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Lunedì, 06 Luglio 2020

Grecia, Merkel: folle non dare altra chance

Nonostante le molotov e le pietre lanciate ieri notte dal black bloc e dagli anarchici di Exarchia, rafforzati da almeno 14 'stranieri' (tra cui un italiano) arrestati dalla polizia, Alexis Tsipras resta in sella, prepara il rimpasto di governo e vince la sfida che gli avevano lanciato la Germania e l'Europa. Non credevano che sarebbe mai riuscito a far approvare le prime riforme. Invece i 300 deputati del Parlamento la scorsa notte gli hanno detto 229 volte sì, 64 no, 6 astenuti e 1 assente.

Che dall'ala "neo comunista-stalinista" di Syriza siano arrivati 32 'no' con quelli del ministro dell'energia Lafazanis, dei vice delle finanze Valavani e della difesa Isychos, più quelli della presidente della Camera Zoe Konstantopoulou e dell'ex ministro Varoufakis più 6 astensioni e un' assenza, è politicamente rilevante. Può preoccupare per la messa in atto del lungo percorso di riforme, appena cominciato.
Ma intanto il suo governo ha dimostrato all'Europa di fare sul serio. Tanto che i regimi Iva cambieranno già da lunedì.

Ed oggi, vista da Atene la spaccatura di Syriza sembra un' ammaccatura vista la raffica di notizie che arrivano dall'Europa: Bce che aumenta il livello dell'Ela permettendo la riapertura delle banche da lunedì prossimo, Eurogruppo che approva il piano di aiuti triennali, Fmi e Draghi che 'sponsorizzano' la ristrutturazione del debito, Jean Claude Juncker che assicura il prestito-ponte almeno fino a metà agosto. Persino il parlamento finlandese che approva la trattativa per il terzo piano di salvataggio.

In un sondaggio riservato, la Syriza fedele a Tsipras viaggia attorno al 40%, nonostante la rabbia del popolo dell'OXI. Certo, in Grecia il consenso fa presto a svaporare. Ma intanto il ministro dell'Interno anticipa che ci potrebbero essere elezioni anticipate in autunno. Potrebbe essere il modo per fare pulizia in un partito come Syriza dalle troppe anime diverse.Intanto Tsipras incassa l aiuto verbale e morale del FMI :

Per uscire dalla crisi greca "bisogna ristrutturare il debito per alleggerire il fardello", e più precisamente "prolungare considerevolmente le scadenze, il periodo di grazia durante il quale non è effettuato nessuno pagamento e ridurre gli interessi il più possibile". Lo dice il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, ai microfoni di Europe 1.
Il Fmi, ha poi aggiunto, parteciperà a un nuovo piano di salvataggio della Grecia solo se sarà "completo", associato a una riforma "in profondità" del'economia e a "una linea di bilancio sana che dia solidità al Paese senza essere eccessiva".

Intanto  : Europeista a parole, il governo di Berlino ha dunque contemplato il ritorno della Grecia alla dracma, quindi ha mandato avanti Schäuble «il cattivo» a fare da parafulmine. Coerente, ieri il falco dell'austerità ha ribadito il concetto. Parlando ai microfoni di Deutschlandrundfunk , dapprima ha detto che le riforme approvate dal Parlamento di Atene «sono un passo importante», quindi ha ricordato che i termini dell'accordo sono esattamente «il contrario» di quanto deciso per referendum «da una larga maggioranza di greci», poi l'affondo: per la Grecia l'uscita temporanea dall'eurozona «sarebbe stata un'opzione migliore». Il ministro 73enne si è anche tolto qualche sassolino dalle scarpe, ricordando la sua fedeltà alla cancelliera e al governo. Quanto alle differenze con Merkel, «nessuno ha torto o ragione, è una discussione democratica».

Oggi cambia il registro : "Sul fatto che la Grecia vada salvata siamo tutti d'accordo" ha detto Wolfgang Shaeuble in Bundestag. "Ma bisogna vedere quale sia la strada - ha aggiunto - che può funzionare".
"Qui non è in ballo la Grecia ma è in ballo l'Europa". Ha sottolineato Schaeuble, secondo cui bisogna mantenere la testa fredda e decidere come rafforzare l'integrazione europa.

Angela Merkel del Bundestag, dove il governo di grande coalizione controlla 450 deputati su 631. Dalle 10 di oggi gli Abgeordneten hanno tre ore per discutere e votare un unico ordine del giorno: le recenti trattative condotte in Europa dal governo tedesco che hanno portato al rifinanziamento da oltre 80 miliardi di euro del debito greco. Il voto dovrebbe procedere senza intoppi. Eppure nella Große Koaliton c'è aria di tempesta: divisi un po' su tutto, conservatori e progressisti seguono alla lettera l'accordo di programma del dicembre 2013, che non prevedeva però il nuovo avvitamento della crisi greca. Imprevista era anche l'uscita del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble che all'Eurogruppo ha chiesto di sospendere la Grecia dall'euro per cinque anni. La proposta ha scatenato una ridda di polemiche. «Della Cdu europeista di Helmut Kohl e di Konrad Adenauer resta molto poco», ha dichiarato il vicecapogruppo dell'Spd, Axel Schäfer. Più diretto il suo collega Hubertus Heil, vicino al vicecancelliere Sigmar Gabriel: «Schäuble gioca sporco - twittava - e la Grexit non ha l'appoggio dell'Spd». A Schäuble però non la si fa. In politica da più anni di quanti ne abbiano i giovani colonnelli dell'Spd, il ministro ha obbligato il vicecancelliere ad ammettere in serata che in effetti «la proposta della Grexit ci era nota».

Intanto Il ministero delle Finanze greco ha annunciato che i nuovi aumenti dell'Imposta sul Valore Aggiunto (Iva) entreranno in vigore dal 20 luglio (lunedì) al fine di garantire una transizione 'morbida' alla nuova aliquota. Come ricorda l'Ana-Mpa, le modifiche riguarderanno prodotti e servizi che passeranno al tasso più elevato (dal 13% al 23%) come gli alimenti confezionati, i servizi di ristorazione e le caffetterie oltre ai biglietti dei mezzi di trasporto pubblico. Lo stesso dicastero ha inoltre chiarito che l'aumento dell'Iva per gli alberghi dal 6,5% al 13% entrerà in vigore il primo ottobre prossimo, mentre alla stessa data sarà inoltre abolita l'aliquota Iva agevolata per le isole del Mar Egeo. Il ministero delle Finanze ha anche confermato che le banche rimarranno chiuse fino a tutta domenica 19 luglio e riapriranno i battenti lunedì mattina.

"So che ci sono molti dubbi sul fatto che la Grecia possa stare di nuovo sulle sue gambe, ma sarebbe irresponsabile non tentare questa strada e non dare una nuova chance alla Grecia". Lo ha detto Angela Merkel al Bundestag.
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ringraziato il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble per il suo lavoro sulla Grecia. E il Parlamento tedesco gli ha dedicato un lungo applauso. Poi sul referendum greco: "Il risultato è stato un mucchio di rovine". "Il risultato è duro, per la gente in Grecia", ha proseguito Merkel, sottolineando che è l'esito di un governo che per sei mesi è stato "irresponsabile". Per la cancelliera si è cercata "una strada fuori dal vicolo cieco".

Merkel ha nuovamente escluso un taglio del debito parlando al Bundestag. Un haircut sarebbe contrario ai Trattati Ue, ha motivato la cancelliera. Stravolgerli "sarebbe la fine della comunità di diritto in Europa, e con noi non si fa".

Parole che hanno permesso all'opposizione di attaccare: «La fiducia reciproca è distrutta: qui in Grecia il ministro delle Finanze non c'è più, si chiamava Varoufakis - ha dichiarato da Atene il capo dei Verdi tedeschi Cem Özdemir - in Germania c'è un altro Varoufakis e si chiama Schäuble. Sarebbe bene se la cancelliera se ne occupasse di più». Contro il ministro ha tuonato anche lo Spiegel : per il settimanale liberal «in un solo weekend il governo ha distrutto settant'anni di diplomazia postbellica». E per la progressista Suddeutsche Zeitung Angela Merkel è nientemeno che «il nuovo nemico dell'Europa». Solo la moderata Frankfurter Allgemeine ha ascoltato il mal di pancia dei tanti conservatori contrari al salvataggio della Grecia. Abituata a correggere la rotta impressa dagli altri anziché a pilotare con mano ferma, Merkel è chiamata a una nuova sintesi. A confortarla, il sondaggio Forsa di martedì scorso secondo cui 55 tedeschi su 100 approvano la gestione della crisi greca da parte del governo. Dipendente dal giudizio dell'elettorato non meno del tanto criticato Silvio Berlusconi, la cancelliera deve però stare in guardia: l'81% degli intervistati nutre «seri dubbi» sulla capacità di Atene di mantenere gli impegni. Mentre cerca di capire quanti deputati della maggioranza si ribelleranno, Merkel deve mettere in conto la rottura con la Francia. Sulla Grecia, Berlino e Parigi sono agli antipodi. Stufo dell'austerità imposta da Merkel all'Europa, il presidente francese François Hollande si è messo di traverso per impedire la Grexit, sfidando così la cancelliera sul piano politico e personale. Dopo l'approvazione del pacchetto di aiuti alla Grecia, il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che «la coppia franco-tedesca è indistruttibile, anche nei momenti di tensione». Parole di amicizia alle quali non ha creduto nessuno.

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