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Tar: Bianco, “Ampie rassicurazioni che la sede di Catania sarà mantenuta”

“Abbiamo avuto ampie rassicurazioni sul fatto chela sede di Catania del Tribunale amministrativo regionale sarà mantenuta”.

Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco dopoaver incontrato a Roma, a margine dei lavori dell'Ufficio di presidenza dell’Anci – dedicati a città metropolitana, immigrazione e riforme costituzionali – sia l’on. Emanuele Fiano, relatore del Decreto in Commissione Affari Costituzionali, sia il sottosegretario alla Pubblica amministrazione Angelo Rughetti.

“Grazie alle modifiche – ha detto Bianco - che sarannoapportate al Decreto legge che prevede l’eliminazione di tutte le sedi distaccate dei Tribunali amministrativi regionali, il Tar di Catania dovrebbe essere mantenuto. Questo pare essere l’orientamento del governo e della Commissione. Si tratta dunque di un altro passo avanti nella nostra battaglia, ma ai parlamentari di ogni forza politica e al mondo produttivo della Sicilia orientale, che in queste settimane hanno fatto fronte comune, chiedo di non abbassare la guardia”.

Il Sindaco ha ricordato di esser stato ascoltatouna settimana fa, sempre a Roma, dalla Commissione di merito, la Affari Costituzionali, presieduta da Francesco Paolo Sisto, sottolineando come tutti i presenti, compreso Rughetti, avessero  ascoltato con estrema attenzione le motivazioni espresse da Bianco in favore del Tar di Catania. Quest’ultimo, dal punto di vista dei carichi di lavoro, è il terzo d'Italia, dopo quelli di Roma e di Napoli, e il secondo per carichi pendenti dopo quello di Roma. Serve inoltre cinque province siciliane su nove, più di metà della Sicilia, in un territorio dove ricadono tre Corti d'Appello.

“Le ipotesi di variazioni del decreto – ha spiegatoBianco - sono tre: recuperare le sedi distaccate più grandi a livello nazionale, salvare quelle più grandi della sede nel rispettivo capoluogo di Regione, non abolire i Tar delle città sede di Corti d’Appello. E Catania rientra in tutti e tre i casi”.

Il lavoro a difesa del Tar di Catania era statocominciato da Bianco quando,  il 23giugno scorso, aveva chiamato a raccolta nel Palazzo degli elefanti la deputazione e le forze sociali ed economiche dell’intera Sicilia orientale. Tutti avevano sottoscritto un documento inviato a Napolitano, a Renzi, ai ministri competenti e ai gruppi parlamentari. Nel documento si spiegava, tra l’altro, come la soppressione del Tar non solo avrebbe provocato gravissimi danni ai cittadini, ma non rispondesse ad alcun requisito di risparmio ed economicità.

Tre giorni dopo, a Roma, Bianco aveva incontrato numerosepersonalità per cominciare a illustrare il problema: il ministro Andrea Orlando e il suo capo di gabinetto Giovanni Melillo, il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio e il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Mauro Bonaretti, l’on. Emanuele Fiano e la presidente dellaCommissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, Anna Finocchiaro. Bianco ha ricordato anche l’Importanza del parere positivo espresso nei giorni scorsi dalla Commissione Giustizia della Camera.

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