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Sabato, 23 Ottobre 2021

Castellammare del Golfo - Una giornata per Don Pino Puglisi

Una giornata per Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, a Palermo, il 15 settembre 1993.  Proprio il 15 settembre, nel giorno della nascita e anche dell’assassinio di Don Puglisi, proclamato beato dalla Chiesa nel 2013, il centro di solidarietà “Nicola Coppola” in collaborazione con il Comune di Castellammare, ha organizzato una giornata dedicata alla memoria di Don Puglisi,  nell'ambito del Progetto "Young factor – insieme per un compito" sul tema "Giovani per il sociale", riguardante l’ambito legalità finanziato dal dipartimento Gioventù della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 15 settembre alle ore 9,30, nell’aula magna dell’istituto Mattarella-Dolci, incontro con gli studenti sul tema “La vita: un dono infinito, l’infinito per dono. Omaggio al beato Padre Pino Puglisi”. Dopo l’apertura dei lavori del dirigente scolastico Loana Giacalone,  i saluti del vicesindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali, Salvatore Bologna. Quindi l’introduzione di Diego Lo Porto, del centro di solidarietà “Nicola Coppola”; seguiranno gli interventi di Filippo la Porta, attore palermitano che ha recitato nel cast del film “Alla luce del sole” su Don Puglisi, Giusi Pomara, amica e testimone di Padre Puglisi e Valerio Montalbano, figlio di vittima della mafia.

Nel pomeriggio, alle 17,30, al teatro apollo Anton Rocco Guadagno, dopo i saluti del sindaco Nicolò Coppola, gli stessi relatori con don Giuseppe Tavolacci, responsabile del centro diocesano Vocazioni di Palermo, omaggeranno padre Pino Puglisi: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

“Proponiamo questo momento all'inizio dell'anno scolastico e di quello sociale, per dare un segno forte e lanciare ai giovani (ma anche agli adulti) una sfida e un messaggio positivo e di speranza -spiegano gli organizzatori- . Soprattutto una testimonianza, attraverso i vari interventi, di come sia possibile oggi vivere all'altezza dei propri desideri, senza alibi né compromessi, avendo chiaro a chi (e per cosa) diamo la nostra vita e, cercando di scoprire ogni giorno il compito che ciascuno di noi ha, per farlo bene, in maniera "giusta" e legale e con tutte le nostre forze e senza paura. Perché l'eroico è nel quotidiano e don Pino ce lo ha dimostrato facendo bene il suo compito di sacerdote ed educatore”.

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