' 2016 dalla Fondazione Cultural Awareness la cui campagna è sostenuta da una serie di organizzazioni nazionali ed internazionali

Progettato dall'architetto scozzese William Adam e da Sir John Clerk di Penicuik, proprietario della casa, Mavisbank (1726) è una delle più significative opere di architettura del 18 ° secolo in Scozia. Si tratta essenzialmente di una villa palladiana adattata alle condizioni del nord Europa, con un blocco centrale e due padiglioni che creano una composizione straordinariamente pittoresco. Nonostante la sua importanza storica e architettonica, la casa è in avanzato stato di degrado e a rischio di crollo. Si spera che la candidatura per 'I 7 più a rischio' 2016, presentata dal Mavisbank Trust, contribuirà a focalizzare l’interesse delle autorità competenti per risolvere i difficili problemi di proprietà e di accesso. Cio darebbe fiducia a M Mavisbank Trust a proseguire con il suo lavoro per trovare una soluzione economica valida per restaurare il palazzo che potrebbe essere destinato a sede per una istituzione comunitaria.

 

 

Europa nostra è la federazione paneuropea di organizzazioni a difesa del patrimonio, che è anche supportato da una vasta rete di enti pubblici, aziende private e singoli individui. Coprendo 40 paesi in Europa, l'organizzazione è la voce della società civile impegnata nella salvaguardia e promozione del patrimonio culturale e naturale in Europa. Fondata nel 1963, Europa Nostra è oggi riconosciuta come la rete più rappresentativa del patrimonio in Europa. Plácido Domingo, cantante lirico di fama mondiale e direttore d'orchestra, è il presidente dell'organizzazione. Europa Nostra organizza campagne per salvare monumenti, siti e paesaggi d'Europa in pericolo, in particolare attraverso il programma 'I 7 più a rischio'. Europa Nostra celebra l'eccellenza attraverso il Premio dell'Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards; contribuisce inoltre alla formulazione e l'attuazione delle strategie europee e delle politiche connesse al patrimonio, attraverso un dialogo strutturato con le istituzioni europee e il coordinamento del patrimonio europeo Alleanza 3.3. Nel 2014, l'organizzazione ha ricevuto una sovvenzione dell'UE dal programma Europa creativa per sostenere il programme triennale 'mainstreaming Heritage'.

 

L instituto dlella Banca Europea per gli investimenti (EIBI) promuove iniziative europee per il bene comune. È stato creato come parte del Gruppo della Banca europea per gli investimenti nel gennaio 2012 per fungere da catalizzatore per le attività sociali, culturali, educative e di ricerca, orientate verso lo sviluppo economico e sociale in Europa.

La Banca di sviluppo del Consiglio d Europa (CEB) si può definire come la banca sociale d'Europa (CEB) è "la banca sociale dell'Europa". Una banca multilaterale di sviluppo con 41 Stati membri, rappresenta un importante strumento di politica di solidarietà in Europa. Preservare il patrimonio culturale europeo è parte del suo mandato.

Europa creativa è il nuovo programma dell'UE per sostenere i settori culturali e creativi, permettendo loro di aumentarne il contributo alla crescita e all’occupazione. Con un bilancio di 1,46 miliardi di euro per il 2014-2020, ‘Europa Creativa’ supporta le organizzazioni nel campo del patrimonio, arti dello spettacolo, belle arti, arti, editoria interdisciplinari, film, TV, musica, e video giochi e decine di migliaia di artisti, operatori culturali e audiovisivi. Il finanziamento permetterà loro di operare in tutta Europa, per raggiungere maggior pubblico e per sviluppare le competenze necessarie nell'era digitale.

 

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI