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Venerdì, 27 Novembre 2020

Un Grande Tippett apre la sezione internazionale del Talos Festival

Keith

Ruvo di Puglia, 11 settembre. Un grande Keith Tippett! Il pianista e' accolto dal palasport, il clima fuori e' instabile, e non vale la pena rischiare pioggia e lampi. Al chiuso, il meteo pare comunque influenzare l'esecuzione dell'inglese. Il cui digitare trasforma il piano in leggero carillon poi in cupa campana, fra arcobaleno e nuvole; itera ossessive linee melodiche, poi cambia il registro minimale puntando a rompere il muro del suono col ...suono. Il piano/forte ( in senso letterale) sono percussioni prestate a 88 tasti, e' un moderno intonarumori, un diffusore di umori, un produttore di effetti sonori e non, un dispensatore di esotismi provenienti da un mondo che non c'è, un film, un sogno, che la sua musica sa farti stagliare sull'orizzonte. Da auspicare un suo cd Live In Ruvo, 2014. Altre impressioni di settembre. A seguire Riccardo Fassi e la Tankio Band  ritornano sul repertorio di Frank Zappa. La formazione, con ospite Antonello Salis, adotta la proposta del team leader, già fatta per esempio con Dolphy, di rilettura di grandi personalita' della musica del novecento, di orchestrazione di alcune composizioni - la serie e' stata aperta da King Kong - e ce le rioffre in un format di indiscusso impatto spettacolare e di pregnanza jazzistica. Il pianista, in una esperienza che lo ha portato spesso a lavorare con artisti americani, ha doti uniche di metabolizzazione, ed è un abile trasfusore di quella linfa nella sua creatura, la Tankio, (era avvenuto egregiamente con Dolphy) che si avvia a diventare uno dei gruppi più longevi del panorama jazzistico nazionale. La sua presenza, in questo Festival della musica d'insieme e delle Band (e Bande) diretto da Pino Minafra, e' apparsa quantomai pertinente.
Altro climax per il concerto " anticontemporaneo" per clavicembalo e clarinetto tenuto nel pomeriggio da Margherita Porfido e Gianluigi Trovesi all'ex Convento dei   Domenicani. Questo abbinamento a dir poco unico ha consentito di sperimentare il matrimonio, musicale si intende, fra Monteverdi e le blue Notes, l'innesto dell'improvvisazione su una danza bergamasca del cinquecento o su una coeva ispanica Follia. La Porfido - di grande suggestione nelle Danze Rumene di Bartok e nel brano Uzbekistan di suo figlio Livio Minafra - ha esportato il clavicembalo, di cui è studiosa e virtuosa di spessore, in contesti assolutamente inediti. Con Trovesi, abile sceneggiatore dei quadri della propria performance, ha accorciato i tempi del ... Tempo, calando un ponte ideale su mezzo millennio di storia e di storia della musica, risalendo a prima di Bach. Nella stessa location e' stata inaugurata la mostra di Francesca Patella, curatrice della Bimhuis di Armsterdam, con fotografie sulla Instant Composers Pool Orchestra. Scatti d'autore che immortalano momenti di musica di artisti stellari come Mengelberg, Bennink, Baars, Reijseger, Moore, Tobias Delius ed altri della Icp. Da vedere. Il Festival continua fino a domenica.

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