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Giovedì, 26 Novembre 2020

Un progetto di comunicazione culturale finanziato dalla Comunità Europea

EUPlay nasce dalla volontà di indagare il ruolo centrale svolto dalla Cultura, in generale, e dalla Musica, in particolare, nella creazione e nella diffusione dell'attuale concetto di Europa.

Tale concetto prende vita nell'800 da idee quali l'idea di nazione, di indipendenza, di fratellanza, di associazione internazionale dei popoli, di progresso dell'umanità.

Idee scaturite, all'epoca, anche grazie al forte rivolgimento culturale delineato dai grandi movimenti Romantici (artistici, letterari, musicali, ma anche filosofici e politici). Proprio questo forte e comune background culturale ha spinto i pensatori del tempo ad attraversare il continente Europeo per riunirsi e scambiarsi informazioni. In molti casi, a fare da collante per questi incontri è stata la passione per la Musica,che loro stessi componevano o eseguivano come strumentisti.

La Musica, infatti, rappresenta da sempre un veicolo globale capace di oltrepassare i confini delle identità linguistiche e di unire i popoli, di trasmettere con una forza pari o addirittura maggiore delle parole messaggi coinvolgenti dal punto di vista emotivo, di infondere sentimenti di appartenenza e di comunione che superano gli individualismi personali e fanno sentire "parte di un tutto" in modo potente, poiché concretamente provato (come chiunque di noi abbia mai assistito ad una performance live può facilmente testimoniare).

In un'epoca pre-Mass Media, erano i gruppi da camera a far viaggiare le idee: il canto patriottico rivoluzionario francese La Carmagnole venne preso a spunto da Niccolò Paganini, che lo eseguì in una sua personale versione a Genova, il canto della Marsigliese divenne il tema delle variazioni di Ferdinando Carulli, l'Inno Nazionale Inglese è stato utilizzato da Beethoven e da Fernando Sor. Ma la Musica contribuiva anche concretamente a creare terreno fertile perché le idee politiche potessero attecchire: Giuseppe Mazzini, ad esempio, utilizzava l'esibizioni di celebri cantanti italiani residenti a Londra per raccogliere fondi, e considerava la Musica come elemento integrante dell'educazione e della formazione del suo ideale di uomo nuovo. Chopin raccontava nelle sue opere il grido di libertà di un popolo oppresso, non a caso lo zar di Russia, esercitando una censura ante litteram su di una composizione musicale, vietò di suonare la sua Polacca, opera 40, n.1, intuendone la forza rivoluzionaria.

La Musica, dunque, non é più solo un passatempo ma diventa anche rappresentazione delle contraddizioni della realtà, non deve soltanto piacere ma anche coinvolgere, non cerca più solo una semplice partecipazione estetica o intellettuale, ma un'immedesimazione emotiva ed anche politica, divenendo una sorta di piazza virtuale dove si convogliano le istanze delle singole nazioni di appartenenza, dei pensatori, dei musicisti, dei politici.

Il progetto EUPlay ha l'intento non solo di ripercorrere la storia dello stretto (e, per certi versi, inedito) legame intercorso tra Musica e nascita della coscienza europea, ma anche quello di riproporre questo stesso legame in chiave attuale, dando vita ad una nuova piazza virtuale della Musica, in questo caso di nome e di fatto, con la creazione del portale www.euplay.net.

Le due anime del progetto si svilupperanno parallelamente, culminando in eventi nei territori dei paesi partner, con tavole rotonde e concerti/spettacolo in cui si alterneranno musica dal vivo e brani recitati.

Il portale www.euplay.net, dal canto suo, si prefigge lo scopo di fornire un luogo dove la Musica e la passione per la Musica possano tornare ad essere il collante di incontri tra cittadini dell'Europa (e del mondo), terreno di un fecondo scambio di informazioni e di pensieri, di un proficuo confronto su tematiche musicali (e non).

Una rinnovata piazza virtuale dove possano conoscersi musicisti provenienti dai diversi paesi, maestri, ma anche allievi. Dove possano mettersi in gioco, grazie ai concorsi per esecutori e compositori alla ricerca della nuova colonna sonora europea, professionisti, ma anche dilettanti appassionati. Dove ci si possa ritrovare, grazie alla forza di un interesse in comune, e poi riscoprire più simili ed uniti di quanto si immaginasse, per superare grazie ed attraverso la Musica - ancora una volta - i confini delle proprie identità nazionali e creare insieme un nuovo movimento di aggregazione che, partendo dalla Musica, in particolare, e dalla Cultura, in generale, riesca a ricordarci ed a rafforzare le radici da cui è nata la nostra unità - la nostra Unione Europea.

I paesi promotori del progetto EUPlay sono Italia, Inghilterra e Polonia. A partire dalla loro storia, sono state scelte le figure chiave di riferimento, personalità del mondo della politica, della cultura e della musica strettamente legate tra loro e fortemente connesse con i concetti alla base dell'attuale Unione Europea. Nella fattispecie, per l'Italia si sono scelti Giuseppe Mazzini e Niccolò Paganini, entrambi originari di Genova, che hanno intrattenuto rapporti con altri rappresentanti di spicco del pensiero europeo, come la grande scrittrice e pensatrice francese George Sand; per la Polonia, si sono scelti il Principe Adam Jerzy Czartoryski insieme al grande pianista e compositore Fryderyk Chopin, anch'egli legato alla filosofa francese, nonché al famoso pianista ed organista tedesco Felix Mendelssohn ed a sua sorella, Fanny Mendelssohn; per l'Inghilterra, il poeta inglese George Gordon Byron, il cui pensiero politico si è espresso nei celebri discorsi contro la repressione dei movimenti di protesta del popolo e si è palesato con la sua partecipazione ai moti carbonari italiani.

Partner ufficiali del progetto sono: N.E.M.O. g.e.i.e. (IT); Smolna Street Association (PL); QED Film & Stage Productions Inc (GB).

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