Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 25 Agosto 2019

Magna Grecia film Festiva…

Ago 23, 2019 Hits:125 Crotone

Prestigioso incarico all’…

Lug 24, 2019 Hits:1088 Crotone

La Biblioteca Frassati co…

Lug 24, 2019 Hits:980 Crotone

Taormina Film Fest: il ma…

Lug 08, 2019 Hits:3659 Crotone

A Nicole Kidman il "…

Lug 02, 2019 Hits:1422 Crotone

Maria Taglioni: 11 diplom…

Giu 24, 2019 Hits:1469 Crotone

Giuseppe Castagnino nomin…

Giu 14, 2019 Hits:1758 Crotone

Ciuri ciuri diventa una rhumba con i “Mater matuta”

mater 2

Un incontro tra la world music e la musica d’autore in dialetto siciliano, in un viaggio tra contaminazioni sonore accompagnati dai Mater Matuta. La storica band catanese si è esibita sabato sera a Ragusa all’interno di “Caféine mon amour”, il progetto musicale di Carlo Muratori iniziato a novembre scorso che fino a maggio vede, con cadenza mensile, imperdibili appuntamenti con le più suggestive sonorità della nostra isola all’interno del caffè letterario “Le Fate”. I Mater Matuta hanno ripercorso le tappe principali della loro carriera, dai brani degli esordi, nel 1994, alle canzoni del loro ultimo disco, “Voria”, offrendo al caloroso pubblico uno spettacolo suggestivo e coinvolgente, regalando alcune particolari rivisitazioni. Così “Ciuri Ciuri” diventa una rhumba, contaminandosi con i ritmi del tango argentino, passando dai brani più ritmati alle melodie romantiche di “Ciatu miu”, una straordinaria canzone d'amore. Tra i brani eseguiti anche il suggestivo omaggio che la “etno-band” ha fatto a Giovanni Verga con “Padron Ntoni”, il brano ispirato a “I Malavoglia”, narra il doppio volto del mare, fonte di vita ma allo stesso tempo pieno di insidie. Uno spettacolo intimo ma anche allegro, con protagonista il gruppo in formazione acustica con Umberto Arcidiacono voce, percussioni, fisarmonica e ukulele, Silvia Puglisi voce, Maurizio Scaminante alle chitarre e mandola e Ambra Scamarda al basso. “Mater Matuta” è il nome latino di un’antica dea, protettrice delle nascite ed annunziatrice del giorno, una dea che ha protetto la nascita della band, come ricordato dai loro componenti. Al pubblico ibleo i Mater Matuta hanno presentato “Voria”, album uscito nel giugno 2014, una naturale “evoluzione sonora” del precedente “Alleggiu Alleggiu”, dove ancor di più, suoni, parole, tradizione popolare e tecnologia si fondono insieme per dar vita ad un profondo racconto di emozioni e pensieri su questo nuovo millennio. “Voria” è il nuovo vento musicale che soffia tra le note dei Mater Matuta. La rassegna musicale dedicata a “l’ora della ri-creazione al gusto musicale del caffè”, nel progetto di Carlo Muratori all’interno del caffè letterario guidato a Ragusa da Alina Catrinoiu, proseguirà con il concerto di Giorgio Rizzo e “i monologhi della darabuka”, in programma il 14 marzo.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI