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Giovedì, 02 Dicembre 2021

L’Intelligenza Artificiale, tra sanità e divertimento

La notizia ha fatto il giro del mondo: un dipinto, perduto, di Pablo Picasso è tornato alla luce. Il merito? Dell’Intelligenza Artificiale. Si chiama The Lonesome Crouching Nude, tela del cosiddetto Periodo Blu dell’artista, che Oxia Palus ha ridipinto. Non si tratta di un altro pittore né di un artista di fama internazionale.

Stiamo parlando invece di un’azienda specializzata nell’utilizzo della tecnologia per recuperare opere d’arte perdute, nello specifico nel ricreare un’opera che era dietro a un altro quadro dell’autore spagnolo, Il pasto cieco. Attraverso delle immagini a raggi X, Ozia Palus ha programmato l’Intelligenza Artificiale per completare il dipinto, imitando le pennellate di Picasso.

George Cann, co-fondatore di Oxia Paul, ha raccontato alla CNN la genesi dell'opera e il lavoro che è stato fatto. "Al tempo, Picasso era povero e i materiali che utilizzava piuttosto costosi, quindi è probabile che abbia dovuto scegliere di dipingere sopra a The Lonesome Crouching Nude".

Insomma, l’Intelligenza Artificiale è sempre più attualità. E trova applicazione in tantissimi settori. Basti pensare al mondo del gambling. Le slot online non aams utilizzano già da tempo questa tecnologia per avvicinarsi alle esigenze del cliente e per rendere il gioco sempre più sicuro e responsabile. Come? Attraverso algoritmi e strutture che siano in grado di leggere i Big Data e le statistiche relative al comportamento dei giocatori online, in maniera tale da segnalare e monitorare ogni possibile atteggiamento problematico.

Dalle ricostruzioni artistiche e il gambling ci spostiamo alla sanità, altro settore in cui l’Intelligenza Artificiale può dare un contributo enorme. Siamo ancora in Italia per parlare di una vera e propria eccellenza: l’Ospedale Civile di Venezia che ha di recente acquisito un nuovo angiografo di ultima generazione, del valore di 600 mila euro, che sfrutta proprio l’Intelligenza Artificiale. Lo spiega nel dettaglio Giuseppe Grassi, il direttore del reparto di cardiologia: “Si tratta della prima macchina in Veneto con queste caratteristiche alla base c'è l'intelligenza artificiale che ci permette di 'matchare' Tac e risonanze con radiografie estemporanee, per fare una valutazione completa del paziente. I medici possono 'navigare' all'interno dei vasi sanguigni e trovare situazioni patologiche, come l'eventuale ostruzione delle coronarie. Possiamo trattare, arti, aorte, vasi carotidei, prolungando anche la vita delle fistole arterovenose”.

Il futuro, insomma, sarà sempre più legato alla robotica e alla tecnologia. E all’Intelligenza Artificiale, che ci permetterà di superare frontiere che, finora, abbiamo soltanto immaginato. O che abbiamo visto solo nei film.

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