Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Hamm e Crotone, un'amiciz…

Ott 07, 2020 Hits:1004 Crotone

Cerrelli: “Vile attacco a…

Set 14, 2020 Hits:1555 Crotone

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:1076 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1778 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:2540 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:2041 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:2033 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1983 Crotone

Comiso - Una cascata di petali di rosa per la suggestiva svelata

Addolorata 2014 la processione

 

Che fantastica emozione. Semplicemente indescrivibile. Una suggestione speciale che soltanto una pioggia di petali di rosa può regalare. Petali prima di colore bianco e poi rigorosamente rossi. Per animare una lenta e colorata cascata, una meravigliosa marea floreale, che si è riversata nella navata centrale della Chiesa Madre. E’ stato il momento più affascinante del rito della Svelata consumatosi ieri sera a Comiso, dinanzi ad una folla di fedeli che ha assistito con grande devozione ad una delle cerimonie più sentite dei solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata. Il simulacro settecentesco della Vergine, gelosamente custodito nella nicchia dell’altare laterale, è così riapparso adornato di una splendida veste. Il manto, un’opera di pregevole artigianato locale, di velluto blu scuro tempestato da stelle dorate, è stato realizzato nel 1880 su commissione della signora Giuseppina Ciarcià. Prima della Svelata, proprio il manto (spazio in questo caso a quello nuovo realizzato nel 2000 per salvaguardare l’antico) è stato portato in processione, insieme con la raggiera, la spada, le spille a forma di cuore e al fazzoletto, adagiati su cuscini di seta recati dai paggi dalla chiesa di San Biagio alla Chiesa Madre. La processione assume la caratteristica denominazione de “A pigghiata ro Mantu” (ad occuparsene quest’anno il vicepresidente del comitato Biagio Ravalli, con il cassiere Antonio Arcidiacono e il segretario Nunzio Taranto senza dimenticare naturalmente l’arciprete parroco don Antonio Baionetta e il vicario Giovanni Meli) ed è un’altra fase molto speciale dei festeggiamenti della Vigilia. La Svelata, negli ultimi anni, è stata resa ancora più caratteristica dalla genialità, dalla fantasia e dalla dedizione dei giovani della Chiesa Madre che, oltre a disporre drappi, veli ed elementi architettonici appositamente creati, hanno pure animato la cascata di petali di rose in grado di conferire all’intera cerimonia un fascino insostituibile. Petali di rosa che fungono da emozionante cornice durante il ritiro della preziosa tenda in filet, appositamente realizzata nel 1928, che, tra la commozione dei fedeli, svela a tutti il simulacro dell’Addolorata avviando, a tutti gli effetti, il momento gioioso della festa. Subito dopo è stato cantato l’inno composto da monsignor Francesco Rimmaudo e musicato dal maestro Alfio Pulvirenti nel 1910. Ad animarlo uno stuolo di voci bianche che ha dato voce all’accorato “Salve alla Madre” da parte di tutti i fedeli presenti. Oggi pomeriggio, intanto, si assisterà in piazza all’uscita della Madonna la quale, chiusa nel suo magnifico baldacchino dorato, che ne mette in risalto la solennità, dopo che il coro dei bambini eseguirà nuovamente il canto dell’inno, nella vicina piazza Fonte Diana, sarà condotta trionfalmente per tutta la città dal “gruppo dei portatori”.

Svelata 2014 il momento più atteso

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI